Gianni Lenoci, Kent Carter, Bill Elgart: Plaything

Libero Farnè BY

Sign in to view read count
Gianni Lenoci, Kent Carter, Bill Elgart: Plaything
Ancor più di altre incisioni più o meno recenti, Plaything conferma la dimensione "internazionale" della musica di Gianni Lenoci. Non solo perché il pianista barese, per quanto solitamente appartato e schivo, non esposto quanto si vorrebbe nel circuito concertistico, si relaziona e dialoga abitualmente con improvvisatori stranieri d'indiscussa levatura, ma soprattutto per la grana qualitativa e la direzione del suo approccio, tutt'altro che provinciale o allineato su tentativi di ammiccante etnojazz mediterraneo oggi di moda, ma piuttosto appartenente di buon diritto all'internazionalismo della ricerca collettiva di matrice free.

Il disco, disponibile in LP a tiratura limitata ma scaricabile on line in MP3, è frutto di un laboratorio per compositori jazz promosso ogni anno da Kent Carter a Juillaguet, piccola località della Francia centroccidentale: nell'ottobre 2012 ospite era il nostro Lenoci. Cinque dei sette brani sono appunto a firma del pianista, anche se il disco risulta come paritario. Fra questi brani spiccano "Spider Diagram" e "Kretek" d'impronta decisamente lacyana: il primo si basa su una scala ascendente evocativa e sospesa, che dà l'avvio a frasi dapprima frammentarie dall'inflessione malinconica, poi dal senso narrativo più concatenato e filante. La scala discendente che caratterizza "Kretek," più decisa, si trasforma in uno sviluppo dalle movenze più contrastate, in cui la diteggiatura e la complessità armonica sembrano rivisitare modalità del free tayloriano. In "Leeway" prevalgono al contrario rarefatti gesti sonori, un cupo e minuto rumorismo, che si fa via via più inquietante per poi dileguarsi indefinito così come era nato.

In ogni caso i brani di Lenoci si avvalgono dei frastagliati contributi di Carter e Elgart, che conferiscono concretezza e varietà d'idee, di dinamiche e di timbri ad un rapporto di simbiotico interplay. È appunto il contrabbassista americano l'autore del brano d'apertura, il noto "Plaything" dall'andamento dinoccolato: anche questo tema richiama alla memoria il periodo più folgorante di Steve Lacy, che sembra fungere da nume tutelare e comune riferimento per i membri di questo trio.
Il lungo "Drift," con cui si chiude degnamente il disco, è invece a firma del percussionista e concretizza inizialmente una linea pensosa e delicata che può ricordare quella di "Spider Diagram," per poi accentuare la sua atmosfera onirica e vorticosa.

Track Listing

Plaything; Splinter; Contusion; Spider Diagram; Leeway; Kretek; Drift.

Personnel

Gianni Lenoci: piano; Kent Carter: bass; Bill Elgart: drums.

Album information

Title: Plaything | Year Released: 2015 | Record Label: NoBusiness Records

Post a comment about this album

Listen

Watch

Tags

Shop Amazon

More

The Chicago Symphonies
Wadada Leo Smith's Great Lakes Quartet
Tributaries
Jack Cooper & Jeff Tobias
Boomslang
Halley-Clucas-Reed-Halley
Mountain Melody
Mulo Francel
Gated
Alex Ward
On A Mountain
Shannon Gunn
Assemblages
Adam Berenson, Scott Barnum & Bob Moses

Popular

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.