Home » Articoli » Album Review » On Dog: Dielectric

1

On Dog: Dielectric

By

Sign in to view read count
On Dog: Dielectric
A sette anni di distanza dai due precedenti lavori, Part I: Sloeblack e Part II: White Horse y La Rumba, usciti in contemporanea, arriva un nuovo album di On Dog, quintetto internazinoale capitanato da Francesco Bigoni e dal danese Mark Solborg. Registrato nel 2016, questo Dielectric è stato poi messo a punto nel periodo del confinamento per la pandemia ed esce anche stavolta per l'etichetta ILK.

La formazione è singolare fin dalla scelta degli strumenti: tre ance, tutte italiane e tra le più interessanti e ardite non solo del nostro paese—accanto a Bigoni, Piero Bittolo Bon e Beppe Scardino—affiancate dalla chitarra di Solborg e dalle percussioni del lussemburghese Marc Lohr, entrambi tuttavia impegnati anche all'elettronica. E singolare è anche la cifra della musica la quale, pur contraddistinta da un ben preciso suono, presenta scenari molto diversi tra loro: alcuni dinamicamente forti, post-rock; altri cameristici, sospesi e quasi sognanti; altri ancora più marcatamente elettronici, talvolta evocativi e talaltra velatamente acidi. In tutto, un'ora circa distribuita su ben undici brani (ma i tre centrali sono raccolti nella "Black Pipes Suite"), firmati da Bigoni o da Solborg, tranne un paio di improvvisazioni.

Agli scenari intensi appartengono per esempio "Jaccuse, Mancoose" e "Schnauzers," entrambi di Bigoni: nel primo domina la irruente batteria di Lohr, che fa da trampolino per i fiati, che si intrecciano a lungo con una certa libertà, prima del doppio cambio di scenario che porta alla chiusa; il secondo è più articolato e vi trovano spazio un lungo assolo del baritono di Scardino (il cui colore caratterizza larga parte del lavoro) e i fiati in unisono.

Tra quelli cameristici vanno annoverati i brani firmati da Solborg: "Nimmersatt," che avanza circospetto disegnando atmosfere nordiche—bravissimo Lohr, che tratta la batteria in modo del tutto diverso dal precedente—entro le quali i clarinetti narrano una malinconica storia, e la citata suite, i cui tre episodi restano sospesi e sono dominati dalle nitide sonorità dei clarinetti, accompagnati in modo soffuso da chitarra e batteria, con qualche limitato accenno di elettronica.

Tra quelli elettronici, infine, troviamo la breve introduzione improvvisata e i due brani conclusivi, di Bigoni, in tempi lenti e dal carattere fortemente evocativo. Nell'ultimo, che presta il nome all'album, è di nuovo eccezionale Lohr, peraltro decisivo in tutto il lavoro.

Disco che privilegia il collettivo rispetto ai singoli, Dielectric riunisce in modo molto ben bilanciato molteplici stimoli che provengono da tradizioni e campi diversi—la ricerca newyorchese, quella sulla coniugazione di scrittura e improvvisazione, l'uso nordeuropeo dell'elettronica—e costituisce un'interessante istantanea dell'attuale momento del jazz europeo.

Album della settimana.

Track Listing

Stray Dods I; Jaccuse, Mancoose; Nimmersatt; Chebishev Chihuahua/Stray Dogs II; Black Pipes Suite: Pipes - Slides - Word of Mouth; Elliptic; Schnauzers; The Cat Takes Revenge and Kills Curiosity; Dielectric.

Personnel

On Dog
band / ensemble / orchestra
Francesco Bigoni
saxophone, tenor
Piero Bittolo Bon
saxophone, alto
Beppe Scardino
saxophone, baritone
Marc Lohr
drums
Dielectric
band / ensemble / orchestra

Album information

Title: Dielectric | Year Released: 2020 | Record Label: ILK Music


Comments

Tags


For the Love of Jazz
Get the Jazz Near You newsletter All About Jazz has been a pillar of jazz since 1995, championing it as an art form and, more importantly, supporting the musicians who create it. Our enduring commitment has made "AAJ" one of the most culturally important websites of its kind, read by hundreds of thousands of fans, musicians and industry figures every month.

You Can Help
To expand our coverage even further and develop new means to foster jazz discovery and connectivity we need your help. You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky ads plus provide access to future articles for a full year. This winning combination will vastly improve your AAJ experience and allow us to vigorously build on the pioneering work we first started in 1995. So enjoy an ad-free AAJ experience and help us remain a positive beacon for jazz by making a donation today.

More

Stream
Fergus McCreadie
Volumes & Surfaces
Jason Stein / Damon Smith / Adam Shead
Journey to Where
Trish Clowes & Ross Stanley

Popular

Get more of a good thing!

Our weekly newsletter highlights our top stories, our special offers, and upcoming jazz events near you.