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Walter Beltrami: Piccoli Numeri
by AAJ Italy Staff
Leggendo il titolo dell’album e delle undici tracce in esso contenute si può intuire come Piccoli numeri, seconda uscita per la nuova serie Cam Jazz dedicata ai giovani talenti, possa rivelarsi un album minimalista, introspettivo e riflessivo. Siamo dalle parti di una proposta musicale che definire jazzistica in senso stretto sarebbe riduttivo. Ci sono, è vero, in Piccoli numeri, l’improvvisazione ed uno splendido interplay tra musicisti, ma soprattutto vi è un’idea di musica totale, con un’ampia gamma di riferimenti alla ...
Continue Reading...Jens Winther European Quintet: Concord
by AAJ Italy Staff
Tutti e cinque i musicisti che fanno parte dello Jens Winther European Quintet sono fra i migliori esponenti di un'estetica americana nel vecchio continente, grazie ad un bel lavoro sul ritmo e ad assoli straripanti di energia, con Antonio Faraó che sembra il giovane Herbie Hanckock ed il sassofonista Thomas Franck a presentarsi come un coltraniano che nei suoi assoli puó esplodere in qualunque direzione gli venga segnalata dalla ritmica. Il trombettista danese, e leader del progetto, Jens Winther e ...
Continue Reading...Il jazz e la soggettività afroamericana
by AAJ Italy Staff
If you don’t know my name, you don’t know your own. James Baldwin Da sempre la filosofia insiste su quella “cosa” che manifestandosi nella forma del cogito cartesiano determina ogni attività conoscitiva: il soggetto. Variamente rappresentato come ciò che tutto conosce e da nessuno è conosciuto, che non appartiene al mondo ma ne rappresenta il limite, che è pensabile come funzione e non come sostanza, il soggetto si troverebbe costituito nella divaricazione che separa il fenomeno dal noumeno. O, meglio, ...
Continue Reading...Mats Gustafsson - Yoshimi: Words on the Floor
by AAJ Italy Staff
Cosa mai avranno da dirsi un'icona avant-rock giapponese come Yoshimi e un improvvisatore instancabile come il sassofonista svedese Mats Gustafsson? Molto, probabilmente. Niente, forse. L'importante è cercare, dialogare ed ecco che l'occasione è un concerto a Malmoe nell'aprile del 2005, ripreso da questo Words on the Floor per la Smalltown Superjazzz. Ben nota per il suo lavoro con i Boredoms, le OOIOO o le Free Kitten, Yoshimi è artista che sa che aprire le porte dell'esplorazione sonora significa cavalcarne le ...
Continue Reading...Joe Rosenberg Quartet: Quicksand
by AAJ Italy Staff
Buttando un’ occhiata veloce alla discografia di Joe Rosenberg balzano all’occhio gli omaggi (ben quattro), apertamente dichiarati fin dai titoli, a Eric Dolphy ed Ornette Coleman. Se poi aggiungiamo che nelle note di copertina di Quicksand compare un giudizio assai lusinghiero da parte di Antony Braxton, il cerchio si chiude, e i riferimenti stilistici e culturali sembrerebbero chiari e definiti. Benché nel CD questo background emerga piuttosto chiaramente, Rosenberg è bravo a depistare l’ascoltatore. A partire dallo strumento, il sax ...
Continue Reading...Roberto Bonati: A silvery silence
by AAJ Italy Staff
Roberto Bonati è uno di quei musicisti che si può definire “progettuale”, che centèllina cioè con cura i suoi dischi, documentando in particolare i lavori della ParmaFrontiere Orchestra nell’ambito del festival da lui stesso diretto. E fa piacere notare che ogni nuovo disco, se da un lato rappresenta un’ulteriore conferma del valore del contrabbassista parmense, dall’altro suscita sempre gustose sorprese sul piano della scrittura e dell’approccio tematico. Dopo l’omaggio al Giubileo, al poeta Attilio Bertolucci e a William Shakespeare, ecco ...
Continue Reading...Ethan Winogrand: Tangled Tango
by AAJ Italy Staff
Tangled Tango, tango aggrovigliato. Ammesso che esista un tango, ovvero la traduzione in musica della sensualità, semplice. Ma, contravvenendo al titolo dell'album, il brano di apertura è abbastanza diretto e lineare, nonchè piuttosto distante dal tango. Poi, con il susseguirsi dei brani, l'album acquisisce in complessità, merce rara nelle composizioni dei batteristi, solitamente più focalizzati sugli aspetti prettamente ritmici della musica. Interessante questo Winogrand, ci viene da pensare. Ma ... un momento ... Negli anni '70 al CBGB's si esibiva ...
Continue Reading...Ryoji Ikeda
by AAJ Italy Staff
C4I - Datamatics Teatro Out Off - Milano - 27.04.2007 Nell’ambito della Rassegna “UpToDate”, che riunisce al Teatro Out Off cinque eventi connotati dall’incontro tra linguaggi artistici differenti (Shirin Neshat e William Kentridge tra gli invitati), spiccano le tre serate dedicate al Ryoji Ikeda. La sala del nuovo spazio di Via Mac Mahon diventa una vibrazione pulsante, che coinvolge il corpo degli spettatori, non appena si diffondono le frequenze estreme elaborate dal giapponese in un intreccio di ritmi che mutano ...
Continue Reading...Komeda Project: Crazy Girl
by AAJ Italy Staff
A quasi quarant'anni dalla scomparsa di Krzysztof Komeda, la sua musica rappresenta per i jazzmen polacchi una costante fonte d'ispirazione. Tomasz Stanko, che fu uno di suoi primi e più fedeli partner, ha ripreso più volte le sue composizioni trasfigurandole con la sua notevole personalità: dal suo primo disco da leader (Musik for K del 1970 fino al magistrale Litania, inciso per l'ECM nel 1997). Lo stesso hanno fatto Michal Urbaniak in We'll Remember Komeda, il violinista Zbigniew Seifert ed ...
Continue Reading...Roscoe Mitchell: Composition/Improvisation Nos. 1, 2 & 3
by AAJ Italy Staff
E se alla fine l'annosa diatriba sulla opposizione/dialettica tra composizione e improvvisazione fosse solo frutto di un errore percettivo? E l'essenza del farsi" musica [in tempi più o meno meditati o immediati] emergesse dal negativo, come in quelle illusioni prospettiche, rivelandosi un brulicare di altro" cui incredibilmente non si era fatto caso? La domanda è ovviamente e volutamente paradossale e non può distogliere dalla ricchezza del continuo rapportarsi tra materiale composto e improvvisato nella musica creativa dell'ultima parte del secolo ...
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