Home » Articoli » Album Review » Francesco Turrisi: Grigio
Francesco Turrisi: Grigio
In questo Grigio, per esempio, Turrisi affianca due pagine interamente proprie ad arrangiamenti firmati a due mani con Róisín Elsafty di temi tradizionali, appunto, irlandesi, non senza una "costola" yiddish ("Maoz tsur," rielaborato dal sopranista Nick Roth, e "Hadasha" di John Zorn) e un'altra estratta dal grande repertorio barocco, attraverso Barbara Strozzi ("Che si può fare"), Stefano Landi ("Augellin") e Tarquinio Merula ("Canzonetta spirituale sopra la nanna"). Ogni area ha una propria voce deputata: Clara Sanabras per le pagine barocche, ovviamente Róisín Elsafty per quelle irlandesi, Zohar Fresco (anche nelle vesti di percussionista) per quelle più contemporanee.
Fra i momenti migliori del lavoro citeremmo anzitutto proprio le due pagine a firma di Turrisi, "Grigio," dal taglio assai originale, largamente composto, e "Tu ridi," dall'incedere vagamente ondulatorio, poi "Hadasha" di Zorn, strumentale di bella concentrazione, "Maoz tsur," col piano dominante, e un paio dei temi irlandesi, segnati da una vocalità preziosa, intensa e suggestiva nel contempo.
Disco, in conclusione, cui l'eterogeneità reca sicuro giovamento, come una sorta di valore aggiunto.
Track Listing
Che si può fare; Grigio; Eleanòr a rùn; Hadasha; Augellin; Maoz tsur; Sile Bheag Ni Chonnallàin; Canzonetta spirituale sopra la nanna; Tu ridi; Seoithin seò.
Personnel
Francesco Turrisi
pianoNick Roth: sax soprano; Francesco Turrisi: pianoforte; Kate Ellis: violoncello; Dan Bodwell: contrabbasso; Sean Carpio: batteria. Ospiti: Clara Sanabras, Róisín Elsafty: voce; Zohar Fresco: percussioni, voce.
Album information
Title: Grigio | Year Released: 2014 | Record Label: Diatribe Records
About Francesco Turrisi
Tags
PREVIOUS / NEXT
Become a Sustaining Member
Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.
Help Build the Future of All About Jazz
Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.
Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.
Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.





