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Altri/Ritmi Speciale regali di Natale 2010
Probabilmente i settimanali più alla moda vi suggeriranno che il massimo per questo Natale è regalare o farsi regalare un i-pod pieno di brani che voi amate.
Comunque la pensiate. Sia che vogliate acquistarli, sminuzzarli in mp3, suggerirli, impacchettarli, viverli sotto l'albero, questi sono i CD consigliati [e personalizzati] di Altri/Ritmi per i regali di Natale 2010!
...per chi sogna l'Africa [di ieri e di oggi]
Mahmoud Ahmed & Imperial Bodyguard Band
Ethiopiques 26
Buda Musique - distr. Felmay
Dei tanti campioni della musica etiopica che la mitica serie Ethiopiques ci sta facendo scoprire da qualche anno, Mahmoud Ahmed è certamente uno dei più emozionanti, tanto da comparire già in altri volumi della serie.
Queste registrazioni tra il 1972 e il 1974, con l'Orchestra della Guardia Imperiale a tessere trame meravigliose, sono una delizia da non mancare, non solo per la voce inconfondibile di Ahmed, ma anche per la fantasia e l a freschezza delle situazioni, che muovono dalle esperienze afroamericane per rinnovare l'immediatezza stordente della tradizione etiope. Imperdibile!
Ebo Taylor
Love and Death
Strut - distr. Audioglobe
Chi preferisse invece le atmosfere dell'Africa Occidentale, non si lasci sfuggire l'occasione di regalare il nuovo lavoro disco di uno dei padri dell'afrobeat e dell'highlife, il ghanese Ebo Taylor, oggi 74enne. Sottratto all'oblio dalla berlinese Afrobeat Academy e dal fiuto dell'etichetta Strut, Taylor si dimostra ancora un leone, riproponendo alcuni suoi classici accanto a composizioni nuove, arrangiate con fantasia e precisione. Gli anni passati a Londra con Fela Kuti si sentono tutti per fortuna... che ritmo!
Mamud Band
Opposite People - The Music of Fela Kuti'
Felmay
Parlando di Fela Kuti, segnaliamo con grande piacere e entusiasmo anche questo disco italiano, un omaggio al musicista nigeriano da parte della Mamud Band guidata dal percussionista Lorenzo Gasperoni.
Undici classici di Fela [da "No Agreement" a "Zombie"] vengono qui riarrangiati e suonati con splendida energia e fantasia, intigendoli nel grande calderone black e accendendoli di volta in volta di dub, di sapori cubani o brasiliani, di elasticità funk. Lontano da banalità, sincero e caloroso. Come un vero regalo dovrebbe essere!
Cheikh Lô
Jamm
World Circuit
Il disco africano dell'anno è però certamente Jamm di Cheikh Lô, il musicista del Burkina Faso [ma senegalese per attitudine e frequentazioni] che Youssou Ndour aveva contribuito a lanciare a livello internazionale alla metà degli anni Novanta.
Spiritualmente vicino alla setta dei Baye Fall - con relative influenze giamaicane - il Cheikh Lô di questo disco è un musicista di sorprendente maturità espressiva, non solo per l'affascinante timbro vocale, ma soprattutto perché fornisce con un equilibrio straordinario una serie di coordinate tra la tradizione maliana e la ripresa di un classico della guineana Bembeya Jazz National, la profondità politica e sociale dei testi e i tanti colori degli arrangiamenti. Il disco che riconcilia con la world music, splendido!
...per chi balla la salsa!
AA.VV.
Salsa Explosion!
Strut/Fania - distr. Audioglobe
Se avete amici e amiche che ballano latino-americano [spesso su musiche terribili!] o che semplicemente vogliono muovere le gambe su una "salsa" che non sia adulterata da coloranti e conservanti artificiali, il regalo per loro è questa rutilante antologia di salsa approntata dalla Strut con la complicità di un archivio di riferimento come la discografia della Fania Records, la Motown della salsa newyorkese.
Coprendo il decennio 1970/1979 e snocciolando con naturalezza nomi come Mongo Santamaria, Tito Puente, Celia Cruz, Eddie Palmieri o Ray Barretto [ma senza dimenticare Willie Colòn o Joe Cuba!], il disco è una specie di catalogo delle meraviglie dal calderone della Mela più grande che vi sia venuta voglia di addentare. E di ballare!
...e per chi vuol ballare originale!
AA.VV.
