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Dawn of Midi: Dysnomia
by AAJ Staff
Clinicamente, la Dysnomia è una sindrome afasica per cui non si riescono a ricordare parole o nomi. Non è difficile credere di esserne affetti quando si tenta di trovare qualche esperienza musicale affine a questo progetto dei Dawn of Midi, e questo è già un ottimo risultato! Perché è un piano trio e suona così lontano da quello che oggi si intende comunemente per piano trio, sia nella sua accezione più tradizionale post-evansiana, sia in ...
Continue Reading...Vijay Iyer / Mike ladd: Holding It Down: The Veterans’ Dreams Project
by AAJ Staff
Devo confessare che--pur nel rispetto delle opinione di tutti e ben consapevole che il percorso artistico di Vijay Iyer possa anche non piacere--ho trovato estremamente ingenerosi, talvolta ai limiti della stupidità, molti commenti negativi e invidiosi che si sono susseguiti nei social networks all'indomani della vittoria del pianista della prestigiosa [e soprattutto pecuniariamente corposa] MacArthur Grant. Se c'è infatti un musicista che in questi anni ha dimostrato di avere una statura culturale degna di un importante riconoscimento, ...
Continue Reading...Christian McBride: People Music - Out Here
by Luigi Sforza
Di Christian McBride colpisce l'energia, la presa di coscienza dei propri mezzi espressivi e il modo in cui riesce a plasmare la scoppiettante materia sonora che suona, ovvero un miscuglio proficuo di post-bop e cantabile modern jazz. A due anni di distanza da The Good Feeling il contrabbassista afroamericano torna con due dischi, uno, People Music con gli Inside Straight, l'altro, Out Herein trio. Entrambi con almeno due tratti in comune, l'accattivante persuasività delle melodie e la non ...
Continue Reading...Thomas Heberer, Achim Kaufmann: Knoten
by Alberto Bazzurro
Inciso a Berlino a fine 2011, Knoten ci ripropone uno dei musicisti più interessanti della nuova scena jazzistica europea, Thomas Heberer, qui in duo col piano (anche preparato) di Achim Kaufmann, magari poco noto dalle nostre parti, ma che vanta pur sempre collaborazioni con Han Bennink, Mark Dresser, George Lewis, Steve Swallow, Paul Rutherford, Tomász Stanko, Bob Brookmeyer e svariati altri nomi di primo piano. Della preziosità del linguaggio di Heberer e dei suoi dotti" rimandi già ...
Continue Reading...Stefano D'Anna: Soundscape
by Luigi Sforza
La nuova etichetta S'Ard music aggiunge con Suondscape, disco pregevole e ricercato, a nome dello Stefano D'Anna Quartet, un altro interessante capitolo al proprio catalogo. Attorno al suono liquido, caldo, controllato e amabilmente swingante del sassofono di Stefano D'Anna si realizzano sette convincenti e appassionate tracce. I temi sono incisivi e costruiti non di rado in forma dialettica, in un gioco in cui s'intrecciano e si fondono--ben oltre le parti espositive--sassofono e chitarra.
Continue Reading...Ben Sidran: Don't Cry for No Hipster
by Luca Muchetti
'Stile' è il primo sostantivo che viene facile utilizzare per descrivere la musica di Ben Sidran. Nome notissimo nella scena americana, cantante, pianista, compositore e fine conoscitore della musica in toto (evitiamo di utilizzare l'etichetta 'jazz' memori anche del non troppo lontano album in tributo a Bob Dylan), con Don't Cry for no Hipster Sidran torna alle atmosfere fumose a lui più care: quattordici canzoni, tante, trovano spazio in un'opera che guarda alla tradizione, intimismi da jazz club e puntate ...
Continue Reading...Tal National: Kaani
by AAJ Staff
Cosa sappiamo del Niger? Così, su, senza andare a consultare Google e Wikipedia. Pochino eh... È una grande nazione, una specie di cuore tra deserto e savana, confinante con stati e culture davvero variegate, dall'Algeria al Mali, dalla Nigeria al Burkina Faso, dal Benin alla Libia, solcata dal fiume da cui prende il nome. È un posto poverissimo, ma al tempo stesso ricco di spunti culturali, che derivano dalla compresenza ...
Continue Reading...Mieko Miyazaki, Suizan Lagrost: Kyoku
by Alberto Bazzurro
Tutta la seduzione della musica giapponese si direbbe racchiusa in questo bellissimo CD, che raccoglie pagine classiche comprese fra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo e composizioni attuali. Ne sono protagonisti Mieko Miyazaki, specialista del koto (a tredici corde) e in sott'ordine dello shamisen (che di corde ne ha solo tre), nonché cantante, che dal 2005 vive in Francia, e Suizan Lagrost, appunto francese, che nella sua perlustrazione dell'universo flautistico si è imbattuto (nel 2000) nello shakuhachi (di cui esistono ...
Continue Reading...Stephan Crump e il Questionario di Proust
by AAJ Staff
Il tratto principale della mia musica Un distacco dalla realtà ... A volte per avere di tale realtà una nuova prospettiva, altre volte solo per stare per un po' in un altrove. La qualità che desidero nei musicisti che suonano con me Una voce che sia unica, ma che al tempo stesso non abbia paura di darsi alla musica. Come musicista, il momento in cui sono stato più felice
Continue Reading...Jovino Santos Neto: Piano Masters Series, Volume 4
by Neri Pollastri
Brasiliano residente negli USA, Jovino Santos Neto (classe 1954) ha iniziato la sua attività alla fine degli anni Settanta nel gruppo di Hermeto Pascoal e ha poi lavorato con Airto Moreira e Flora Purim, ma anche con gruppi a suo nome. Qui è alle prese con un repertorio che riassume molte sue esperienze, interpretato in solitudine.
Il programma è vasto, dato che tra le venti tracce trovano spazio Lennon-McCarntey e brani latin, sue composizioni e omaggi al maestro ... Continue Reading...
