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Giancarlo Mazzù, Luciano Troja, Francesco Branciamore: Broad-Ways

Neri Pollastri By

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Giancarlo Mazzù e Luciano Troja (clicca qui per leggere la loro intervista) tornano al loro primo amore, la rilettura libera e creativa degli standard a cui avevano dedicato i primi tre album del loro sodalizio artistico (clicca qui per leggere la recensione del secondo), ma questa volta lo fanno coinvolgendo la batteria di Francesco Branciamore.

In Broad-Ways (registrato in realtà nel 2009, ma pubblicato solo nel 2017) l'ingresso di un nuovo elemento muta sì il suono della formazione, ma cambia relativamente poco il tipo di lavoro di scavo e ricostruzione dei materiali tematici, cosa abbastanza sorprendente se si tiene conto che lo strumento ospite è ritmico e si aggiunge a due strumenti, il pianoforte e la chitarra, che svolgono un ruolo prevalentemente melodico e armonico. Ma il fatto è che l'intesa del pianista messinese e del chitarrista calabrese è così forte da integrare la batteria, quasi "obbligandola" a svolgere anch'essa un lavoro sul suono, come appare fin dall'attacco del primo brano, "Begin the Beguine," dove è proprio la batteria ad aprire, subito dopo "catturata" quasi al lazo dalla chitarra che, immediatamente aiutata dal piano, la coinvolge e le dona un proprio senso nella trama che i due tessono. E come si evidenzia per esempio in "Night and Day," nella quale piano e chitarra incorniciano il breve intervento da protagonista di Branciamore, interamente sul piano del suono, o in "Something Gotta Give," dove la batteria aggiunge colori alle spalle dell'ordito tessuto dagli altri due strumenti.

In tal modo, come nei loro lavori precedenti, Mazzù e Troja possono dedicarsi a un'opera di continua variazione delle linee melodiche degli standard, esplorandone assieme i dettagli ed esaltandone volutamente l'aspetto di canzone, sottolineando con modifiche, abbellimenti, accentazioni i momenti più toccanti. Con una fantasia (per chi non li conosca) sorprendente e una grandissima libertà, che permette loro qualsiasi tipo di intervento: dagli arabeschi disegnati dalla chitarra che talvolta suona come un mandolino, ai tambureggiamenti del piano, sempre con un legame contrappuntistico tra i due che in alcuni casi richiama suoni antichi -il finale barocco di "The Way You Look Tonight," il teso contrappunto della seconda metà di "Dancing in the Dark" -e in altri s'impenna -l'espansione sonora al centro di "Let's Face The Music And Dance."

Un altra piccola gemma, dunque, tagliata artigianalmente con attenzione certosina e in foggia insolita, stavolta arricchita dalla presenza del suono di un Branciamore perfettamente integrato nel clima dell'affiatatissimo duo. Che dispiace solo veder suonare più negli U.S.A. che nella nostra penisola.

Track Listing: Begin the Beguine; Puttin’ on the Ritz; Smoke Gets in Your Eyes - Pert 1; Smoke Gets in Your Eyes - Part 2; Night and Day; I Concentrate on You; Something Gotta Give; Change Partners; Let’s Face the Music and Dance; The Way You Look Tonight; Cheek to Cheek; Dancing in the Dark; A Fine Romance; All of You.

Personnel: Giancarlo Mazzù: guitar; Luciano Troja: piano; Francesco Branciamore: drums.

Title: Broad-Ways | Year Released: 2017 | Record Label: Ack Records

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