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Eleonora Strino: Lumithia
Se l'album precedente, Matilde (CAM Jazz, 2025), in quartetto, apriva il percorso della Strino come compositrice, Lumithia ne rappresenta l'approdo più intimo. Tredici brani, una sola chitarra, nessuna sovraincisione: la chitarrista napoletana si rivela in un recital solistico che è insieme confessione personale, omaggio alla madre e viaggio letterario.
Il titolo del disco rimanda infatti al romanzo che sua madre scrisse senza mai pubblicarlo. Nell'ultimo brano compare inoltre, per la prima volta in un suo progetto discografico, la voce della stessa Strino, in una rilettura di "Alfonsina y el mar," il celebre brano dedicato alla poetessa argentina Alfonsina Storni. È come il suggello di un percorso di trasmissione che dalle pagine scritte da altre donne arriva fino alla sua musica, alla sua voce.
Registrato in pochi giorni allo studio Artesuono da Stefano Amerio Lumithia porta i segni di un metodo di lavoro istintivo più che programmato. Gran parte dell'album è stata incisa con una Telecaster del 1974 che Strino non aveva mai suonato prima di entrare in studio, presa in prestito solo pochi giorni prima delle registrazioni. Una scelta che racconta bene il suo approccio: pochi take, poche sovrastrutture, molta improvvisazione e una scrittura originale. È un modo di registrare che la chitarrista stessa considera vicino allo spirito più autentico del jazz, e il disco lo restituisce con naturalezza.
Ne emerge una ruvidezza necessaria, mai levigata, profondamente autentica. Un lessico che parte dal bebop ma guarda ormai altrove, verso i paesaggi sonori di Bill Frisell e Julian Lage. Il virtuosismo, quando affiora, non è mai esibito: quello più profondo risiede nella capacità di raccontare.
La chitarrista ha raccontato di essersi sentita a lungo, sul palco, quasi priva di genere"un uomo nero che suona la chitarra jazz," per usare una sua immaginesalvo poi avvertire, negli ultimi lavori, l'esigenza di lasciare emergere la propria femminilità invece di continuare a nasconderla dietro un immaginario jazzistico storicamente maschile. Lumithia rappresenta il punto d'arrivo attuale di questo percorso e conferma Eleonora Strino come una delle voci più personali della chitarra jazz europea di oggi: un'artista capace di trasformare la solitudine dello strumento solista in una forma di intimità condivisa.
Album della settimana.
Track Listing
Danny Boy; La campana di vetro; Jezabel; Il Risveglio di Chopin; Aleksandra Kollontaj; Montenuovo; Lumithia; Virginia; Modesta; Camille; Ninna Nanni; La Vegetariana; Alfonsina y el mar.
Personnel
Eleonora Strino
guitarAlbum information
Title: Lumithia | Year Released: 2026 | Record Label: CAM Jazz
About Eleonora Strino
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