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Jazz Articles

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Album Review

Odeya Nini: Vougheauxyice

Read "Vougheauxyice" reviewed by Alberto Bazzurro

by Alberto Bazzurro

Con questo album dal titolo praticamente impronunciabile (e intrascrivibile), inciso fra il giugno 2012 e l'aprile seguente, la californiana Odeya Nini firma il suo primo lavoro in totale solitudine. Il suo approccio all'elemento-voce rimanda alle sperimentazioni più ardite in materia (ciò che, per fare un esempio, intrappolò l'indimenticato Demetrio Stratos negli ultimi anni della sua vita). Il disco include così ogni variante immaginabile nell'impiego della fonte di espressione primaria di ogni essere umano, anche in sovraincisione e con l'episodica presenza ...

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Album Review

Microscopic Septet: Manhattan Moonrise

Read "Manhattan Moonrise" reviewed by Vic Albani

by Vic Albani

Solo pochi anni orsono, quando mi trovai a scrivere di History of the Micros, i due straordinari capitoli summa summarum di questa band originariamente attiva dal 1980 al 1992 e tornata alle incisioni dopo più di un decennio di pausa creativa e produttiva agli inizi del nuovo millennio, mi trovai a raccontare delle classiche situazioni underground newyorkesi ove, formazioni del genere prosperano per anni nel più glorioso anonimato. Gli anni passano ma la situazione non cambia: l'onnivoro ...

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Album Review

John Funkhouser: Still

Read "Still" reviewed by Neri Pollastri

by Neri Pollastri

Pianista, bassista e compositore proveniente dalla musica classica e dalla marcata curiosità musicale, John Funkhouser è da tempo alla testa di un trio che, con questo, giunge al quarto CD in quindici anni. Il leader è affiancato da Greg Loughman al contrabbasso e Mike Connors alla batteria, ma in questo lavoro vi si aggiungono in alcune tracce anche Phil Sargent alla chitarra e Aubrey Johnson alla voce (usata comunque in modo strumentale e coloristico). Still è un ...

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Catching Up With

Joel Harrison e il Questionario di Proust

Read "Joel Harrison e il Questionario di Proust" reviewed by Paolo Peviani

by Paolo Peviani

All About Jazz: Il tratto principale della mia musica. Joel Harrison Non mi si può legare ad un singolo stile. Mi muovo liberamente tra più correnti musicali. AAJ La qualità che desidero nei musicisti che suonano con me. J.H. L'anima, la versatilità, l'apertura mentale. AAJ Come musicista, il momento in cui sono stato più felice. J.H. Sono davvero felice quando sto lavorando ad una nuova composizione e sta venendo ...

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Album Review

The Pete McGuinness Jazz Orchestra: Strength in Numbers

Read "Strength in Numbers" reviewed by Angelo Leonardi

by Angelo Leonardi

Il jazz orchestrale cresce e si alimenta grazie anche al magistrale influsso esercitato da Bob Brookmeyer su decine di allievi al New England Conservatory. Uno di questi è stato Pete McGuinness, trombonista di lunga esperienza in molte big band (tra cui quelle di Maria Schneider, Jimmy Heath e quella di Woody Herman guidata da Frank Tiberi) e leader di alcuni album con piccoli gruppi. Come spiega nel suo sito web, il sogno segreto di diventare bandleader ...

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Multiple Reviews

Trombone x 4 (x 4)

Read "Trombone x 4 (x 4)" reviewed by Alberto Bazzurro

by Alberto Bazzurro

Che ci sia un trombone a guidare la cosiddetta front line di un gruppo jazz, ammettiamolo, non è merce poi così usuale. Ci fa quindi piacere, amando particolarmente il suono rotondo, pieno, evocativo dello strumento, legare uno con l'altro quattro album che praticano tale formula, incisi e pubblicati nel giro di pochi mesi, tra la fine del 2013 e il marzo 2014, e tutti in quartetto, con tre strumenti ricorrenti e un quarto, invece, variabile. Multitudes Telepathic ...

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Album Review

Tom Chang: Tongue and Groove

Read "Tongue and Groove" reviewed by Vincenzo Roggero

by Vincenzo Roggero

L'incontro tra musica indiana e musica improvvisata è da qualche anno una presenza tutt'altro che sporadica nelle vicende jazzistiche grazie anche all'affermarsi di una schiera di musicisti di primo piano quali Rudresh Mahanthappa, Rez Abbasi, Vijay Iyer e alle loro differenti visioni espressive. Il chitarrista di origine coreana Tom Chang si aggiunge alla schiera con la pubblicazione di Tongue & Groove, album di debutto nel quale si circonda di eccellenti musicisti statunitensi e di due interpreti della musica carnatica tra ...

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Album Review

Awakening Orchestra: Vol. 1: This Is Not the Answer

Read "Vol. 1: This Is Not the Answer" reviewed by Angelo Leonardi

by Angelo Leonardi

Questo debutto di Kyle Saulnier è uno dei lavori orchestrali più ricchi e appassionanti degli ultimi anni, paragonabile per fantasia e freschezza a Infernal Machine, il disco d'esordio di Darcy James Argue. Compositore e polistrumentista, Saulnier è nato nel Connecticut, ha studiato composizione alla Berklee e alla Manhattan School of Music e risiede da anni nel Bronx, New York. Per quasi sette anni ha scritto e provato partiture con questa formazione -dando sporadici concerti in locali decentrati-e dopo ...

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Lyrics

I nuovi orchestratori - 2: Kyle Saulnier - Rob Mazurek

Read "I nuovi orchestratori - 2: Kyle Saulnier - Rob Mazurek" reviewed by Angelo Leonardi

by Angelo Leonardi

Parliamo ancora di orchestre e arrangiatori [per leggere la prima puntata di questo approfondimento -clicca qui. Tralasciando per il momento di considerare i contributi più innovativi della scena europea (tra cui spiccano la Vienna Art Orchestra e l'Italian Instabile Orchestra) dopo la stagione del Free la ricerca d'avanguardia statunitense non si è fermata. Purtroppo le nuove big band hanno avuto vita effimera, non oltre la registrazione di qualche opera discografica. Con la magistrale eccezione di Butch Morris, pur ...

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Album Review

Jimmy Giuffre 3 & 4: New York Concerts

Read "New York Concerts" reviewed by Giuseppe Segala

by Giuseppe Segala

Documento di importanza storica, portato alla preziosa pubblicazione dalla tenacia del produttore Zev Feldman che lo ha rinvenuto nel 2012 nell'archivio di George Klabin, presidente dell'etichetta Resonace Records, New York Concerts rimedia a una lacuna nella produzione di Jimmy Giuffre e nel contempo dà modo di ascoltare alcune tra le sue musiche più significative. A renderle indispensabili basterebbe il fatto che queste registrazioni, riunite in un CD doppio, effettuate dal vivo nel 1965 per trasmissioni radiofoniche dallo stesso Klabin, allora ...

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