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Abdullah Ibrahim: Mukashi Once Upon a Time
by Maurizio Zerbo
Abdullah Ibrahim apre la sua musica verso gli orizzonti dell'Oriente, proiettandola in qualche traccia verso i suoni tradizionali del Giappone. Non è una scelta estetizzante, ma ben rispondente alla curiosità di un uomo che da 50 anni pratica le arti marziali e le filosofie orientali. Come ben dimostra la magnifica traccia finale del CD, i colori poliritmici della sua tradizione vengono messi da parte in favore di un jazz da camera raffinato ed introspettivo. Il pianoforte resta il punto focale ...
Continue Reading...Save the Date - Marzo
by Luca Canini
Sito nuovo, nuova rubrica. Inauguriamo oggi uno spazio segnalazioni che diventerà un appuntamento mensile. Una sorta di breve guida al meglio del meglio di quel che offrono i palchi italiani e non, i concerti e i festival che a nostro giudizio (a nostro insindacabile e inoppugnabile giudizio) meritano di essere raccomandati. Nulla di ragionato o di scientifico, semplicemente un prontuario con dritte, consigli, itinerari. Allacciate le cinture: si parte. 14 Marzo--Padova: Prima tappa il Cinema Lux di ...
Continue Reading...Mary LaRose: Reincarnation
by Alberto Bazzurro
Lavoro ben singolare, questo della cantante newyorkese Mary LaRose, che seleziona un carnet di brani decisamente emblematici di un modo di fare jazz (e relativo tessuto temporale), ci mette su dei testi, e li interpreta col prevalente supporto di un quartetto d'archi. Gli autori sono Charles Mingus e Ornette Coleman, col trait d'union rappresentato da Eric Dolphy (a cui del resto è dedicato il mingusiano So Long Eric") e la naturale appendice" costituita da Albert Ayler. A ...
Continue Reading...Javier Vercher - Ferenc Nemeth: Imaginary Realm
by Vincenzo Roggero
L'immagine di copertina--un grattacielo senza identità con inquietanti ciminiere per sfondo--e quella interna--una figura accovacciata sulla sabbia che osserva un cane divertirsi sulla battigia--pur essendo accomunate dalla stessa tonalità di grigio esprimono un evidente contrasto prospettico e qualitativo. Qualità che si ritrova sicuramente in questa incisione, grazie alla sensibilità messa in mostra dal sassofonista Javier Vercher e dal percussionista Ferenc Nemeth, accompagnati in quattro brani dal pianista David Kikoski--ma che non sempre viene sorretta da una adeguata tensione narrativa.
Continue Reading...Dan Willis and Velvet Gentlemen: The Satie Project II
by Maurizio Zerbo
Più che un mero omaggio a Erik Satie, Dan Willis opera una superba ristrutturazione delle già rivoluzionarie partiture originali mediante l'aggiunta di parti composte per l'occasione. Il musicista statunitense si conferma così autorevole esponente contemporaneo di una musicalità trasversale, aperta alle contaminazioni. È sufficiente l'ascolto del brano di apertura, Gnossienne # 7," per rendersi conto di quanto poco convenzionale sia questo progetto. Le originarie partiture per pianoforte vengono arricchite da un sostrato contemporaneo, che pesca nei brillanti ...
Continue Reading...Liberation Prophecy: Invisible House
by Luca Muchetti
I Liberation Prophecy del sassofonista Jacob Duncan tornano a far parlare con un nuovo oggetto musicale non identificato" a sette anni esatti dal primo, autoprodotto Last Exit Angel. Lo fanno nel migliore dei modi, confezionando un album intitolato Invisible House, dalla filigrana musicale ricchissima e complessa. Tante sono infatti le tracce che fanno di queste dieci canzoni un magnifico album meticcio. In questo senso le collaborazioni parlano chiaro (Will Oldham fa capolino su Let's Not Pretend"), ma è l'ascolto di ...
Continue Reading...Quintetto Nigra: Sonno fortunato
by Alberto Bazzurro
Il nome del quintetto rimanda al canavesano Costantino Nigra, figura di primo piano della vita politica risorgimentale e post-risorgimentale, letterato e diplomatico, mentre i brani interpretati provengono tutti dal bacino pedemontano-provenzale, utilizzando, come idiomi, piemontese, occitano, francese e italiano (i due episodi riuniti nella nona traccia, tra cui Sento il fischio del vapore," che diede a suo tempo il titolo a un ben noto album di De Gregori e Giovanna Marini, che del resto apriva). Al centro ...
Continue Reading...The Inventions Trio (Marvin Stamm, Bill Mays, Alisa Horn): Life's a Movie
by Maurizio Zerbo
In un avvincente incontro tra jazz e mondo classico si sviluppa questo splendido progetto in cui riluce il palpitante violoncello di Alisa Horn. Gli equilibri interni sono dettati da Bill Mays, ma è il camerismo della Horn a brillare in un percorso di grande nitore formale. Il suo toccante eloquio nella rilettura dell'evansiano Turn Out the Stars" è l'esempio magistrale di come il talento possa rinverdire lo spirito della tradizione attraverso la sensibilità contemporanea. Il sontuoso ...
Continue Reading...Jeff Platz - Kit Demos - Fabio Delvò - John McLellan: Differential Equations
by Vincenzo Roggero
Da una parte l'elettricità--la chitarra di Jeff Platz, il basso di Kit Demos--dall'altra la componente acustica--la batteria di John McLellan, il sax contralto di Fabio Delvò-. Che Differential Equations sia un album dai ruoli definiti e dalle sonorità equamente ripartite come ogni buona dimostrazione matematica? Niente affatto perché le rasoiate, le tangenti alle curve musicali, spesso oblique e sfuggenti, gli accidenti di percorso, le fulminee illuminazioni, arrivano da più punti di origine, da fuochi che cambiano continuamente ...
Continue Reading...Nuances 4tet: River
by Alberto Bazzurro
Nato una decina d'anni fa come duo tromba/fisarmonica, quello che sarebbe poi diventato (dal 2007) il Nuances 4tet (nome quanto mai programmatico) ha sposato fin dall'inizio una linea che abbinasse le istanze di un jazz di bella presenza" con stilemi molto legati agli strumenti a mantice (quindi fisarmonica ma non solo). La prossimità con Piazzolla e forse più ancora con uomini che, al di qua dell'Atlantico, ne hanno rielaborato dati moduli espressivi, quindi Richard Galliano ma anche ...
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