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Graham Collier: Relook

Graham Collier, compositore britannico scomparso in Grecia nel settembre 2011, non è mai stato un personaggio facile. Anticonvenzionale per natura, è sempre stato nemico degli stereotipi, dei luoghi comuni - e nel jazz ce ne sono ancora moltissimi - e del cosiddetto establishment. Basterebbe leggere il suo ultimo saggio "The Jazz Composer, Moving the Music off the Paper," pubblicato nel 2009 dalla Northway Books, dedicato al ruolo del compositore e del suo rapporto con lo spartito e la realtà esterna per rendersene conto. Ad esempio, lui, inglese, bianco e gay, rimaneva ancora perplesso davanti a, forme di ostracismo culturale e, in alcuni casi, di vero e proprio razzismo musicale tendenti a discriminare i jazzisti bianchi, o peggio, europei, considerati solo delle pallide imitazioni dei maestri afroamericani.

A tal proposito, divertente e istruttivo è lo scritto di Collier "Have an Academic New Year," che si può trovare e leggere nella sezione "Writings" del sito del compositore, sull'idea di un'università inglese di concedere un finanziamento per una ricerca sul Black British Jazz.

Ebbene, Relook, raccolta che esce postuma e che secondo le intenzioni di Collier avrebbe dovuto celebrare il suo 75esimo compleanno (lo scorso 21 febbraio), fa giustizia di ogni pregiudizio e mette in primo piano la straordinaria arte di un jazzista che ha aperto nuovi mondi e che, come ha scritto John Fordham sul The Guardian, ha "contribuito ad accelerare l'indipendenza del jazz in Inghilterra".

Si tratta di un doppio CD che raccoglie venti composizioni registrate in un arco temporale che va dal 1963 (si parte alla grande con uno splendido inedito che risale ai tempi in cui Collier frequentava la Berklee School of Music di Boston e tra gli studenti ci sono due giovanissimi Gary Burton e Mike Gibbs) per arrivare al 2004 (con una versione alternate di "Aberdeen Angus" presente in Directing 14 Jackson Pollocks, ultimo album del compositore uscito nel 2009). Il doppio CD contiene quasi quaranta minuti di materiale inedito: oltre alla traccia bostoniana c'è anche una pregevole versione di "Workpoints" (prima composizione jazz ad essere finanziata dall'Arts Council of Great Britain) registrata nel 1968.

Tra le gemme di questa retrospettiva, arricchita da un prezioso libretto a cura di John Gill, scrittore, giornalista e compagno di vita del compositore, anche un estratto della suite "One By One the Cow Goes By": si tratta di un lavoro poco conosciuto scritto per la big band della Royal Academy of Music e pubblicato nel 1993 all'interno della raccolta Spring Rising. Un pezzo di grande respiro e ideale per rappresentare l'universo policromo e vulcanico del compositore inglese, sempre in sospensione tra complessità, dramma e pathos. Tra swing, suggestioni elettriche e musica contemporanea. L'augurio è che Relook sia solo il primo passo per andare alla riscoperta non tanto della discografia di Collier, ristampata in gran parte, anche recentemente, dalla BGO, quanto di materiali d'archivio e di registrazioni di concerti.

Track Listing

1. Down Another Road - 5.08; 2. The "Berklee" Barley Mow - 3.36; 3. Crumblin' Cookie - 5.21; 4. An Alternate Workpoints - 34.29; 5. Song Three Live (excerpt) - 4.07; 6. Mosaics (excerpt) - 2.45; 7. The Alternate Mosaics (excerpt) - 2.09; 8. Adam - 7.02; 9. Aberdeen Angus - 6.01; 10. New Conditions (Part 4) - 5.10; 11. Forest Path To The Spring - 4.07; 12. Symphony of Scorpions (Part 2) - 7.36; 13. The Day of the Dead (melange of three short extracts) - 3.00; 14. Hoarded Dreams (Part 2) - 11.43; 15. One By One the Cow Goes By (Part 2) - 8.41; 16. The Hackney Five (extract) - 5.47; 17. The Third Colour (Groove 2) - 3.16; 18. Oxford Palms (Open Blues & Ballad 2) - 5.58; 19. The Vonetta Factor (Opening) - 5.58; 20. An Alternate Aberdeen Angus - 9.17. Tutte le composizioni sono di Graham Collier.

Personnel

Graham Collier
composer / conductor

Formazioni diverse.

Album information

Title: Relook | Year Released: 2012 | Record Label: Mosquitojazz Records


About Graham Collier

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