Home » Articoli | Recensioni
Jazz Articles
Our daily articles are carefully curated by the All About Jazz staff. You can find more articles by searching our website, see what's trending on our popular articles page or read articles ahead of their published dates on our Coming Soon page. Read our daily album reviews.
Sign in to customize your My Articles page —or— Filter Article Results
Lyrics
Jazz Brugge 2012
by AAJ Italy Staff
Giunta alla sesta edizione, Jazz Brugge si conferma un laboratorio impareggiabile di osmosi creativa tra musica, proiezioni cinematografiche e visite ai musei dell'incantevole città fiamminga (per la recensione della quarta edizione clicca qui e per quella della quinta edizione clicca qui). Dal tre al sette di ottobre, ben diciannove i concerti per proporre la più avventurosa scena jazz europea con undici nazioni rappresentate. Improvvisazione e linguaggio del jazz da Parker al free jazz storico saranno il comune denominatore di un ...
Continue Reading...Album Review
Metallic Taste of Blood: Metallic Taste of Blood
by AAJ Italy Staff
Questo quartetto guidato dal chitarrista Eraldo Bernocchi (già collaboratore di Bill Laswell e altri) conta sulle tastiere e sull'energia imperterrita, condita di ironia, di Jamie Saft, il ragazzo prodigio della scena downtown newyorkese, per scatenare un'eruzione di lava bollente che giunge inaspettata sulla scena ambient prog internazionale. Sono con loro Colin Edwin al basso elettrico (noto per il suo lavoro coi Porcupine Tree sin dal 1993) e il bravo batterista ungherese Balazs Pandi che da alcuni anni collabora con la ...
Continue Reading...Album Review
Angelo Olivieri & Alípio C Neto Doppio Trio - Omaggio a Mario Schiano: If Not
by AAJ Italy Staff
Forse proprio l'estasi non l'abbiamo raggiunta, ma questo nulla toglie alla validità di questo disco. Il titolo If Not richiama infatti quel If Not Ecstatic, We Refund" (se non andate in estasi vi rimborsiamo) con cui il sassofonista, compositore, artista e attore Mario Schiano, a cui è dedicato questo CD, aveva intitolato una delle sue composizioni. È una dichiarazione d'intenti burlesca e vagamente demistificatoria che coglie in pieno la cifra del compianto Mario Schiano, protagonista di primo piano del free ...
Continue Reading...Album Review
Rosen Fur Alle: Live in Zurich
by AAJ Italy Staff
Rosen Fur Alle (Rose per tutti) è il nome del trio svizzero-tedesco protagonista di questo Live in Zurich, messaggio beneaugurante, di fraterna distensione quanto mai auspicabile in un clima tutt'altro che sereno. Ma già le prime note alimentano il sospetto che le rose in questione abbiano spine ben acuminate, aculei velenosi conficcati nel molle ventre delle convenzioni e delle certezze musicali. Christoph Gallio lancia dardi di fuoco con il sax contralto esplorando, in un girovagare apparentemente senza meta, ogni possibile ...
Continue Reading...Album Review
Dead Combo: Lisboa Mulata
by AAJ Italy Staff
Semmai Wim Wenders tornasse sulla scena di un nuovo Lisbon Story non troverebbe ad attenderlo Teresa Salgueiro e i suoi Madredeus, ma questi strani musicisti dall'aria minacciosa e per niente raccomandabile. Un becchino e un gangster, più o meno. Si ha ragione a definire Tó Trips e Pedro Gonçalves due personaggi usciti fuori da un comic book dalle tinte dark. E per restare in tema di citazioni cinematografiche non sarebbero affatto dispiaciuti a Quentin Tarantino. Dopo una serie fortunata (soprattutto ...
Continue Reading...Book Review
Jazz - Body And Soul: le foto di Bob Willoughby
by AAJ Italy Staff
Jazz - Body and Soul di Bob Willoughby Evans Mitchell Books London 2012 - Pag.176 Il lavoro fotografico di Bob Willoughby ha caratterizzato l'iconografia del cinema hollywoodiano degli anni cinquanta e sessanta: chi non ricorda Dustin Hoffman nel set de Il Laureato," Liz Taylor in Chi ha paura di Virginia Woolf" e soprattutto le immagini di Audrey Hepburn in Vacanze Romane"? Anche se la cosa è meno nota, Willoughby era anche un appassionato di jazz e in questo campo ha ...
Continue Reading...Album Review
Jaco Pastorius: Back in Town
by AAJ Italy Staff
Jaco Pastorius vive. E lo fa attraverso le folte schiere di bassisti che si ispirano alla sua figura e tramite i molti musicisti che si sono appassionati alla sua musica, al suo inconfondibile stile. Back in Town documenta un concerto in trio del gennaio '78 al Players Club di Fort Lauderdale, in Florida, (città nel cui hinterland viveva, ad Oakland Park, e dove nove anni più tardi sarebbe stato ucciso dal buttafuori di un bar) nel quale il bassista è ...
Continue Reading...Album Review
Clarice Assad: Home
by AAJ Italy Staff
Figlia del chitarrista Sergio Assad, la cantante e pianista brasiliana Clarice Assad dimostra talento e personalità da vendere in questo Home. Se l'ascoltatore non si lascerà ingannare dagli inevitabili omaggi ai numi tutelari della bossa nova scoprirà qualcosa di più. La formazione classica e la passione jazzistica determinano un percorso altamente avvincente, che va oltre la grammatica e la prassi codificata del Brasile da cartolina. Clarice non necessita di particolari alchimie timbriche e d'arrangiamento per volare alto, le basta solo ...
Continue Reading...Album Review
Rossella Cangini - Claudio Lodati: Plot
by AAJ Italy Staff
ossella Cangini e Claudio Lodati scelgono la strada impervia della sperimentazione in questo Plot che li vede affrontare il vento con solo una voce e una chitarra avvolte dall'aura frastagliata dell'elettronica. E non è cosa di poco conto, visto che questa musica è certamente più elettrica che acustica. Molto spazio viene lasciato all'improvvisazione e le strutture musicali si sbriciolano come mattoni di sabbia, senza però mai perdere di vista lo scenario complessivo. La voce e la chitarra si sfidano in ...
Continue Reading...Album Review
Lars Danielsson: Liberetto
by AAJ Italy Staff
In Liberetto Lars Danielsson dà fondo a tutta la sua eleganza compositiva ed espressiva, in dodici brani nei quali viene affiancato da una band di valore assoluto. Sono quasi tutti originali del bassista svedese, tranne alcuni firmati dal pianista Tigran Hamasyan e un tradizionale armeno riarrangiato per l'occasione, che ben figura in una scaletta stilisticamente omogenea. E che si tratti di un album maiuscolo lo si intuisce fin dalla traccia d'apertura Yerevan," dove in soli due minuti si determina un'ampiezza ...
Continue Reading...