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Blue Wild Angel: Jimi Hendrix at the Isle of Wight
by Maurizio Comandini
Jimi Hendrix Blue Wild Angel: Jimi Hendrix at the Isle of Wight Sony Legacy Music 2014 Due di notte all'isola di Wight. La terza edizione del festival, quella più famosa, sta per terminare con l'esibizione del chitarrista mancino che ha cambiato la storia della musica. Era il 31 di agosto del 1970, un lunedì. Nessuno poteva saperlo all'epoca, ma Jimi Hendrix era appena entrato nella sua terz'ultima settimana da cittadino del pianeta Terra. Sarebbe partito, ...
Continue Reading...Dimitri Grechi Espinoza - Tito Mangialajo Rantzer: When We Forgot the Melody Vol. 2
by Neri Pollastri
Tre anni dopo il primo volume," Dimitri Grechi Espinoza e Tito Mangialajo Rantzer tornano a registrare in piena libertà improvvisativa e--come da titolo--fuori dalle esigenze melodiche, chiamando questa volta a collaborare con loro--sebbene solo in cinque tracce su otto--Riccardo Chiaberta, giovane batterista della scena milanese. Come ci ha confidato nella recente intervista, il sodalizio con Mangialajo è per Espinoza una delle situazioni preferite, perché con il contrabbassista (fresco dell'uscita del suo primo disco a proprio nome, Dal ...
Continue Reading...Intervista a Dimitri Grechi Espinoza
by Neri Pollastri
Dimitri Grechi Espinoza è uno dei musicisti più originali e atipici del nostro paese. Titolare di vari gruppi--dal noto Dinamitri Jazz Folklore (clicca qui per leggere la recensione di un recente concerto del gruppo) all'Artistic Alternative, fino al duo con Tito Mangialajo Rantzer (clicca qui per leggere la recensione del secondo volume" del loro When We Forgot the Melody)--e collaboratore di molte e diverse formazioni, Espinoza è guidato nella sua attività artistica da un profondo spiritualismo del quale ci parla ...
Continue Reading...Tito Mangialajo Rantzer: Dal Basso in Alto
by Neri Pollastri
Dopo venticinque anni di attività e un numero esorbitante di dischi da sideman o coautore (tra gli ultimi il recentissimo When We Forgot the Melody--Vol. 2, con Dimitri Grechi Espinoza), il contrabbassista Tito Mangialajo Rantzer arriva finalmente al primo lavoro a proprio nome. E lo fa con un lavoro in solitudine, inaugurando l'etichetta Solista Records che proprio a tale formato intende dedicarsi. La scelta dei pezzi testimonia lo spirito con il quale è stata realizzata quest'opera: ben ...
Continue Reading...Dinamitri Jazz Folklore "La Società delle Maschere"
by Neri Pollastri
Spazio Alfieri Firenze 13.04.2014 Sono oltre due anni che Dimitri Grechi Espinoza e il gruppo di eccellenti musicisti raccolti nel suo Dinamitri Jazz Folklore lavorano attorno al progetto della Società delle Maschere." Anni che hanno prodotto una lunga serie di concerti e l'eccellente CD per la Rudi Records, ma che hanno anche favorito una crescita del progetto che--oggi che Espinoza ne annuncia la prossima conclusione nell'intervista che ci ha concesso--rasenta ormai la perfezione, come ...
Continue Reading...Giuppi Paone: The Acadia Session
by Alberto Bazzurro
Di Giuppi Paone--collaborazioni con Alvin Curran, Giovanna Marini, Roberto Laneri, Giancarlo Schiaffini, gruppi propri, un'ampia attività didattica--avevamo un po' perso le tracce. Fa quindi doppiamente piacere ritrovarla oggi, e in un così felice stato di forma. Questo lavoro, inciso nel Maine (Portland, per l'esattezza) nell'agosto 2012 a seguito dell'incontro con un gruppo di musicisti locali, ci restituisce in effetti tutta la curiosità intellettuale e creativa che riconoscevamo alla cantante romana. Abbinando temi originali con grandi classici opportunamente ...
Continue Reading...Johnny O'Neal: Live at Smalls
by Angelo Leonardi
La vicenda del pianista Johnny O'Neal ricorda quella dei molti jazzmen usciti repentinamente di scena e in qualche caso riscoperti in età avanzata. Il suo caso non ha avuto la risonanza che ebbe il ritorno di Henry Grimes un decennio fa ma ha catalizzato comunque l'attenzione degli appassionati. Gran parte del merito va a Spike Wilner, il proprietario dello Smalls di New York, che ha più volte ospitato il pianista nel suo club, facendogli anche incidere questo lavoro ...
Continue Reading...Degli Angles o del perché questo non è il migliore dei mondi possibili
by Luca Canini
Se questo fosse il migliore dei mondi possibili, gli Angles riempirebbero le piazze un giorno sì e l'altro pure. Organizzatori e direttori artistici farebbero a cazzotti per ingaggiarli. Starebbero nei cartelloni di festival e rassegne dagli Appennini alle Ande. Li avremmo appena visti a Torino, a spiegare a dinosauri, miracolati e intrusi che cos'è il jazz. E staremmo per gustarceli a Perugia, magari al posto di un qualche saltimbanco alla Ray Gelato (non se lo sono dimenticati nemmeno stavolta, tranquilli). ...
Continue Reading...Tran(ce)formation Quartet: Nautilus
by Alberto Bazzurro
Costituitosi nel 2006 attorno a Giorgia Santoro e Adolfo La Volpe, il Tran(ce)formation Quartet ha già prodotto nel 2011 un CD per la Leo, Entrance, di cui questo Nautilus, inciso nel febbraio 2013, rappresenta il naturale sviluppo, confermando l'angolo visuale proprio del quartetto pugliese, di scheletro jazzistico, però con una sensibilità ben più ampia che abbraccia anche un marcato senso di song, certi tracciati della musica contemporanea, e soprattutto un folklore eterodiretto che l'uso di strumenti provenienti da diversi ambiti ...
Continue Reading...Meredith Monk: Piano Songs
by Giuseppe Segala
Le cose più interessanti prodotte da Meredith Monk si collocano sul piano della voce, della sua interdipendenza con il corpo, con la performance, la spazialità. Le tecniche più spericolate e gli anfratti più nascosti della fisicità, della sensualità e della spiritualità sono stati affrontati dall'artista statunitense con lo strumento vocale che passa attraverso lo spazio del corpo e della scena, che mescola tali spazi. Non si ascolta Meredith Monk (almeno: nel senso in cui l'ascolto comporta un distacco, una certa ...
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