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Jazz Articles

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Album Review

Annette Peacock: 31:31

Read "31:31" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

Questo delizioso album segna il debutto della Ironic Records US, la casa discografica personale di Annette Peacock, emanazione americana della casa discografica che Annette aveva creato negli anni ottanta in Inghilterra, all'epoca del suo ventennale soggiorno nel Regno Unito. Allora l'etichetta era servita per tenere in vita la produzione di una delle più importanti voci che l'arte americana ha prodotto. Una voce che rischiava e rischia di scomparire per l'idiosincrasia istintiva che non le permette di avere rapporti con l'industria ...

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Live Review

La sacralità di Annette

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by AAJ Italy Staff

Teatro Rasi, Ravenna 19 maggio 2006 Ritrovare nuovamente Annette Peacock in Italia, dopo la bella tournée di fine gennaio 2005 che segnava il suo ritorno alle scene dopo anni di silenzio, è stato davvero piacevole. Va detto che nei 15 mesi che sono trascorsi da quel primo assaggio carico di significati e promesse, Annette è tornata a nascondersi, come al solito, nella sua casa immersa nei boschi di Woodstock, impegnata a mettere a punto quel lavoro di profonda passione e ...

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Lyrics

Aterforum 2006: i suoni e le visioni di Werner Herzog

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by AAJ Italy Staff

È incentrata sul rapporto tra musica e immagini e in particolare sul lavoro del regista tedesco Werner Herzog la ventesima edizione di Aterforum, il festival ferrarese che ci ha abituati a interessanti percorsi attraverso le musiche contemporanee. “La trasformazione del mondo in musica: i suoni e le visioni di Werner Herzog", questo il titolo del programma 2006 che, dal 1 all'11 giugno, proverà a annodare una serie di collegamenti attraverso i diversi universi sonori ai quali il regista si è ...

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Album Review

Steve Coleman and Five Elements: Weaving Symbolics

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by AAJ Italy Staff

Quattro sedute di registrazione, 10 formazioni differenti, 19 titoli, a loro volte suddivisi in 5 gruppi con cicliche ripetizioni, fissati su 2 CD, aventi 2 B-sides per altrettanti DVD. Elogio ed egemonia dei numeri? Non proprio, ma risulta innegabile che i numeri, la matematica, il simbolismo e l’astrologia, rivestano un’importanza considerevole nella filosofia musicale di Steve Coleman. Certo, non tutto risulta chiaro nell’intervista/confessione riportata nei DVD, zone d’ombra si alternano a sprazzi illuminanti, ed i contorni di alcuni pensieri restano ...

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Interview

Popol Vuh e Werner Herzog: gli Ars Ludi ne rileggono le visioni sonore

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by AAJ Italy Staff

Popol Vuh e Werner Herzog: gli Ars Ludi ne rileggono le visioni sonore Intervista a Gianluca Ruggeri Nell'articolato programma di Aterforum 2006, dedicato al rapporto tra suoni e visioni nell'opera di Werner Herzog, non poteva mancare ovviamente un omaggio ai Popol Vuh. Il gruppo di Florian Fricke ha infatti un legame speciale con il lavoro del regista tedesco e la sua musica dal forte impatto visionario accompagna numerose pellicole di Herzog. “Tetralogia del sogno e del dolore". Così si intitola ...

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Album Review

Paul Motian Band: Garden of Eden

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by AAJ Italy Staff

Il batterista Paul Motian compie 75 anni e si rimette in discussione con una nuova versione del suo gruppo allargato che cambia nome e diventa semplicemente Paul Motian Band perdendo i riferimenti all'Electric Bebop. Allo stesso tempo nella strumentazione del gruppo si aggiunge una chitarra e questa mossa porta a tre le presenze dello strumento che parrebbe meno assoggettabile ai chiaroscuri che da sempre caratterizzano la poetica del batterista. Invece i tre chitarristi (Ben Monder, Steve Cardenas e il meno ...

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Multiple Reviews

Tornano le suggestioni dei Popol Vuh, tra visioni e materia sonora

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SPV - Germania - distr. Audioglobe Celebrato anche dal Festival Aterforum 2006 a Ferrara, il rapporto tra la musica di Florian Fricke e i Popol Vuh e le immagini del cineasta tedesco Werner Herzog è un momento centrale nella storia sonora della band. Già alla fine degli anni sessanta, l'allora neppure trentenne compositore Florian Fricke, si trovò a partecipare come assistente tecnico e figurante pianista nel film Segni di Vita, primo lavoro ufficiale di Herzog. Solo tre anni dopo nasceranno ...

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Multiple Reviews

Andrew Hill : Smoke Stack / Time Lines

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by AAJ Italy Staff

Cade a proposito (e sicuramente non è frutto del caso) la decisione della Blue Note di pubblicare Time Lines, il nuovo lavoro di Andrew Hill, quasi contestualmente alla ristampa di Smoke Stack, seconda incisione del pianista risalente al 1963 e già edita su CD nel 1995. I quasi quarantadue anni che separano le due registrazioni permettono di apprezzare l’evoluzione del pensiero compositivo di Hill, anche e soprattutto attraverso l’analisi di certi tratti distintivi comuni. Andrew Hill Smoke Stack Blue Note ...

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Album Review

Donald Fagen: Morph the Cat

Read "Morph the Cat" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

Donald Fagen sta al rock come Duke Ellington stava al jazz. Non sarà per i continui attestati di stima che la mente degli Steely Dan spesso gli tributa, ma l’attitudine nella creazione e nell’arrangiamento, l’eleganza nella scelta timbrica e armonica, la condotta delle parti e la ricerca melodica come filo labile da cucire nella stoffa preziosa della song form, rimandano spesso agli insegnamenti di Ellington. L’altro elemento portante e decisivo è la letterarietà dei testi. A volte criptici, a volte ...

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My Playlist

Gianni Gebbia

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by AAJ Italy Staff

01. Chico Buarque de Hollanda - Para Todos (RCA - 1994). No Comment. Sublime! Perfetto, ogni canzone è un capolavoro. CInque stelle ed oltre. 02. Asa Chang & Junray: varie musiche downloadate. Gruppo giapponese: immaginate un misto allucinato tra esercizi di solfeggio indiano, musiche dei samurai più bande di paese scordate e minimalismo estatico pop. Unico, come i film di Kitano. 03. Thomasz Stanko - Music for K (Polish Jazz - ristampa del 2004) Jazz polacco degli anni 6'0 al ...

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