Home » Articoli » Album Review » Riccardo Tesi: La giusta distanza

Riccardo Tesi: La giusta distanza

By

Sign in to view read count
Riccardo Tesi: La giusta distanza
Lasciata temporaneamente da parte la sua storica formazione, Banditaliana, Riccardo Tesi presenta le sue più recenti composizioni con una nuova, l'Elastic Trio, completata dal chitarrista Vieri Sturlini e dal percussionista Francesco Savoretti .

La singolare denominazione del gruppo è dovuta da un lato al suo essere la base attorno alla quale ruotano un impressionante numero di ospiti —e lo si era visto anche dal vivo la scorsa estate, alla presentazione del disco presso l'Istituto De Martino di Sesto fiorentinto —, dall'altro al lasciare libero l'organettista di suonare con alcuni di questi ultimi anche in assenza dei due compagni. Il titolo dell'album rimanda invece al distanziamento imposto dalla pandemia, periodo nel quale è stata composta gran parte dei brani, e a un'immagine di Schopenhauer sulla paradossale difficoltà dei porcospini di trovare, appunto, La giusta distanza.

Come nello stile dell'artista pistoiese, le undici composizioni originali (la dodicesima, "Ballata di una Madre," è di Eugenio Bennato) alternano ritmi di danza e suggestive melodie, prendendo idealmente spunto dalle più diverse tradizioni popolari. Tesi vi si ritaglia spazi solistici più ampi rispetto ad altri suoi progetti, valorizzando maggiormente, accanto alle proprie notevoli capacità compositive, anche quelle esecutive e le qualità timbriche dello strumento di cui è da decenni protagonista indiscusso non solo a livello nazionale.

Ed è infatti una danza sfrenata, "Santiago," che apre il disco, protagonista sempre l'organetto, con le percussioni di Savoretti e il contrabbasso di Mirco Capecchi (ospite in molti brani) a sostegno, mentre la chitarra cuce sapientemente tutto quanto; circa a metà strada un lampo illumina la scena: è il clarinetto di Nico Gori. Segue ancora una danza, dai profumi diversi e introdotti da una voce registrata: è quella di un ambulante siciliano, raccolta "al volo" sull'isola dallo stesso Tesi, memore della maestra Caterina Bueno, sull'ispirazione della quale ha poi composto "Tindari." La scena cambia però subito dopo, perché "Valzer d'aprile" si basa ancora su una danza, ma è lento, lirico e di struggente bellezza; protagonista è ancora l'organetto, con il pianoforte di Daniele Biagini e il violoncello di Alessandro Natali a fare da corona, ma è notevole il modo in cui Sturlini e Savoretti, con discrezione, fanno sentire la loro presenza.

Non mancano poi i brani cantati: in "Sotto la cenere" è Massimo Donno a offrire voce e testi, mentre la musica di Tesi si presta allo stile cantautoriale con il quale ha spesso flirtato nella sua carriera, con notevoli cambi di scena timbrici e ritmici nelle sezioni alternate di voce (nella seconda a Donno si affianca Eleonora Pascarelli) e strumenti (accanto all'organetto, oltre al trio e a Capecchi, anche Gigi Biolcati alla "gigitarra"); in "Ballata di una madre," nella quale anche i testi sono di Bennato, a cantare è Ginevra di Marco e siamo più vicini alla canzone popolare e un ruolo di spicco lo gioca la chitarra di Sturlini; in "Mex Moon," invece, voce e testi sono di Maria Pierantoni Giua e le atmosfere sono di gusto sudamericano.

In ben quattro brani, infine, sono del tutto assenti i due altri membri dell'Elastic Trio: "Couscous e fasol" è ciononostante uno dei più belli dell'album, sia per la riuscitissima commistione di tradizioni —accanto ad alcuni stilemi tipici di Tesi, tratti dalla propria cultura, si percepiscono nettamente ritmi e forme mediorientali —, sia per la presenza dell'oud di Ziad Tablesi, che introduce meravigliosamente il brano e poi si introduce qua e là nelle trame; "Bucarest" ha anch'esso un'aria un po' mediorientale, procede sui ritmi dettati dalla chitarra di Giuseppe Tropeano, dal contrabbasso di Capecchi, dalle percussioni di Andrea Piccioni e dalla marimba di Giacomo Tongiani, ma si avvale soprattutto del delizioso timbro della nyckelarpa di Marco Ambrosini, che si scambia con l'organetto del leader; "La bella stagione" e "Tema di Cristina," composte assieme a Daniele Biagini presente in entrambe anche al pianoforte, sono invece lente e dolcissime melodie, la prima arricchita dal violoncello di Natali e dal violino di Isacco Brunetti, la seconda un malinconico commiato in duo, nel quale risplende in modo suggestivo il suono del mantice.

Una musica che ogni volta si conferma e si rinnova, quella di Tesi, sempre capace di inventare nuovi incantevoli temi, di raccogliere attorno a sé eccellenti artisti e di organizzare perfettamente musiche che appaiono semplici, ma si svelano estremamente articolate. Un classico del suo genere.

Track Listing

Santiago; Tindari; Valzer d’Aprile; Sotto la Cenere; Couscous e Fasol; La Bella Stagione; Ballata di una Madre; Cicciabomba; Citrustango; Mex Moon; Bucarest; Tema di Cristina.

Personnel

Riccardo Tesi
accordion
Vieri Sturlini
guitar, 12-string
Additional Instrumentation

Sturlini: chitarra acustica, classica, mandolino; Ginevra Di Marco: voce; Maria Pierantoni Gius: voce; Massimo Donno: voce; Eleonora Pascarelli: Voce; Nico Gori: clarinetto; Claudio Carboni: sax soprano; Gigi Biolcati: gigitarra, cajon; Marco Ambrosini: nychelarpa; Andrea Salvadori: tsouras; Vincent Boniface: cornamusa; Francesco Giusta: ghironda; Massimo Tagliata: tastiere; Giacomo Tongiani: marimba; Andrea Piccioni: tamburello, marranzano, daf, zarb; Ziad Tablesi: oud; Mirco Capecchi: contrabbasso; Silvano Lobino: basso elettrico; Daniele Biagini: pianoforte; Alessandro Natali: violoncello; Isacco Burchietti: violino, viola; Stefano Melone: programmazione archi.

Album information

Title: La giusta distanza | Year Released: 2023 | Record Label: Visage Music


Comments

Tags


For the Love of Jazz
Get the Jazz Near You newsletter All About Jazz has been a pillar of jazz since 1995, championing it as an art form and, more importantly, supporting the musicians who create it. Our enduring commitment has made "AAJ" one of the most culturally important websites of its kind, read by hundreds of thousands of fans, musicians and industry figures every month.

You Can Help
To expand our coverage even further and develop new means to foster jazz discovery and connectivity we need your help. You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky ads plus provide access to future articles for a full year. This winning combination will vastly improve your AAJ experience and allow us to vigorously build on the pioneering work we first started in 1995. So enjoy an ad-free AAJ experience and help us remain a positive beacon for jazz by making a donation today.

More

Precipice
Ill Considered
My Prophet
Oded Tzur
Hearts of Palm
Eden Har-Gil

Popular

For Real!
Hampton Hawes
My Prophet
Oded Tzur
Nimble Digits
Geoff Stradling
Time Again
Koppel, Blade, Koppel

Get more of a good thing!

Our weekly newsletter highlights our top stories, our special offers, and upcoming jazz events near you.