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Haney, Cyrille e Duval: dalla clandestinità alla cospirazione

AAJ Italy Staff By AAJ Italy Staff

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David Haney - Andrew Cyrille

Clandestine

CIMP Records

Valutazione: 4 stelle

David Haney - Andrew Cyrille - Dominic Duval

Conspiracy a Go Go

CIMP Records

Valutazione: 3,5 stelle

Sono ben note la precisione e la meticolosità con cui l'etichetta Cimp restituisce al supporto sonoro il massimo grado di profondità, ricchezza timbrica e prospettiva dinamica della musica. Nel caso di Clandestine le attenzioni foniche rendono viva e pulsante in tutte le sue sfumature la batteria di Andrew Cyrille, uno dei maestri dello strumento, qui impegnato in un duo incantevole con il piano di David Haney.

La musica è correlata al caso, come piacerebbe dire al vecchio John Cage. Ma il caso legato alla curiosa genesi di questa registrazione, segnata e determinata da operazioni all'anca, da riabilitazioni fisiche e da rumorosi lavori in corso, con relativi cambi dei biglietti aerei da parte dei musicisti per raggiungere il luogo della seduta, sembra più una sceneggiatura hitchcockiana. Comunque, l'epilogo positivo narrato nelle note di copertina dal produttore Robert D. Rusch, fa capire in primo luogo come la determinazione su questo progetto fosse ben giustificata, a giudicare dai risultati.

Inoltre rende possibile, nella data del 21 agosto, l'ampliamento occasionale del duo, con l'aggiunta del contrabbasso di Dominic Duval nella registrazione di un altro disco, Conspiracy a Go Go.

Due dischi, che si rispecchiano come gemelli, ma come i gemelli che si rispettano, sono anche diversi (e complementari). Sono dischi da ascoltare insieme, uno di seguito all'altro, oppure alternando nel lettore i numerosi brani che vengono riproposti in doppia versione, dalla formula in duo a quella del trio. E' bello partire dalla poetica clandestinità del duo, per giungere alla fremente cospirazione in trio. Ma poi tornare al respiro geometrico del prodigioso duo.

Il percorso artistico di Haney ha seguito un itinerario dalla musica colta all'improvvisazione, focalizzandosi dal 1997 sulla performance, dopo aver composto un ampio corpus di musiche liturgiche, per balletto e per il cinema. E collaborando con musicisti diversi, ma tutti spinti dall'afflato della sperimentazione, come Roswell Rudd, Julian Priester, Bud Shank.

Questa è la prima seduta che vede insieme Haney e Cyrille, anche se i due musicisti avevano già collaborato, tra l'altro in un concerto alla Knitting Factory nel 2002. E Clandestine è senza dubbio un disco superlativo, dove il senso della sfida di Haney, spregiudicata e lirica, si intreccia con le costruzioni ugualmente avventurose, danzanti e genialmente calibrate di Cyrille.

Il dialogo e la fusione delle voci di questi due artisti così specifici e diversi tocca punte di grande intensità, di umorismo e di profondità drammatica, di brulicante interazione, fino al culmine di Between Still Points, un gioco di richiami che risucchia nella propria forza empatica. Degno esempio di composizione istantanea ai massimi livelli, che non ha nulla da invidiare a quella pensata a tavolino e fissata sulla carta. Ma nel corso del disco ogni brano mette in campo rapporti diversi tra i due strumenti, dal dialogo denso che respira e si rimpalla con reciproche suggestioni ritmiche, melodiche, umorali, alla splendida coreutica dove la batteria danza e il piano punteggia, in Jumpin' for Julie".

Tutto da gustare il brano di Cyrille "The Loop," costruito su un delizioso ostinato di cassa e charleston, alla maniera del grande Max Roach, dove risaltano il relax, la melodia, la poliritmia, la precisione delle sfumature dinamiche.

Nel disco in trio cambia necessariamente il baricentro, anche perché il contrabbasso di Duval è messo in evidenza dalla registrazione e spesso guida ad una pulsazione più lineare, a uno svolgimento orizzontale, pur con tutte le spigolosità e le fascinazioni del libero gioco a tre. La danza di Cyrille si colloca attorno alla scansione di Duval, la accerchia. Il piano di Haney si fa più denso e incisivo sotto il profilo ritmico. Tutto diventa più ribollente, stratificato, trascinante. Ma perde necessariamente il lirismo dalle geometrie trasparenti del primo disco.

Elenco dei brani:

Clandestine

01. Two Year Trial (Haney); 02. Summer Call to Arms (Haney); 03. Frendh Glenn (Haney, Cyrille); 04. River Traffic (Haney, Cyrille); 05. Chipped Chopsticks(Haney); 06. Five Folk Blues (Haney); 07. Jumpin' for Julie (Haney, Cyrille); 08. The Loop (Cyrille); 09. Red Saigon (Haney); 10. Musician's Wren Blues Haney); 11. Out of the Green (Haney, Duval); 12. Shenandoah On My Mind (Haney); 13. Between Still Points (Haney, Cyrille); 14. Re-Creation (Haney).

Conspiracy a Go Go

01. Red Saigon; 02. Two Year Trial; 03 Five Folk Blues; 04. Plague on Wheels (Haney, Cyrille, Duval); 05. Chipped Chopsticks; 06. Musician's Wren Blues; 07. Long Flight, Small Plane (Haney, Cyrille, Duval); Late Night Communique in Five.

Tutti i brani sono di David Haney, tranne quelli indicati.

Musicisti:

Clandestine

David Haney (piano); Andrew Cyrille (batteria); Dominic Duval (mazzuoli sul piano).

Conspiracy a Go Go

David Haney (piano); Dominic Duval (contrabbasso); Andrew Cyrille (batteria).

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