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McCandless, Taylor, Balducci, Rabbia: Evansiana

Neri Pollastri By

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Questo disco nasce nel 2014, pensato per dare seguito al precedente lavoro del quartetto messo assieme da Pierluigi Balducci, Blue for Heaven, ma la scelta del contenuto (e quindi del titolo) è dovuta da un lato -come scrive Balducci nelle note -al fatto che i «quattro musicisti forse non vedevano l'ora di poter suonare Bill Evans», dall'altro alla presenza tra loro di John Taylor, in certo senso uno dei più grandi eredi del pianista del New Jersey.

Il caso ha poi voluto che proprio Taylor sia venuto a mancare pochi mesi dopo la registrazione del disco e ben prima che esso uscisse, così che questo Evansiana si è trasformato anche in un ricordo del pianista inglese, che qui risplende per una delle sue ultime volte, attorniato oltre che dal bassista italiano anche dalle splendide ance di Paul McCandless e da un Michele Rabbia qui soprattutto alla batteria.

Il programma delle composizioni di Evans fu deciso sulla base della scelta di alcune a testa e da un successivo assemblaggio collettivo, che portò a modificarlo inserendovi alcuni brani non di Evans -per esempio «Sweet Dulcinea Blue», scritto per il pianista da Kenny Wheeler, che era scomparso da poco, e proposto da Taylor per ricordarlo.

Inutile dire che la formazione è particolarmente vocata per la rilettura di musiche di grande e intima profondità come quelle di Bill Evans, in particolare grazie alla liricità di McCandless, impegnato in prevalenza al soprano, e alla maestria di Taylor, entrambi ritmicamente sostenuti con precisione dal basso elettrico di Balducci e con estrema sensibilità da Rabbia.

La cosa vale senza eccezione per tutte le dieci tracce, ma trova a parere di chi scrive i suoi momenti più alti in «Children Play Song», la giocosa liricità della quale trova realizzazione nelle linee disegnate dal soprano di McCandless, e nella pensosa e malinconica in «Some Other Time», una delle poche non di Evans, grazie ancora a McCandless, qui al clarone, e a Taylor, splendido al piano sia in assolo che nel lieve ma personalissimo accompagnamento. Da segnalare infine che «Blue in Green» è eseguita dal solo basso elettrico con l'accompagnamento di Rabbia, unica traccia in cui non utilizza la batteria ma le sue suggestive percussioni.

Lavoro godibilissimo e interessante sia per la ripresa della musica di Evans, sia come documento dell'ultimo Taylor, Evansiana è l'ennesima uscita di altissimo livello di Dodicilune, che si sta imponendo sempre più come una delle nostre migliori etichette.

Track Listing: Very Early; Re: Person I Knew; Time Remembered; Turn Out the Stars; B Minor Waltz (For Eliane); Children Play Song; Some Other Time; Sweet Dulcinea Blue; Blue in Green; Epilogue.

Personnel: Paul McCandless: soprano saxophone, bass clarinet, oboe; John Taylor: piano; Pierluigi Balducci: basso; Michele Rabbia: drums, percussions.

Title: Evansiana | Year Released: 2017 | Record Label: Dodicilune

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