Home » Articoli » Live Review » Ambrose Akinmusire Quintet
Ambrose Akinmusire Quintet
Il trombettista Ambrose Akinmusire arriva a Roma preceduto dalla fama di astro nascente della musica afroamericana ottenuta grazie a una serie di collaborazioni prestigiose che lo hanno posto all'attenzione di pubblico e critica, ma con soltanto due realizzazioni discografiche a proprio nome, entrambe accolte molto favorevolmente. Il più recente dei suoi due lavori, When The Heart Emerges Glistening, è stato da lui inciso per la Blue Note alla guida del quintetto con cui si presenta ora al pubblico romano, con l'unica eccezione del pianista Gerald Clayton che è stato sostituito da Sam Harris.
La musica proposta attinge in parte a quella del CD, presentando anche nuove composizioni del trombettista, che dimostra di meritare ampiamente tutta la considerazione di cui gode sia come interprete che come autore. I brani sono solidi e ben costruiti, gli assoli ispirati e il gruppo compatto, con menzione particolare per il sassofonista Walter Smith III, autore di alcuni pregevoli assoli. Akinmusire passa con disinvoltura da un fraseggio nervoso e spezzato che caratterizza i brani più agitati, che si avvicinano al free senza però mai perdere di vista la coerenza e la linearità dello sviluppo musicale, a un morbido lirismo per i temi più melodici, come la delicata 'Regret No More' in cui è accompagnato dal solo piano, mantenendo costantemente inventiva e creatività, ben sostenuto e coadiuvato da tutti i compagni.
Pubblico decisamente soddisfatto, che non si accontenta dei due brani concessi come bis, ma richiama sul palco il trombettista che concede per il finale una versione in duo col piano della ellingtoniana 'In a Sentimental Mood.' Akinmusire incarna alla perfezione l'aspetto più moderno e aggiornato del mainstream jazzistico, di cui può già essere considerato uno dei maggiori interpreti; sicuramente un nome che sentiremo ancora molto frequentemente.
Foto, di repertorio, di Richard Conde (la prima) e Jean Francois Leblanc (la seconda).
Tags
PREVIOUS / NEXT
Become a Sustaining Member
Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.
Help Build the Future of All About Jazz
Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.
Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.
Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.




