Home » Articoli | Recensioni
Jazz Articles
Our daily articles are carefully curated by the All About Jazz staff. You can find more articles by searching our website, see what's trending on our popular articles page or read articles ahead of their published dates on our Coming Soon page. Read our daily album reviews.
Sign in to customize your My Articles page —or— Filter Article Results
Album Review
Andrew Hadro: For Us, The Living
by Angelo Leonardi
Ha atteso quasi un decennio, il sax baritono Andrew Hadro, per incidere il primo disco a suo nome. Dopo alcune collaborazioni minori, dal 2006 al 2008 è stato scritturato da Chico Hamilton -con cui ha pubblicato sei album -e negli anni successivi da Junior Mance e Tony Malaby. Nato a Città del Messico e cresciuto per qualche anno in Brasile è tornato con la sua famiglia negli Sati Uniti, stabilendosi prima a Chicago e poi a New York (dove s'è ...
Continue Reading...Big Band tedesche in gran spolvero
by Angelo Leonardi
Da almeno trent'anni in Germania operano alcune delle migliori orchestre mainstream d'Europa, ormai famose per le collaborazioni coi massimi jazzisti contemporanei. Tra i vari collettivi, la NDR Big Band di Amburgo e la WDR Big Band di Colonia si collocano oggi ai vertici internazionali, sapendo coniugare alta professionalità tecnica a doti di flessibilità, fantasia e apertura verso i più diversi ambiti espressivi. In questi due dischi appena pubblicati, la politica di ospitare i protagonisti del jazz si ...
Continue Reading...Album Review
Natsuki Tamura, Alexander Frangenheim: Nax
by Alberto Bazzurro
Quello che non avreste mai voluto sapere dell'improvvisazione radicale e vi arriva invece fra capo e collo: ecco cosa ci offre questo CD, inciso a Berlino del gennaio 2013 in duo fra il bassista, appunto berlinese, Alexander Frangenheim e il trombettista nipponico Natsuki Tamura (altrove ben altrimenti convincente: vedi il quartetto Gato Libre e i lavori con Satoko Fujii), il primo a evocare--per lo più sgomitando di archetto--suoni ascrivibili più alla bottega di un ebanista che a una sala da ...
Continue Reading...Live Review
Ran Blake al Teatro Manzoni di Milano
by Vincenzo Roggero
Ran Blake Aperitivo in concerto Teatro Manzoni Milano 01.03.2015 Imbattersi nella musica di Ran Blake equivale a intraprendere un viaggio sorprendente nella sua arte, tanti e diversi sono gli stimoli, le sollecitazioni, i riferimenti ad altre forme espressive oltre a quella propriamente musicale. Ma altresì diventa momento di riflessione personale, un mettersi in prospettiva diversa per andare oltre le apparenze, scoprire cosa si cela dietro forme consolidate, vedere cosa succede quando si levano di ...
Continue Reading...Album Review
De Beren Gieren & Susana Santos Silva: The Detour Fish - Live in Ljubljana
by Vincenzo Roggero
Discretamente informale, piacevolmente naive, dosi di humor disperso qua e là, freschezza di idee, entusiasmo giovanile, orecchio allenato, sguardo acuto. Si presenta così The Detour Fish -Live in Ljubljana terza fatica discografica del giovane trio belga De Beren Gieren qui arricchito dalla presenza dell'affermata trombettista portoghese Susana Santos Silva. L'improvvisazione minimale, struttura portante del trio guidato dal pianista Fulco Ottervanger, si incontra con il solismo altrettanto parco di Silva, per sondare zone d'ombra, battere sentieri poco frequentati, ...
Continue Reading...Album Review
Valentina Monti, Diber-Dagmar Benghi, Corrado Gambi: If I Had My Way I'd've Been a Killer
by Angelo Leonardi
Questo lavoro è la rielaborazione originale per CD di un lavoro teatrale che ha debuttato nel 2013 al festival emiliano Crossroads col titolo If I Had My Way I'd've Been a Killer." Una produzione dalla Compagnia Teatrale della Luna Crescente di Imola e dal Combo Jazz Club per celebrare la figura artistica e politica di Nina Simone. I principali protagonisti -come ideatori del progetto, interpreti, esecutori e arrangiatori -sono il tastierista e il chitarrista Diber e Dagmar Benghi, ...
Continue Reading...Album Review
Dario Congedo & Nàdan: Calligrafie
by Alberto Bazzurro
Il giovane percussionista salentino Dario Congedo è l'autore di tutti i brani presenti in questo album dal packaging quanto mai desueto, come del resto tutti quelli prodotti dall'etichetta leccese Desuonatori. Vi trova posto una musica a sua volta assai particolare, di referente jazzistico ma non solo, contrassegnata da un descrittivismo tutto sommato abbastanza atipico, strutturalmente molto sorvegliata, ottimamente impaginata (a volte persino lievemente schematica), in invidiabile equilibrio tra le varie voci. I brani migliori appaiono Calligrafia," nitidamente ...
Continue Reading...Il Claudia Quintet al Sudwerk Club di Bolzano
by Giuseppe Segala
The Claudia Quintet Club Series Sudwerk Club Bolzano 18.03.2015 Il Sudwerk Club di Bolzano funziona come supporto alla programmazione dell'Alto Adige Jazz Festival, in una sorta di tessuto connettivo che distribuisce i concerti lungo tutto l'arco dell'anno (dall'autunno alla primavera), per arrivare senza una dolorosa pausa invernale al cartellone del festival, programmato quest'anno dal 26 giugno al 5 luglio. Dunque spesso agli appuntamenti del piccolo club, che ha l'atmosfera di una cave parigina, ...
Continue Reading...Album Review
Samuel Huguenin Symbolic Quartet: L'Exile des Nymphes
by Luigi Sforza
Un piacevole e significativo numero di idee musicali--ben argomentate--sono presenti in L'Exile des Nymphes, album del giovane sassofonista svizzero Samuel Huguenin, che a capo di un pregevole quartetto esplora antiche danze musicali ("Estampie"); mescola essenze melodiche balcaniche con arabesche cadenze musicali ("Mescaline"); si esprime con inflessioni che lasciano immaginare gli strumenti ad ancia dell'Epiro ("Sikkim," ballad pacata quanto intensa); evoca marcatamente suggestioni monkiane, che non prescindono dall'affascinante plastica asimmetria ritmico-melodica di temi come Evidence" (in un dialogico schema esecutivo introduttivo ...
Continue Reading...Anthony Braxton, Tomas Fujiwara, Tom Rainey: Trio (New Haven) 2013
by Giuseppe Segala
L'abbinamento spericolato di ance e batteria rappresenta uno dei motivi più penetranti del jazz contemporaneo e continua a essere praticato con pregnanza a abbondanza: se i lavori recenti di Roscoe Mitchell con Tyshawn Sorey e Mike Reed ne disegnano l'aspetto più metafisico e astratto, le numerose escursioni di Ken Vandermark con Paal Nilssen-Love tracciano percorsi audaci e accidentati, mentre i lavori di Dave Rempis con Tim Daisy e di Aram Shelton con Frank Rosaly cercano le filigrane più rifinite e ...
Continue Reading...