Disconnect: Leo Zero
Strut - distr. Audioglobe
Se l'amico o l'amica ha gusti difficili in tema di cose da ballare, forse la soluzione ai vostri problemi potrebbe chiamarsi Disconnect: Leo Zero, originale raccolta nella quale l'eclettico dj Leo Zero rovista nella propria collezione di dischi per cucire una ghirlanda di rarità tutte da gustare.
Difficile trovare un comune denominatore che non sia il divertimento e l'originalità in una track-list che comprende Chris&Cosey e i Can di "Halleluwah," cose new-wave e altre guarnite di kraut, Brian Eno e i Propaganda. Ci farete un figurone!
Danuel Tate
Mexican Hotbox
Wagon Repair - distr. Audioglobe
Ah, già! Dite che se l'amico è così originale, magari il Leo Zero lo ha già! In questo caso un'ottima alternativa potrebbe essere Mexican Hotbox, nuovo lavoro di quel Danuel Tate che si è già fatto apprezzare nei Cobblestone Jazz.
Muovendosi con disinvoltura tra deep house e groovosità varie, con un senso cromatico davvero invidiabile e non così frequente nemmeno tra i migliori creatori di ritmi, Tate osa con gli ingredienti, sbriciolando nei brani swing e noccioline analogiche, appoggiando fettine d'agrumi lounge e servendo in calici funk bollenti. Che bello!
...per chi ama le colonne sonore!
Teho Teardo
Soundtrack Work 2004-2008
Expanding Records
Se avete un amico o un'amica appassionati di cinema italiano, gli farà certamente piacere questa raccolta di alcune delle colonne sonore del musicista pordenonese Teho Teardo, sonorizzatore tra i più intelligenti della nostra scena. Qui si trovano le musiche per film [anch'essi belli] come La ragazza del lago, Il divo o L'amico di famiglia [siamo qui sull'asse Sorrentino/Servillo], ma anche per Lavorare con lentezza o Il passato è una terra straniera, in bilico tra elettronica minimale e ipnotici bozzetti acustici, privilegiando gli strumenti a corda [il violoncello in particolare] e le atmosfere sospese e fascinose. Ottimo.
AA.VV.
Potiche
Naïve - distr. Self
Spostandoci in Francia, è un regalo piacevole anche la colonna sonora del film Potiche, diretto da Francois Ozon e interpretato da due cavalli di razza come Gerard Depardieu e Catherine Deneuve. Le atmosfere anni Settanta del film sono garantite sia dalle partiture originali di Philippe Rombi che dalle tante canzoni di Sylvie Vartan, Johnnie Hallyday, Catherine Ferry, ma anche dei Bee Gees e dei Boney M. Chiude il tutto un duetto inedito tra Catherine Deneuve e Benjamin Biolay. Nostalgia canaglia!
...per chi vuole perdersi e sognare!
Apart
Digital Frame
Krisalisound
Perdersi nei suoni dell'ambient, nelle liquidità di oblii strumentali, è una tentazione che nella concitazione dei giorni di festa rischia di fare più volte capolino.
Suadente e dalle ombre dark, lirica e sussurrata, la musica di Francis M. Gri sotto la sigla Apart è quello che fa per i sognatori, tra tastiere spiraleggianti e briciole crocchianti di beats, malinconica quanto basta e capace di annullare il tempo circostante in una sorta di flash mob congelato e lentissimo.
Goldmund
Famous Places
Western Vinyl - distr. Goodfellas
Alla "cornice digitale" di Apart ben si abbina anche la serie di "luoghi famosi" [legati alla memoria personale] di Keith Kenniff/Goldmund, dolci bozzetti prevalentemente pianistici dal sapore fortemente evocativo e cinematografico.
Pur nel solco di un'ambient amniotica e struggente, la musica di Goldmund è assai meno banale di tante altre vendute in ogni angolo come "capolavori della nuova classica contemporanea" e ha un fascino un po' pudico che dopo poco fa breccia nei "cuori in inverno" di ogni latitudine.
...per chi non può fare a meno di Brazil o di tango!
Paula Morelenbaum
Telecoteco
SudMusic - distr. Egea
Se tra amici e parenti avete qualche "malato" di saudade brasiliana [ed è statisticamente impossibile che non ce l'abbiate!], darete sicuramente ristoro alla sua sete di sonorità bossa con questo nuovo disco della cantante Paula Morelenbaum, moglie del violoncellista Jaques.
