The Humble Organisms: Humble Beginnings

Angelo Leonardi BY

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The Humble Organisms: Humble Beginnings
Chi ama il funk degli anni sessanta nella classica formula con chitarra elettrica e organo hammond non si lasci sfuggire questo disco, che recensiamo con un po' di ritardo rispetto alla sua uscita negli Stati Uniti.
The Humble Organisms è un quartetto operante a Chicago che rinnova la formula strumentale e la musica di gruppi come Booker T. & the M.G.'s alla luce di quanto accaduto nel funk e nella fusion degli anni settanta e oltre. Non aspettatevi però di ascoltare "Green Onions" ma un jazz-funk contemporaneo che trasuda groove da tutti i pori, con il giovane Hans Luchs che ha ben assimilato lo stile dei chitarristi dei Meters o di Sly & The Family Stone ma sa anche muoversi con efficacia jazzistica sul modello John Scofield.

Il repertorio è costituito principalmente da brani originali ma non mancano un paio di classici come "Fly Like an Eagle" di Steve Miller ed "Evenflow" dei Pearl Jam, più il successo di Adele "Rolling in the Deep."

Non c'è molto altro da dire. Il collettivo è efficace e di forte impatto. Pur radicata nella tradizione la sua musica è tutt'altro che retrò e risulta viva e appassionante.

Track Listing

Hello Jansen; Evenflow; Fly Like an Eagle; Interlude; Rolling in the Deep; Pearhofjax: Longtime; Interlude; Charades w/ Professor X.

Personnel

Dan Chase: organo; Hans Luchs: chitarra elettrica; Andrew Vogt: basso elettrico; Maxx Popp: batteria.

Album information

Title: Humble Beginnings | Year Released: 2015 | Record Label: Self Produced

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