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Federica Colangelo Acquaphonica: Endless Tail

Paolo Marra By

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Uscito ad ottobre del 2019 per l'etichetta Folderol Records l'album Endless Tail della pianista Federica Colangelo sorprende per il suo linguaggio originale plasmato su forme armoniche e strutture ritmiche mutuate dalla musica colta, all'interno delle quali le regole sono al servizio di una libertà espressiva del tutto personale svincolata da esercizi meramente intellettuali.

Il disco è stato registrato con il progetto Acquaphonica nato nel 2010 durante il soggiorno della pianista romana in Olanda, come ci racconta lei stessa "lì ho registrato due dischi Private Enemy nel 2012 e Chiaroscuro nel 2016 con un quintetto di musicisti provenienti da paesi diversi. Nel frattempo ho studiato pianoforte jazz per poi continuare con un master in Composizione Contemporanea, durante il quale ho frequentato un corso chiamato "Advanced rhythm and techniques" dove si analizzava in modo piuttosto approfondita il ritmo in diversi suoi aspetti, prendendo spunto soprattutto dalla musica Classica del Sud dell'India (Carnatica). Tecniche che vediamo utilizzate frequentemente sia nel jazz moderno che dai compositori contemporanei europei ed americani come ad esempio John Cage" e continua "la musica Carnatica ha parametri diversi dalla musica classica occidentale nel senso che ad esempio utilizza un sistema armonico forse apparentemente più semplice, dove la composizione e l'improvvisazione si muovono in un'unica tonalità, o su un' unica scala, ma dall'altro lato la complessità ritmica che si raggiunge è altissima, dimostrando un controllo impressionante dei tempi dispari, di quelli composti e delle sovrapposizioni ritmiche" e continua "l'influenza della musica Carnatica è presente in tutto il disco; nel brano 'Spigoli' ad esempio si può riconoscere la sovrapposizione di due tempi che formano una clave anomala (il 6 e il 7) su cui si regge l'intero incastro ritmico tra batteria e contrabbasso e la melodia cucita su di esso; in 'Spazi pieni e vuoti' tra le altre cose, la citazione più evidente è una sezione conclusiva della prima parte del brano, dove la frase musicale ad ogni ripetizione si "stringe" sempre più, facendo si che l'intero gruppo acceleri simultaneamente e che dopo un determinato numero di ripetizioni si fermi all'improvviso.

In Endless Tail l'impronta jazz è presente ma non in maniera evidente, lasciando spazio a soluzioni inaspettate in cui si fondono le varie esperienze formative che Federica Colangelo ha vissuto nel corso degli anni "il disco è lo specchio di quello che sono oggi, un approccio un po' "femminile" all'unione di tante cose diverse, avendo studiato composizione, musica classica e jazz. Quello che ho fatto fino ad oggi è stato raccogliere tutte le cose che mi rappresentano e che vengono fuori da quello che scrivo."

Ad accompagnarla un quartetto formato dopo il suo ritorno in Italia "sono partita giovanissima, sono stata fuori 15 anni, ho suonato con diversi musicisti prima di incontrare i componenti di questo attuale quartetto; l'incontro con il batterista Ermanno Baron è stato molto importante, con lui si è creato un sodalizio che è stato un punto di svolta; ho capito che avrei potuto costruire anche in Italia qualcosa che mi piaceva. Il contrabbassista Marco Zenini, caro amico da lungo tempo, è anche lui è tornato in Italia da qualche anno dopo aver suonato ovunque in Europa e nel mondo. Il giovane sassofonista Michele Tino è la new entry del quartetto, che con il suo modo di suonare un po' rétro alla Lee Konitz ha conferito un contrasto davvero intrigante che cercavo per il suono del disco."

Il progetto Acquaphonica rappresenta un laboratorio, un contenitore, ma anche il colore che Federica Colangelo ha voluto personalmente conferire alla sua musica che in Endless Tail si tramuta nell'espressione di un sentimento intimo, forse a tratti malinconico; non mancano comunque momenti dove il disco si tinge di gioia come nel brano 'Dancing Figure uno dei suoi brani preferiti "pieno di contrasti, caratterizzato da intermezzi di contrabbasso improvvisati, la sezione tematica è poi concepita come un brano di musica classica per poi di nuovo tornare all' improvvisazione, stavolta collettiva, dove finalmente ci cerchiamo e rispondiamo; invece il brano Scala a chiocciola mi rimanda alle opere del grafico olandese Escher" e continua "sono stata sempre affascinata e molto influenzata dall'arte visiva, "l'assurdità architettonica," ed Escher è stato da sempre uno degli artisti che più mi ha toccato. 'Scala a chiocciola' ha questo approccio: minimalista, ripetitivo nella frase portante, si arrampica in varie direzioni ma alla fine è un vortice che non va da nessuna parte."

Altri due brani sono 'Aftermath' e 'Studio n. 1' "un esperimento" come ci spiega la pianista "con un tempo lentissimo, rappresentato da una suddivisione millimetrica di uno spazio molto ampio che richiede precisione e sintonia fra tutti e quattro i componenti del gruppo." Federica Colangelo con questo suo ultimo lavoro discografico sorprende ed incanta disegnando, per mezzo di una scrittura compositiva raffinata e audace, una prospettiva musicalmente impossibile, in cui l'infinito rimane fermo su stesso lasciando l'ascoltatore libero di scegliere in quale direzione andare.

Track Listing

Spigoli; Frammenti; Dancing Figure; Spazi Pieni e Vuoti; Studio N. 1; Scala a Chiocciola; Aftermath.

Personnel

Federica Colangelo: piano; Michele Tino: saxophone; Marco Zenini: bass; Ermanno Baron: drums.

Album information

Title: Endless Tail | Year Released: 2019 | Record Label: Folderol Records

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