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GBIM Jazz Experience

GBIM Jazz Experience

Courtesy Veronica Schiavone

Paolo Peviani By Paolo Peviani

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GBIM JAZZ Experience
Pro.Space
Milano
12 marzo—6 luglio 2026

GBIM Jazz Experience è una nuova iniziativa musicale, nata dalla collaborazione tra Gruppobea e Imola Ceramica, che "intende investigare nuove architetture sensoriali all'insegna della creatività ... intrecciando architettura, suoni contemporanei e cultura d'impresa."

Non è la prima volta che il mondo dell'impresa si rivolge al jazz per la realizzazione di eventi promozionali. Il jazz, lo sappiamo bene, gode di ottima immagine e si presta molto bene alla bisogna. La peculiarità di GBIM Jazz Experience è però che qui il jazz non viene percepito semplicemente come un ingrediente di contorno ad un'iniziativa aziendale, ma è visto come uno strumento coerente per veicolare, all'interno di uno spazio aziendale, i valori del brand. E dunque non è stata organizzata una singola serata con—incidentalmente—della musica jazz, ma una vera e propria mini-rassegna / contest, la cui direzione artistica è stata affidata ad Antonio Ribatti, da sempre animatore di iniziative culturali e musicali nell'area milanese (ne citiamo una per tutte, l'Ah-Um jazz festival).

Per GBIM Jazz Experience, Ribatti ha pensato a tre gruppi di giovani musicisti, portatori di tre generi diversi. Il bop e swing manouche dei Djangobop Vibes (Gabriele Boggio Ferraris al vibrafono, Davide Parisi alla chitarra, Jimmy Straniero al contrabbasso), le canzoni folk e jazz di Martha J. (voce) e Francesco Chebat (Fender Rhodes), il jazz elettroacustico-ambient degli Anodic Breath (Vijaya Trentin a piano e voce, Ludovico Elia a tromba ed effetti, Myra a sound design ed elettronica).

Una quarta serata conclusiva, con l'esibizione del gruppo vincitore del contest, avrà poi luogo il 16 luglio, sempre a Milano, nella sede del Gruppobea.

E chissà che questa formula, fatta di mecenatismo privato unito all'uso di spazi ibridi di piccole / medie dimensioni, non possa rappresentare un'opportunità di sviluppo, una via futura per il jazz e più in generale per quelle musiche di qualità che faticano sempre più, quantomeno a Milano, a trovare spazi, luoghi, pubblico.

About Francesco Chebat

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