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Peter Nelson: Ash, Dust, and the Chalkboard Cinema

Neri Pollastri By

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Peter Nelson: Ash, Dust, and the Chalkboard Cinema
Questo disco del trombonista Peter Nelson è assai particolare sia nella struttura, sia nelle ispirazioni extramusicali che hanno portato alla sua realizzazione. Nelson, originario del Michigan ove ha iniziato a cimentarsi sul trombone fin da bambino raggiungendo ottimi risultati, si è trasferito a New York, dove tuttora vive, nel 2013, e lì si è rapidamente imposto come uno dei più promettenti interpreti dello strumento, collaborando con musicisti di primissimo livello. Tranne imbattersi poco dopo in una misteriosa malattia che per cinque anni gli ha terremotato l'esistenza, obbligandolo a peregrinare tra gli specialisti alla ricerca di risposte chiare. Fino all'identificazione del problema e anche della probabile causa, così da poter uscire dal tunnel.

Il lavoro in esame ripercorre la vicenda umana attraverso quarantadue minuti di musica suddivisi in dieci brani, diversificando però l'organico che li esegue: in tre brani—più esattamente il primo, l'ultimo e il quinto, significativi perché scandiscono il disco—vedono accanto a Nelson solo la cantante Alexa Barchini e la vibrafonista Nikara Warren; altri tre vedono all'opera solo fiati, con il trombettista Josh Lawrence, la sassofonista contralto Hailey Niswanger e il clarinettista basso Yuma Uesaka, oltre al leader; in ulteriori tre Nelson è accompagnato da un trio di piano, contrabbasso e batteria, che lo supportano senza il piano anche in "Peace, a Moment"; nei rimanti il trio e i fiati si uniscono per dar forma a un articolato combo.

La varietà di organico favorisce l'articolazione della narrazione musicale, con apertura e chiusura di grande suggestione grazie al contrasto tra il suono scuro del trombone e quello scintillante del vibrafono, su cui spicca la voce, episodi di grande ricchezza timbrica di gusto orchestrale quando il combo è al completo e altri più intimi quando è in scena il quartetto e altri ancora oscillanti tra il drammatico e il riflessivo quando suona la formazione di soli fiati. Tutti suonano con grande professionalità, mentre per contributo individuale spiccano il contralto della Niswanger e il clarinetto basso di Uesaka, oltre la voce della Barchini. Su tutti però eccelle Nelson, voce di trombone tutto sommato tradizionale e lineare, ma che proprio per questo ha una potenza narrativa e una qualità di suono rara oggi che a questo strumento si tende a far fare soprattutto espressive evoluzioni tecniche. Si ascolti in particolare il citato brano in trio con contrabbasso e batteria, vero pezzo di bravura del trombonista.

Lavoro piacevolissimo e originale di un autore che, risolti fortunatamente i suoi problemi di salute, è destinato a un futuro da protagonista.

Track Listing

It Starts Slowly (First In Your Heart); State Of Fear (That Lonely Nightmare); As We Grow Unfamiliar (In The Void); Cyclical Maze (Round And Round We Go); Ghost Of Sand (Slipping Through Your Fingers); Do Nothing (If Less Is More); To The Water, My Eyes (To The Wave, My Heart); Peace, A Moment (You're Enough); Behind Kind Eyes (Thank You); Closure Is A Wasted Prayer (Release, Relax).

Personnel

Peter Nelson: trombone; Alexa Barchini: vocals; Nikara Warren: vibraphone; Josh Lawrence: trumpet; Hailey Niswanger: alto saxophone; Yuma Uesaka: bass clarinet; Willerm Delisfort: piano; Raviv Markovitz: bass; Itay Morchi: drums.

Album information

Title: Ash, Dust, and the Chalkboard Cinema | Year Released: 2018 | Record Label: Outside In Music

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