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Le ultime incisioni di Gianni Basso per Dejavu: l'addio di un Maestro
In breve, Scotti ricordava le musiche suonate da Piana, Marinacci, Rosciglione e altri nella storica trasmissione Amico Flauto. Lo aveva colpito in particolare "Metropoli" di Gianni Ferrio, e da qui è nato un gruppo che oltre a Basso e Piana, vede all'opera un inedito Guido Pistocchi e un giovane trio ritmico di straordinaria sensibilità e competenza.
Così il primo disco di Idea6 porta proprio il nome di Metropoli, un tema bello nell'incastro delle voci: la melodia al trombone, il sax che la sostiene sottovoce e la tromba con sordina a esporre un controcanto. Siamo fuori da sbrigativi unisoni, l'atmosfera è quella di chi ha studiato a lungo le finezze degli arrangiatori West Coast. Siamo anche all'interno di un repertorio tutto da riscoprire, come in parte hanno fatto i Piana nel loro omaggio a Trovajoli. Ci riferiamo a un songbook italiano al quale hanno contribuito artisti come Ferrio, Enrico Intra, gli stessi Basso e Valdambrini, Piero Umiliani e altri ormai dimenticati. Ascoltando "Pittura" di Intra, "Autumn in Milano" del sassofonista, "Train Up" di Sandro Brugnolini, ci troviamo dinanzi a opere attuali, fresche sul piano melodico e armonico, qui illuminate da arrangiamenti essenziali quanto efficaci, spesso opera di Franco Piana, anche autore di brani pregevoli come "Minor Mood".
La scrittura accurata è parte di un'estetica che mal tollera sciupio di note e logorrea solistica: tutti i membri di Idea6 sono improvvisatori notevoli, ma è difficile ascoltare un assolo che duri più di un chorus. Lo scopo, infatti, non è quello di mostrare i muscoli, ma offrire un'idea musicale fondata sull'essenzialità e la profondità delle cose semplici, quelle in fondo più difficili da suonare.
Parlando dei protagonisti, Piana e Basso sono maestri di riferimento per generazioni di musicisti e la loro forza non appare certo affievolita dagli anni. E' curioso che un uomo esile e riservato come il trombonista si esprima con un suono massiccio articolato in modo energico, spesso aggressivo, ma la musica apre sempre risvolti nuovi sul carattere di chi la suona. Pistocchi è noto soprattutto per i tributi a Louis Armstrong e la militanza nel jazz tradizionale, ma qui scopriamo la scioltezza del suo linguaggio moderno, il gusto melodico delle frasi, il rifuggire dal virtuosismo plateale per contribuire all'eleganza di un prodotto che in qualche modo riprende la cifra dello storico Sestetto Basso-Valdambrini.
Lo swing di Luciano Milanese e Stefano Bagnoli è un piacere per le orecchie, grazie anche allo standard elevato di registrazione offerto da Scotti. Il loro drive, intenso e mai ridondante, è completato da Andrea Pozza, accurato quando sostiene i solisti, ad esempio uno splendido Basso in "Minor Mood," energico e avventuroso protagonista in "Pittura".
Metropoli era destinato al mercato giapponese, dove forse i maestri del jazz italiano sono apprezzati oltre le mode. Il disco ha avuto successo, portando a un tour in Giappone e nel 2007 a un secondo episodio, Steppin' Out, realizzato con la solita cura audiofila e un DVD in allegato con il video di tre brani e le interviste di Franco Fayenz a Basso, Piana e Pistocchi. L'organico vede un solo cambio, Riccardo Fioravanti al contrabbasso, ma in alcuni brani accoglie la voce di Francesca Sortino e il vibrafono di Annibale Modoni.
La cifra stilistica non cambia, segnata dagli arrangiamenti di Franco Piana, ma il repertorio si apre in varie direzioni. Apprezziamo brani di Pozza ("Dance of the Crickets"), Franco Ambrosetti ("Junior is Back!"), due belle composizioni di "R. Pistocchi" (le note di copertina non sono il forte della Dejavu, almeno in termini di completezza: sarà il secondo nome del trombettista o forse un figlio?) con una segnalazione per "Bell's," un jazz waltz elegante con voce e vibrafono ad arricchire l'impasto timbrico. Francesca Sortino è un acquisto importante per Idea6, ha un'intonazione perfetta, lo swing elegante delle cantanti bianche anni '50 e uno scat impressionante per articolazione e scioltezza. L'ascoltiamo anche in "Tune Up" e in un'incantevole versione di "It Ain't Necessarily So," eseguita in tre quarti senza i fiati.
