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David Torn: Only Sky
Il fulcro del suo lavoro sta comunque nella ricerca sonora sulla chitarra elettrica, che lo ha portato anche a collaborare con alcuni grandi della musica elettronica come Steve Roach e Robert Rich. I suoi paesaggi sonori poggiano sempre su solide basi musicali, che si tratti di progressive rock come nel caso di Cloud About Mercury del 1987 e della sua successiva emanazione un decennio dopo con i B.L.U.E., sempre in compagnia di Bill Bruford e Tony Levin, o del quartetto jazz di Prezens, suo precedente lavoro su ECM del 2007.
Anche quando decide di realizzare tutto in completa solitudine, come fa per la prima volta in questo suo nuovo lavoro Only Sky, l'uso di effetti elettronici e alterazioni del suono della sua chitarra elettrica è sempre funzionale a un discorso musicale concreto, e raramente cede alla tentazione di abbandonarsi alle astrazioni dell'ambient/noise sempre in agguato. Registrato quasi tutto in presa diretta, con elaborazioni elettroniche in tempo reale (solo pochissimi elementi sono stati inseriti con sovraincisioni in post-produzione), questo è uno dei lavori più personali e significativi di Torn.
I nove brani del CD nascono tutti da improvvisazioni spontanee, una sorta di meditazione musicale che il chitarrista è solito praticare quasi quotidianamente nel proprio studio domestico, in una specie di trance creativo. La maggior parte dei brani proviene da una serie di registrazioni effettuate in una sala assai spaziosa dell'EMPAC, un centro sperimentale per media e arti dello spettacolo, il cui notevole riverbero naturale ha contribuito a plasmare il suono e la natura delle improvvisazioni di Torn. Altri sono stati invece registrati nello studio personale del chitarrista, utilizzando un approccio leggermente diverso, con minor uso di loop e la ricerca di una forma maggiormente definita.
Torn ci accompagna in un viaggio affascinante e ricco di stimolanti sorprese attraverso i paesaggi sonori da lui creati, nei quali predominano le atmosfere introspettive e sognanti che sono la caratteristica principale di questo progetto con cui il chitarrista si conferma uno degli esponenti maggiormente innovativi del suo strumento, e allo stesso tempo tra i più ingiustamente sottovalutati o addirittura ignorati.
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