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Alessandra Patrucco: Circus
L’audace vocalist risponde al nome di Alessandra Patrucco, musicista nostrana diplomatasi, ma guarda un po’ i casi della vita, al conservatorio di Amsterdam. A spalleggiarla un condensato di ICP altamente instabile ed esplosivo: Mengelberg, Bennink, Honsinger e Baars.
Con spalle del genere è difficile interpretare il ruolo di capocomico, ma la Patrucco dimostra buona personalità e non cede alla tentazione di strafare. Dal canto loro, i rodati compagni di avventura non difettano certo della capacità di adeguarsi allo scanzonato contesto, evitando di mettere alle strette l’ospite e lasciandosi “sbeffeggiare” dalla voce irridente dell’inedita prima donna.
La voce, appunto: un concentrato d’imprevedibilità e surrealismo, che si trastulla beatamente tra suggestioni espressioniste e lagnose tiritere, declamazioni demenziali e ninnananne per schizofrenici all’ultimo stadio (“Su su ven a nan”, un canto popolare piemontese), poesie pseudo-futuriste e deragliamenti onomatopeici (“Toddling”). L’impostazione è, ovviamente, jazzistica, ma la Patrucco non disdegna puntante nelle tecniche di gorgheggio orientali e in acuti lirici degni della caricatura di un soprano.
E il bello è che i ragazzacci non si accontentano di accompagnarla rimescolandosi in svariate formazioni, ma, punzecchiati dall’ironia irrefrenabile della Patrucco, si lanciano in filastrocche idiote («Fottuto supermercato!», si mette a urlare Honsinger alla metà del secondo brano), stridenti vocalizzi, gorgoglianti sottolineature (Mengelberg è irresistibilmente ridicolo quando si lascia andare a fischi e gracidii).
Chi è convinto che gli olandesi abbiano passato il segno da un pezzo e siano caduti vittime di un’irreversibile sindrome senile da autocompiacimento stralunato, troverà senz’altro conferme alle proprie certezze. Chi non sa resistere al fascino allucinato della musica della terra dei tulipani e da quarant’anni segue lo stendardo ICP a occhi bendati, sarà certamente pronto a rendere omaggio all’ennesima dimostrazione di umorismo, ironia, spirito anarchico e dadaista.
Io, per me, mi sono divertito. E scusate se è poco.
Track Listing
1. Purple (Patrucco/Bennink) - 2:53; 2. Super Market/Su su ven a nan (Patrucco/Honsinger/Mengelberg/Bennink/Baars) - 9:36; 3. Blue Fish (Patrucco/Honsinger/Baars/Bennink) - 5:48; 4. Breathing White (Patrucco/Baars) - 3:44; 5. Echo (Patrucco/Honsinger/Baars/Bennink) - 4:19; 6. Spinazie/Trata Birata (Patrucco/Mengelberg) - 2:51; 7. Desiderio (Patrucco/Honsinger/Baars) - 5:48; 8. Toddling (Patrucco/Honsinger/Mengelberg) - 6:03; 9. In the Middle of Nowhere (Patrucco/Honsinger/Mengelberg/Baars) - 5:35.
Personnel
Misha Mengelberg
pianoAlessandra Patrucco (voce); Misha Mengelberg (pianoforte, voce); Ab Baars (sax tenore, clarinetto, flauto); Tristan Honsinger (violoncello, voce); Han Bennink (batteria).
Album information
Title: Circus | Year Released: 2007 | Record Label: ICP
About Misha Mengelberg
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