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Paul Bollenback: Invocation
by AAJ Italy Staff
Il chitarrista Paul Bollenback ha alle spalle oltre quindici anni passati con Joey DeFrancesco in un organ trio che ha lasciato una traccia interessante, anche se certamente non fondamentale, nel jazz degli anni novanta. Questo è il suo secondo album per l'etichetta Elefant Dreams e la formazione in quartetto, con la tromba di Randy Brecker nella front line e senza le tastiere nella sezione ritmica, riesce sapientemente a sottolineare i meriti di questo chitarrista che non ha il piglio e ...
Continue Reading...Norberto Tamburrino: Prigioniero del Mare / Prisoner of The Sea
by AAJ Italy Staff
Quattro brani in trio, due in quartetto con sax, sei in solo al pianoforte, altrettanti mood e ambientazioni sonore, e differenti risultati artistici. E' questo il milieu del disco d'esordio per la prestigiosa Arabesque Records, di Norberto Tamburrino, pianista nato a Taranto, dalle numerosi frequentazioni newyorchesi.I due brani con il sax di J.D. Allen rimandano direttamente a fumose nottate in locali come Minton, Five Spot, Birdland, quando i predicatori del verbo bebop si concedevano una qualche rilassatezza, smussavano ...
Continue Reading...Lucas Niggli Drum Quartet: Beat Bag Bohemia
by AAJ Italy Staff
Beat Bag Bohemia è stato registrato da un gruppo di percussionisti nato all’indomani di un seminario che Niggli tenne a Durban, in Sudafrica. Oltre a lui c’è un altro batterista e percussionista svizzero (Zumithor) e due sudafricani, incontrati proprio nel corso dell’esperienza didattica. Il risultato è un disco interessante, soprattutto perché si pone sull’onda lunga di altri innumerevoli e autorevolissimi precedenti in cui il jazz, l’improvvisazione e la tradizione africana si sono incontrati (da Art Blakey fino al ricco capitolo ...
Continue Reading...Gentle Giant: Santa Monica 1975
by AAJ Italy Staff
I Gentle Giant sono stati una delle band di rock progressivo inglese più amate nel nostro paese. La loro profonda competenza musicale aveva saputo colpire la fantasia di una generazione di appassionati che era partita col rock per poi spaziare verso il jazz e la musica che sapeva fondere diverse influenza, compresa quella della musica classica. In particolare, era sembrata del tutto straordinaria la loro capacità di raccontare storie che si dipanavano da climi medioevali per giungere a scorribande strumentali ...
Continue Reading...Chris Gestrin: After the City Has Gone: Quiet
by AAJ Italy Staff
“Non mi piace parlare di musica perché, come ogni forma d’arte, essa si relaziona in maniera differente con ciascuna persona“. E in effetti ascoltando After the City Has Gone: Quiet, ultimo lavoro discografico del pianista, compositore ed ingegnere del suono canadese Chris Gestrin, verrebbe da seguire alla lettera l’affermazione che apre le stringate note di copertina dell’album. Conviene lasciar perdere parole e possibili interpretazioni e lasciarsi cullare dalle onde sonore che Chris in solitario o accompagnato in duo/trio da un ...
Continue Reading...Hamid Drake & Bindu: Blissful
by AAJ Italy Staff
Non abbiamo mai fatto mistero della nostra ammirazione per Hamid Drake, come uomo e come percussionista: tra le figure più rappresentative del jazz nero contemporaneo, attivo quasi fino alla saturazione in mille progetti, senza perdere mai in smalto, umiltà, spiritualità, capacità tecniche [mostruose], Drake è artista in grado di dare in ogni circostanza un qualcosa in più, e non solo in termini di qualità ritmica. Blissful è il suo secondo lavoro alla guida dell'ensemble Bindu, sebbene l'organico sia totalmente diverso ...
Continue Reading...Claudio Giovagnoli: Native Quartet
by AAJ Italy Staff
Semplice e genuino quest’album del sassofonista Claudio Giovagnoli, qui affiancato da una efficace ritmica composta da Leonardo Pieri al pianoforte, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Fabrizio Morganti alla batteria. Il lavoro scorre con grande piacevolezza, su atmosfere da jazz moderno non fotocopiato (come purtroppo succede assai spesso) e ricco di espressività. Giovagnoli ne è l’indiscusso protagonista, mettendo in luce eccellenti qualità soprattutto al sax soprano (ma si noti l’ottima “Wise’s Mood” al tenore) e belle idee compositive. Queste ultime ...
Continue Reading...Andy Milne: Dreams and False Alarms
by AAJ Italy Staff
L'M-Base Collective e Steve Coleman avevano dato a Andy Milne una grande chance: l’approccio innovativo all’improvvisazione (M-Base sta per Macro - Basic array of structured extemporizations). E Milne non si era fatto sfuggire l’occasione. Subito metteva in evidenza il suo talento creativo e in poco tempo si imponeva come uno dei più talentuosi pianisti in circolazione. Base funky, ritmi imprevedibili, intervalli insoliti e approccio atonale erano i condimenti dello stile del collettivo. Nel mentre Milne pubblica Layers of Chance con ...
Continue Reading...Jane Ira Bloom: Mental Weather
by AAJ Italy Staff
L’iniziale “A More Beautiful Question“ un duo con pianoforte che ricorda la melodia di “I Love You Porgy“ e la conclusiva “First Toughts/This Nearly Was Mine“ in solitario al sax soprano, sono un vero e proprio trattato sul suono e sul silenzio. Il controllo dell’emissione, la purezza timbrica, la capacità di trasformare i minimi riverberi in melodiose onde sonore e i silenzi in note sul pentagramma proiettano Jane Ira Bloom ai vertici assoluti dello strumento. E in mezzo? Una lezione ...
Continue Reading...Julie Hardy: The Wish
by AAJ Italy Staff
Julie Hardy è una giovane cantante americana che vive a Brooklyn e cerca di farsi strada nel mondo del jazz. La sua voce è impostata classicamente e il suo timbro è purissimo. In questo suo secondo album Julie si avvale della collaborazione del marito Randy Ingram al pianoforte, dell’ottimo chitarrista Ben Monder, dell’attento batterista Kendrick Scott e di altri meno noti musicisti newyorchesi. Il repertorio è diviso più o meno a metà fra standard e originali scritti dalla stessa Hardy, ...
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