Joëlle Léandre - George Lewis: Transatlantic Visions

AAJ Italy Staff BY

Sign in to view read count
Joëlle Léandre - George Lewis: Transatlantic Visions
Si sono spesso incrociate le strade di Joëlle Léandre e George Lewis nel corso degli ultimi venticinque anni di storia dell'improvvisazione. Leggenda vuole che sia stato Lewis a suggerire alla Léandre di duettare con Derek Bailey [all'interno dei vari Company a partire dal 1982 e poi nel meraviglioso No Waiting, pubblicato dalla Potlach]. In seguito i due hanno militato nel quintetto di Irene Schweizer [ne resta traccia su The Storming of the Winter Palace, Intakt], suonato in trio con Barre Phillips e, successivamente, con Daunik Lazro [anche in questo caso qualcosa è transitato su Lp, Nato ed Hat Art, roba che in CD non è mai arrivata], compartecipato all'ottetto di Braxton [Ensemble (Victoriaville) 1988, uscito per la canadese Victo], e pure sul palco, in duo, il trombonista di Chicago e la contrabbassista di Aix-En-Provence ci sono già saliti [Parigi, 2002, e forse anche altrove]. Mancava giusto una testimonianza discografica del faccia a faccia [per quel che ancora può valere nell'era della iper-documentazione].

A farli rincontrare ci ha pensato il Vision Festival di New York, anno di grazia 2008, edizione numero dodici; l'onore di fissare l'esito dell'incontro su CD è toccato invece alla benemerita Rogue Art. Risultato, Transatlantic Visions, 52 minuti senza rete interpretati da una coppia di improvvisatori eccezionali, spiriti affini per vocazione e attitudine, esploratori indefessi dei rispettivi universi sonori. Timbricamente parlando, l'accostamento trombone-contrabbasso è quanto di più felice si possa immaginare. La Léandre predilige l'archetto al pizzicato, indugiando spesso sui registri acuti e sugli armonici, lasciandosi andare a lamentazioni stridenti e struggenti, di tanto in tanto accompagnate dalla voce. All'inesauribile inventiva della transalpina, Lewis oppone le ormai classiche destrutturazioni al trombone, ribollenti e gorgoglianti come al solito.

Il risultato è una musica oscura e vibrante, ancestrale, sanguigna, si direbbe antica se non la si sapesse registrata pochi mesi fa. Inutile raccontare questo o quello, soffermarsi su un brano piuttosto che su un altro [anche se il "Transatlantic Visions III," in solo Léandre, merita una menzione speciale]. Chi conosce i due non avrà certo bisogno di leggere queste poche righe per andare a colpo sicuro; chi non ha mai incontrato George Lewis e Joëlle Léandre è caldamente invitato a cominciare da qui. Certi incontri cambiano la vita.

Track Listing

1. Transatlantic Visions I - 9:39; 2. Transatlantic Visions II - 9:57; 3. Transatlantic Visions III - 8:53; 4. Transatlantic Visions IV - 8:28; 5. Transatlantic Visions V - 7:20; 6. Transatlantic Visions VI - 2:43; 7. Transatlantic Visions VII - 5:06.

Personnel

George Lewis (trombone); Joëlle Léandre (contrabbasso).

Album information

Title: Transatlantic Visions | Year Released: 2009 | Record Label: Rogue Art

Post a comment about this album

Tags

Shop Amazon

More

Live!
Chick Corea Akoustic Band with John Patitucci &...
Detail - 90
Frode Gjerstad / Kent Carter / John Stevens
Tri-Cycle
Alex Jenkins Trio
Chartreuse
Gaetano Letizia
Within Us
Chuck Owen
Close to Home
Ari Erev
Up & Down, Sideways
Jon Raskin Quartet

Popular

Pure
Robben Ford
Absence
Terence Blanchard featuring The E-Collective
En Attendant
Marcin Wasilewski Trio
Station Three
Quartet Diminished
The Garden
Rachel Eckroth

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.