In realtà il lavoro è stato registrato tra il 2007 e il 2008, ma è ora disponibile sul mercato europeo, forte di un repertorio di classici più o meno noti, da "Manha de Carnaval" a "O Samba e O Tango," e di uno stuolo di musicisti raffinati, da Ryuichi Sakamoto a Joao Donato a Marcos Valle. Arrangiamenti moderni e collaudati, nulla di nuovo ma piacevolezza assicurata.
Sexteto Mayor
Vida, Pasion Y Tango
Intuition - Family Affair
Anche per gli amanti del tango una segnalazione di qualità: garantisce un nome come quello del Sexteto Mayor e il repertorio, che a registrazioni del 2008 abbina alcuni momenti dal vivo del 2004, ancora con il compianto Josè Libertella al bandoneon. Tra brani dello stesso Libertella e classici di Piazzolla come "Oblivion" o "Inverno Porteno," una tradizione che continua a affascinare.
...e per chi non può fare a meno di funk!
Fred Wesley
With a Little Help from My Friend
BHM
Nostalgia a go-go anche con Fred Wesley, trombonista per eccellenza del grande funk, storico collaboratore di James Brown: Pur veleggiando oltre l'età pensionabile, il nostro non sembra avere perso lo smalto, come conferma questo solido disco che non tradisce le attese: tra brani suoi e del sodale Pee Wee Ellis, massicci collettivi e ritmi sinuosi, ci si diverte molto!
...perché a volte ci sono neri non per caso!
Naturally7
VocalPlay
Interactive Audio - distr. Family Affair
Per qualche amico che ha magari incautamente magnificato gli improbabili gruppi vocali dei nostrani talent-show, il regalo giusto potrebbe essere questo CD/DVD dei Naturally Seven, band tra le più rappresentative del vocal play a cappella. Il disco li vede al meglio della forma, con ospiti come Micheal Bublé [di cui hanno aperto i concerti nell'ultimo tour mondiale] e il virtuosismo vocale - che consente loro di riprodurre anche il suono degli strumenti - davvero notevole.
...per riassaporare il post-rock nordico degli Efterklang
Efterklang
Tripper+Springer / Parades+Under Giant Trees
Leaf - distr. Goodfellas
Alcune recenti riedizioni ci consentono di apprezzare nella sua evoluzione la musica dei danesi Efterklang, che con la loro miscela di post-rock, folk e elettronica sono certamente tra le realtà più affascinanti della scena indie nordeuropea degli ultimi anni.
È un regalo per chi ha voglia di ascoltare con profondità e meno superficialità, partendo da Tripper [cui è abbinato Springer] per giungere al fastoso Parades [cui è abbinato l'ep Under Giant Trees], tra architetture orchestrali quasi ridondanti e un gusto del dettaglio ipnotico che emerge in molti momenti. Molto bravi.
...perché la contemporanea può essere anche entusiasmante!
Der Maurer
Vol. 1
Trovarobato
Se avete qualche amico che non ripone più fiducia [spesso a ragion veduta] nella cosiddetta "musica contemporanea," il regalo per lui è uno dei dischi più belli di questo 2010, un primo volume del progetto "Der Maurer," dietro cui si cela il polistrumentista e arrangiatore Enrico Gabrielli [uno che spazia da Capossela ai Calibro 35].
Utilizzando tecniche di sovrincisione il nostro rilegge lo Steve Reich di "New York Counterpoint" con 11 clarinetto, torna al Sedicesimo secolo a omaggiare il quasi omonimo Gabrieli, si ritaglia come autore uno spazio di rilievo con l'ipnotico e pulsante "Matematica Naif" e chiude con "Workers Union" di Andriessen. La polvere accademica non si trova nemmeno sotto il tappeto, bravissimo!
...e per concludere consigliato a tutti!
Leonard Cohen
Bird on a Wire [DVD]
The Machat Company
Chiudiamo consigliando caldamente a chiunque di regalare e regalarsi questo splendido DVD che ripropone un film del regista Tony Palmer, che seguì nel 1972 il lungo tour europeo di Leonard Cohen, da Dublino alla data finale e simbolica a Gerusalemme. Ricostruito dalle vecchie bobine, il film alterna momenti di musica dal vivo [con classici come "Suzanne," "Sisters of Mercy," "Famous Blue Raincoat" o la conclusiva "Bird on a Wire"], ma anche poesie, momenti fuori dal palco e materiali d'archivio.
Ne esce un documento straordinario, sull'uomo e sull'artista, un viaggio attraverso un'epoca oltre che un tour, colma di poesia e di speranze. La prima è rimasta, le seconde sono un po' acciaccate. Ma non dome.
Buon natale a tutti!
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