L'energia di questo disco è anche superiore al precedente, l'esperienza del tour giapponese deve aver lasciato tracce positive. Basso è in grande forma e si prende tutto per se "Mr G.B." brano a riff che è stato per anni la sua sigla. Franco Piana con "Tempura 4/4" offre un esempio di come la scrittura jazz possa evolvere senza rinunciare alla tradizione.
Nello stesso 2007 Gianni Basso ha registrato Recado Bossa Nova con Irio de Paula, un omaggio a quel Brasile che ha segnato la carriera di Stan Getz, sua indiscussa fonte di ispirazione assieme a Zoot Sims. Con loro, un trio ritmico romano di lunga e grande esperienza: Giorgio Rosciglione, Gegè Munari e Riccardo Biseo. Musicisti che con Basso e de Paula hanno avuto più volte modo di suonare e si sente.
Per chi volesse apprezzare l'ultima arte del sassofonista, qui c'è ampio modo di immergersi nella pienezza del suono, l'eleganza del fraseggio, l'energia dell'espressione. La forza e il relax che manifesta in "Blue Bossa" aumentano il rimpianto per la sua scomparsa. E' chiaro che la compagnia di un virtuoso come de Paula non si può sottovalutare: la facilità con cui affronta ogni passaggio si unisce alla vitalità ritmica di chi il Brasile lo porta nel DNA. Un saggio della sua arte lo ascoltiamo nell'esecuzione solitaria di "It Might as Well Be Spring": un'esplorazione della chitarra a tutto campo, che non soffoca anzi esalta la melodia e prepara l'ingresso del gruppo.
Il repertorio evita i brani più sfruttati della bossa nova, passando da "Lamento" di Jobim e De Moraes, a "Quo Vadis Samba" di Gojkovic e "Groovy Sambas" di Mendes. Belle le letture brasiliane di standard come "The Lamp Is Low" e il già citato "It Might as Well...". L'apporto di Biseo è fondamentale per la riuscita del CD: la convivenza fra piano e chitarra non è mai facile, soprattutto in presenza di un artista rigoglioso come de Paula. Il pianista riesce a dosare la sua presenza con gusto ineccepibile, si apprezza in assolo ed è autore di ottimi arrangiamenti, che forniscono ai solisti la giusta combinazione di spazio e struttura.
Ascoltare questi CD è un bel modo di salutare Gianni Basso.
Valutazione collettiva: 5 stelle
Elenco dei Brani:
Metropoli
01. Metropoli (Gianni Ferrio); 02. New Born (Franco Piana); 03. Minor Mood (FP); 04. Pittura (Enrico Intra); 05. Train Up (Brugnolini); 06. Windly Coast (R. Pistocchi); 07. Vivacità (F. Piana-E. Valdambrini); 08. Marmaris (R. Pistocchi); 09. Autumn in Milano (Gianni Basso); 10. Tokyo Lullaby (R. Pistocchi).
Steppin' Out
01. Tune Up (Davis-Terry Crosara); 02. Mr. G.B. (GB-Fulvio Albano); 03. Steppin' Out (R. Pistocchi); 04. Bell's (R. Pistocchi-A. Corti); 05. O.M. Blues (FP); 06. Tempura 4/4 (FP); 07. Dance of the Crickets (Andrea Pozza); 08. Junior Is Back! (Franco Ambrosetti); 09. Taboo (Lecuona); 10. It Ain't Necessarily So (George & Ira Greshwin).
Recado Bossa Nova
01. Lamento (Jobim-De Moraes); 02. Blue Bossa (Kenny Dorham); 03. Que vadis samba (Gojkovic); 04. The Lamp Is Low (Parish-De Rose-Shefter-Ravel); 05. Recado bossa nova (Antonio-Ferreira); 06. Cartao de visita (De Moraes-Lyra); 07. Groovy Sambas (Mendes); 08. It Might As Well Be Spring (Rodgers-Hammerstein); 09. What a Difference a Day Makes (Grever-Adams).
Musicisti:
Metropoli:
Guido Pistocchi (tromba); Dino Piana (trombone a pistoni); Gianni Basso (sax tenore); Luciano Milanese (contrabbasso); Andrea Pozza (pianoforte); Stefano Bagnoli (batteria).
Steppin' Out:
Guido Pistocchi (tromba); Dino Piana (trombone a pistoni); Gianni Basso (sax tenore); Andrea Pozza (pianoforte); Riccardo Fioravanti (contrabbasso); Stefano Bagnoli (batteria); Francesca Sortino (voce); Annibale Modoni (vibrafono).
Recado Bossa Nova:
Gianni Basso (sax tenore); Irio de Paula (chitarra); Riccardo Biseo (pianoforte, arrangiamenti); Giorgio Rosciglione (contrabbasso); Gegè Munari (batteria).
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