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Pete Robbins: siLENT Z Live

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L'inizio di siLENT Z Live è ingannevole. Perché sembra di essere catapultati in un ascensore di un albergo di gran classe con sottofondo musicale anch'esso di gran classe, un easy listening d'alto bordo, soulful, groovy, con armonizzazioni delicate e il sax protagonista languido e sornione. Poi al minuto uno e trenta qualche dubbio comincia ad insinuarsi nella mente dell'ascoltatore: ma cosa sta succedendo al sax che inizia a procedere obliquo, spigoloso, asimmetrico? E alla batteria che segna tempi irregolari, strambi, scombinando le carte come un giocatore in confidenza con il bluff? E la chitarra così dolce e melodica come è possibile che sia mutata in una sorta di distorsore timbrico?

No, nessun trucco, nessun bluff in atto, semplicemente siLENT Z! Ossia il gruppo elettro-acustico allestito dal sassofonista e compositore Pete Robbins. Spesso coinvolto nelle avventurose ricerche di artisti come John Zorn, Craig Taborn, Ben Monder, Mario Pavone nonché premiato per le sue doti di compositore da prestigiose istituzioni di musica da camera, con siLENT Z Robbins si crea un personale laboratorio nel quale miscelare acustico e diavolerie elettroniche, composizioni rigidamente strutturate con libere improvvisazioni, creatività jazzistica ed energia del rock.

Proprio su queste contrapposizioni, su dicotomie apparentemente inconciliabili risiede la grandezza della proposta musicale di siLENT Z. Tutte le composizioni/improvvisazioni si presentano con una vena melodica accattivante e immediata. Ma invece di seguire i normali sentieri dell'arricchimento armonico e delle infarciture solistiche Robbins e compagni le scardinano dall'interno nelle loro funzioni strutturali.

Così che scomposizioni ritmiche, salti di registro, accostamenti timbrici inusuali - la cornetta con distorsione a pedale di Jesse Neuman e gli effetti della chitarra di Gamble fanno scintille - creano trame fluttuanti e instabili dove la sorpresa è sempre in agguato. E Robbins mette in mostra tutto il suo valore di compositore e leader ispirato muovendo le pedine sulla scacchiera in modo tanto originale quanto fluido e leggero.

Registrato dal vivo in due sessions differenti al Cornelia Street Cafè di New York - nella seconda parte dell'album il pianista Cory Smythe sostituisce il cornettista Jesse Neuman - siLENT Z è l'ennesima testimonianza della capacità di rinnovamento del jazz targato USA.

Track Listing

Edit/Revise; His Life, For All Its Waywardness; Cankers and Medallions; Some Southern Anthem; Bugle Call; Eliotsong; But If It's Empty; Improvisation.

Personnel

Pete Robbins
saxophone, alto

Pete Robbins: alto saxophone; Jesse Neuman: cornet, pedals (1-4); Cory Smythe: piano (5-8); Mike Gamble: guitar, pedals; Thomas Morgan: bass; Tyshawn Sorey: drums.

Album information

Title: siLENT Z Live | Year Released: 2010 | Record Label: Hate Laugh Music


About Pete Robbins

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