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Jazz Articles about Lucian Ban

Album Review

Mat Maneri Quartet: Ash

Read "Ash" reviewed by Neri Pollastri


Prosegue il viaggio nella memoria disgregata del passato che Mat Maneri aveva iniziato con Dust e che adesso riprende in questo Ash, assieme ai suoi fidati compagni di viaggio, il pianista Lucian Ban, il contrabbassista John Hébert e il batterista Randy Peterson. Come nel lavoro del 2021, siamo di fronte a una musica rarefatta e onirica, prevalentemente dolente, entro la quale tracce di varia origine vanno a nutrire un processo marcatamente improvvisativo. La narrazione lirica è presente in ...

Album Review

Lucian Ban: Ways of Disappearing

Read "Ways of Disappearing" reviewed by Stefano Merighi


Il pianista romeno Lucian Ban—che vive e lavora da oltre vent'anni a New York—sostiene di avere come punto di riferimento per il solo piano un vecchio disco di Sun Ra, Monorails and Satellite. Forse però la nettezza del suo tocco possente che plasma accordi sia onirici che concreti riporta più all'arte di Ran Blake e, spesso, a quella di Paul Bley. Lo si percepisce fin dall'incipit di “The Heart of What Does Exist," un felice vagabondare armonico che traccia una ...

Multiple Reviews

Lucian Ban, live dalla natia Transilvania

Read "Lucian Ban, live dalla natia Transilvania" reviewed by Neri Pollastri


Musicista prolifico, come leader o sideman, il pianista di origini rumene Lucian Ban presenta per la Sunnyside due lavori, entrambi ricchi di suggestione e registrati in concerto nell'identico luogo--la Baroque Hall di Timisoara, in quella Transilvania di cui l'artista è originario--e tuttavia estremamente diversi tra loro. Abraham Burton, Lucian Ban Blacksalt Sunnyside Records Registrato il 5 giugno 2018, al termine di un tour europeo, il primo CD vede Ban in duo con ...

Album Review

Alex Harding, Lucian Ban: Dark Blue

Read "Dark Blue" reviewed by Neri Pollastri


Duo estremamente longevo questo tra il pianista di origini rumene Lucian Ban e il sassofonista di Detroit Alex Harding, questo Dark Blue è il loro quarto album, ma esce a undici anni dal precedente. E la loro intesa è tangibile lungo tutto l'arco del programma, che include solo brani originali (sei di Harding e cinque di Ban) e che ricorda, per intima concentrazione, storici duetto quali quelli di Steve Lacy e Mal Waldron o di Dollar Brand e Archie Shepp. ...

Album Review

Mat Maneri: Dust

Read "Dust" reviewed by Neri Pollastri


Nuovo lavoro di Mat Maneri assieme a quello che pare ormai il suo compagno di viaggio prediletto, il pianista rumeno Lucian Ban. I due--che dopo il loro >Transylvanian Concert (ECM, 2013), hanno collaborato numerose volte--sono qui affiancati dall'eccellente contrabbassista John Hébert e dal batterista Randy Peterson, e si dividono anche la titolarità dei brani--cinque di Maneri, due di Ban, mentre i rimanenti due sono improvvisazioni totali. La cifra del lavoro non è poi così diversa dal lavoro in ...

35
Album Review

Mat Maneri Quartet: Dust

Read "Dust" reviewed by Glenn Astarita


The respective artists are firmly rooted in the modern vanguard of experimentation, improvisation and countless offshoots of the jazz vernacular. However, A-list bassist John Hebert is also a veteran of many modern/progressive jazz sessions but, as evidenced here, is also comfortable exploring the outside realm. Hence, the musicians dish out a rather somber and stoic chamber-jazz program amid fragile underpinnings and a slowly-paced gait with asymmetrical pulses and blossoming mini-themes. In addition, Mat Maneri's extended viola choruses assist with steering ...

54
Album Review

Alex Harding - Lucian Ban: Dark Blue

Read "Dark Blue" reviewed by Glenn Astarita


Lucian Ban (piano) and Alex Harding (woodwinds) have performed and recorded together for 20-years besides their prominent activities within global progressive jazz and improvisational circles. The universal language of jazz is conveyed here as Detroit-reared Harding and the Romanian born pianist gel to a variety of tempos amid solstice, reflective sentiment, off-centered blues balladry and bouncy grooves. Toss in some lyrically resplendent tapestries of sound and a crystalline audio production, you are liable to become entranced by the duo's moody ...


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