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Simon Nabatov Trio: Picking Order

Stefano Merighi BY

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Simon Nabatov Trio: Picking Order
Il russo Simon Nabatov è chiaramente uno dei pianisti più brillanti del circuito. Il suo virtuosismo gli consente di destreggiarsi tra tutti gli stili del jazz, dispiegandoli e triturandoli a piacimento. Dopo la lunga residenza a New York, che ha prodotto il trio con Mark Helias e Tom Rainey, o le collaborazioni con Ray Anderson, da tempo Nabatov si è trasferito a Colonia e si è inserito nella vivace scena locale, giocando il ruolo di piccolo maestro.

La sua scelta per formare un nuovo piano trio è caduta sui giovani Stefan Schönegg (contrabbasso) e Dominik Mahnig (batteria), coppia ritmica che asseconda con finezza lo stile estroverso del pianista, fornendo altresì spunti non secondari nello sviluppo delle musiche.

L'album è piuttosto omogeneo come insieme, paradossalmente un po' dispersivo nelle singole tracce. O meglio: sembra essere la dialettica esecutiva il filo rosso di Picking Order, una dialettica che non rinuncia mai alle coppie e agli opposti, rischiando talora l'ossimoro gratuito, governando infine le plurime traiettorie con buona maestria.

Eleganza e aggressività si alternano ad esempio nel lungo brano di apertura, direi paradigmatico dell'intero lavoro: clusters e sequenze percussive convivono con improvvisi pianissimo, quasi a voler dimostrare l'impossibilità di tenere separati gli istinti che guidano l'improvvisazione. Basso e batteria sono chiamati così ad un lavoro intenso, ad intrecciare swing leggero e pulsazioni marcate e violente. Quindi anche la composizione vive di quadri distinti, con fratture secche e riprese sempre più dense.

Il polimorfismo della musica descrive anche "Aria," mentre un inedito senso del gioco prevale nel brano che titola il CD, una danza sottile, con un pianoforte liquido e percussioni ariose, fino all'infittirsi della struttura melodica, una specie di dodecafonia jazz, sempre però scattante e leggibile. Forse il miglior numero del disco.

I due pezzi successivi propongono un Nabotov più lirico e attratto dai grooves, quasi jarrettiano in "Growing a Soul Patch," e onnivoro in "It's a Given," altro picco della raccolta, in cui si assemblano fantasie impressioniste, improvvisi accumuli barocchi e inflessioni latin, con una frenesia pianistica che rimanda a Don Pullen.

Simon Nabatov è pianista ricco di risorse e vorrebbe metterle tutte in campo simultaneamente: quasi sempre il gioco gli riesce, in virtù di un magistrale controllo tecnico dello strumento.

Track Listing

Fill in the Blanks; Aria; Picking Order; Growing a Soul Patch; Turning Point; It’s a Given; Chrystal Clear.

Personnel

Simon Nabatov: piano; Stefan Schonegg: bass; Dominik Mahnig: drums.

Album information

Title: Picking Order | Year Released: 2016 | Record Label: Leo Records

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