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Skúli Sverrisson: Sería / Sería II

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Skúli Sverrisson: Sería / Sería II
Skúli Sverrisson ha un curriculum da fare invidia. Dal 1991 fino a praticamente l'altro ieri ha partecipato come session man a oltre 100 CD. Ha avuto il privilegio di divedere e condividere le idee musicali con Wadada Leo Smith, Derek Bailey, Theo Bleckmann, Lou Reed, Jon Hassel, David Sylvian, Arto Lindsey, Ryuichi Sakamoto, Johann Johannsson.

Musicisti i più disparati dai quali è riuscito a prendere quello che poteva in termini di esperienza musicale. Di dischi solisti ne ha composti solo tre, tra cui Sería e Sería II, realizzati tra il 2006 e il 2010 con un gruppo di musicisti che comprende, tra gli altri, l'inseparabile Amedeo Pace (chitarrista dei Blonde Redhead), Laurie Anderson, Ólöf Arnalds e Jóhann Jóhannsson.

Tra le due pubblicazioni passano 4 anni e un bagaglio di idee che devono trovare ancora del tutto la giusta messa a fuoco. Colpisce innanzitutto l'iconografica: da un fiore stilizzato con colori splendenti (Sería) ad uno simile su sfondo oscuro: una specie di sole nero, eclissato (Sería II).

Per poi passare ai contenuti musicali. Se nel primo disco del ciclo si vivono suoni liquidi, trasognanti: la title track è sospesa tra le suggestioni del charango, il dobro suonato da Sverrisson e la chitarra lirica di Pace. Laurie Anderson ("One Night of Swords") concede quel pizzico di elettronica velata che spinge il lavoro verso lande silenziose, ma estremamente evocative.

La voce diafana di Ólöf Arnalds, spesso presente ("Geislar Hennar," "Morgum") avvicina l'espressività musicale di Sverisson a quella dei conterranei Sigur Ros.

Il capitolo secondo, pubblicato recentemente, ripropone solo in parte gli spunti del precedente CD. La squadra di collaboratori è al completo o quasi: manca Laurie Anderson. Le musiche si fanno più dolenti, sempre e comunque evocative, forse anche più dirette e cinematiche. Il lavoro è più compatto, forse meno caratterizzato, ma anche fortemente suggestivo. Più strumentale del primo episodio, ma anche meno insistito.

"Módir" sembra essere stata scritta a quattro mani con Sakamoto. "The Arrangement," "The Sound of Snow" sono fantasie sonore immaginifiche. Si apre il cielo e anche il cuore ad ascoltarle.

Track Listing

Seria: 01. Seria; 02. Nineteen Centuries; 03. Geislar Hennar; 04. Spontaneous Kindness; 05. Sungid eg gaeti; 06. Binding Garden; 07. Dora Kime; 08.Summer Star Water; 09. One Night of Swords; 10. Her searching hands; 11.Vaktir Thu; 12.Slow Sun; 13. Morgum. Sería II: 01. Volumes; 02. Her looking back; 03. Instants; 04. Unbend; 05. Modir; 06. Divena; 07. The_arrangement; 08. Without memory; 09. The Sound of Nnow; 10. Le feu.

Personnel

Skuli Sverrisson
bass, electric

Seria: Skuli Sverrisson (chitarre, basso, dobro, organo); Olof Arnalds (charango, viola, voce, koto); Amedeo Pace (chitarra); Hildur Gudnadottir (violoncello); Anthony Burr (basso, clarinetto, organo); Eyvind Kang (viola); Johann Johannsson (organo); Ted Reichman (harpsichord); Laurie Anderson (voce); Peter Scherer (piano); Hilmar Jensson (chitarra). Seria II: Skuli Sverrisson (chitarre, basso, organo, autoharp, piano, percussion). David Thor Jonsson (piano, organ, batteria, banjo); Eyvind Kang (viola, bass trumpet); Amedeo Pace (chitarra, omnichord); Olof Arnalds (voce, charango); Anthony Burr (clarinetto); Hildur Gudnadottir (violoncello); Oskar Gudjonsson (sax tenore); Kristin Anna (voce).

Album information

Title: Sería / Sería II | Year Released: 2011 | Record Label: CCn'C Records

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