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Jazz Articles

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Album Review

Aram Shelton: Arrive

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by AAJ Italy Staff

Questo di Aram Shelton è un bel quartetto con vibrafono (quello del giovane e talentoso Jason Adasiewicz, anche lui un nome da tenere d'occhio). Si tratta di un tipo di formazione che ha trovato le sue radici negli anni `60 con dischi per l'epoca ricchi di idee nuove firmati dal trombonista Grachan Moncur III con sideman di lusso quali Jackie McLean e Bobby Hutcherson. Aram si rifà all'esperienza modale, ma rifugge da un'operazione di mero rifacimento di certe esperienze cercando ...

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Album Review

Gábor Gadó Quartet: Psyché

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by AAJ Italy Staff

Gábor Gadó è forse il chitarrista jazz più noto ed attivo sulla scena ungherese. Il suo stile strumentale, prossimo ai modelli consolidati ma al tempo stesso atipico ed originale, diventa oltremodo interessante quando sviluppa trame accordali. In questo album troviamo il chitarrista alla testa di un organico formato da suoi compatrioti, e da musicisti francesi. Il nostro vanta infatti una lunga consuetudine con il jazz d'oltralpe, da cui - ci pare - ha assimilato un certo gusto per la melodia, ...

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Live Review

Penderecki - Čaikovskij / Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI

Read "Penderecki - Čaikovskij / Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

Krzysztof Penderecki - Concerto per pianoforte e orchestra “Resurrection” Pëtr Il’ic Čakovskij - Sinfonia n.5 in mi minore op. 64 Auditorium Rai - Torino - 12.01.2007 L’OSN RAI chiama a dirigere il primo concerto del 2007 una bacchetta entrata a pieno diritto nella storia della musica del ‘900, quale è Rudolf Barshai. Il maestro russo, oggi ottantaduenne, già stimato violista nonché allievo e amico di Dmitrij Šostakovic, di cui curò la trascrizione di alcuni quartetti, si presenta sul palco con ...

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Album Review

Omar Sosa: Live à Fip

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by AAJ Italy Staff

Per la prima registrazione live con il suo quintetto, Omar Sosa ha scelto la Francia, paese che ama in modo particolare la musica del pianista cubano. Il primo brano si apre su un'introduzione di solo piano. Procede su una vena malinconica nella quale fatichiamo a riconoscere il Sosa cui siamo abituati e forse, proprio per questo, ci risulta piacevolmente sorprendente. Dopodiché il metronomo comincia a correre veloce. Le percussioni (tra cui ricordiamo il prematuramente scomparso Miguel Angá Diaz), le scansioni ...

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Album Review

Edward Simon: Unicity

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by AAJ Italy Staff

Padronanza assoluta dello strumento e capacità illimitata di variare tipologia e modalità nel processo compositivo. Sono le caratteristiche principali della cifra artistica del pianista venezuelano Edward Simon, qui al suo primo disco per la Cam Jazz. Rispetto alle sue precedenti incisioni da leader, egli si dimostra artista ancora più completo e maturo sul piano dell’organizzazione musicale. In Unicity, due sono le sostanziali novità a marcarne la distanza rispetto ai dischi degli anni ’90: una maggiore aderenza alla sfera armonica jazzistica, ...

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Album Review

John Zorn Moonchild: Astronome

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by AAJ Italy Staff

Presso i seguaci più o meno smaliziati della musica sperimentale newyorkese, le nicchie telematiche più attente alle derive psicotiche di certa avanguardia, le pagine più taglienti che si possa avere l’ardire di voltare, Astronome è e verrà citato come uno dei migliori album del 2006. Il filone magico-ritualistico dell’Opera zorniana che da qualche anno va ingrossandosi di produzioni di grande valore, giunge al secondo capitolo della sua incarnazione più recente e violenta: il vocalese-metal trio disegnato sulle mirabolanti prodezze di ...

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Lyrics

Moonchild: figlio di uno Zorn minore?

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by AAJ Italy Staff

La musica di John Zorn sembra costantemente rivestita di una pece vischiosa, di quelle che ci metti la mano e già sei impelagato e più ti danni l'anima per venirne fuori più fai peggio, più si nega si afferma, più si afferma e più risuona beffarda la sensazione che la “verità” se ne stia da tutt'altra parte. Chiave sicura della sua unicità e genialità, questa caratteristica non può però fare piombare l'ascoltatore, il fan o anche solo il malcapitato in ...

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Album Review

John Zorn Moonchild: Songs Without Words

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by AAJ Italy Staff

La musica di John Zorn sembra costantemente rivestita di una pece vischiosa, di quelle che ci metti la mano e già sei impelagato e più ti danni l'anima per venirne fuori più fai peggio, più si nega si afferma, più si afferma e più risuona beffarda la sensazione che la “verità" se ne stia da tutt'altra parte. Chiave sicura della sua unicità e genialità, questa caratteristica non può però fare piombare l'ascoltatore, il fan o anche solo il malcapitato in ...

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Album Review

Jackie McLean: Demon's Dance

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by AAJ Italy Staff

Jackie McLean è stato, oltre che magnifico sassofonista e compositore, un testimone chiave della storia del jazz moderno. Fin dall’adolescenza ha frequentato infatti protagonisti come Charlie Parker, Sonny Rollins, Miles Davis, Charles Mingus, figurando spesso in incisioni significative di questi autori. In veste di leader, ha vissuto molti cambiamenti stilistici e, pur fedele al linguaggio della tradizione legata al blues, ha spesso raccolto le sfide innovative dei fautori del free. Il suo acuminato eloquio al sax alto, spesso associato al ...

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Album Review

Art Ensemble of Chicago: Non-cognitive Aspects of The City

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by AAJ Italy Staff

La creatività e la motivazione dell'AEOC ebbero un periodo di declino dapprima a seguito dell'abbandono da parte di Jarman, nel 1994, e poi della morte di Lester Bowie avvenuta alla fine del 1999. La scomparsa di Malachi Favors, nonostante che nel frattempo fosse rientrato Jarman, sembrava aver decretato la definitiva fine dello storico gruppo. Al contrario ha del miracoloso come in questi ultimi anni la formazione abbia saputo riprendere vigore, offrendo eccellenti performance concertistiche: ricompattatasi attorno ai superstiti Mitchell, Jarman ...

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