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Sidiki Camara Band: Tolerance

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Un'ormai vecchia, bellissima storia. Quella del buon musicista africano (anzi, forse più che buono), talentuoso a tal punto da conquistarsi la fortuna di poter abbandonare il villaggio, cominciare a girare il mondo come percussionista del Balletto Nazionale del proprio paese, essere "scoperto" da un nome immenso del jazz contemporaneo (Bill Frisell) che lo invita suonare in due suoi progetti (il quartetto e Intercontinental), la conseguente collaborazione con alcuni dei nomi più in vista della contemporanea "african music" che conta (Rokia Traoré, Kasse Mady Diabate, Djelimady Tounkara e Mamady Keita), il trasferimento in Europa (prima a Bruxelles e poi a Oslo, dove le collaborazioni culturali sono appoggiate e aiutate finanziariamente da un establishment avveduto) e il conseguente - di norma effimero - successo collegato usualmente magari a una buona serie di concerti dal vivo oppure da un disco fortunato e aiutato da un mercato sempre comunque alla ricerca almeno dell'hit stagionale, direttamente collegato alla mai sopita voglia di esotismo.

Tutto uguale anche per il signor Sidiki Camara, nativo del Mali, con però la piccola differenza che il suo Tolerance, oggetto di questa breve analisi, tutto è tranne che il "solito" disco di musica africana moderna, buono per far ballare e da usare in macchina nei viaggi notturni. Tolerance è invece un disco avveduto, ponderato e incredibilmente ben equilibrato, tanto da balzare ai primi posti della classifica tutta personale dei migliori dischi dell'anno con il santo bollino "Africa".

Aver suonato con veri e propri maestri dell'arte sonora africana quali Ali Farka Toure, Toumani Diabate, Oumou Sangare e Habib Koite, mentori di una stirpe musicale certificata quale una delle più nobili da sempre in terra d'Africa (quella del Mali, appunto), dà - evidentemente - i suoi frutti. Da parte di Camara c'è però in più la netta intelligenza di essere riuscito a far attecchire le sue radici, proprie della più celebrata "mandingo Music," alla corte dei celebri Rainbow Studios di Oslo, trasportando colori e calori nell'animo di alcuni musicisti che più nordici non si può, celebrando in questo modo, la più classica delle operazioni interculturali. Valenze culturali a parte però, Tolerance è davvero un disco riuscito, mai stucchevole o ripetitivo come altre incisioni della musica africana moderna.

Una possibile spiegazione può anche tranquillamente essere recuperata dalla grande tradizione della musica del Mali, da sempre legata a filo doppio con la danza, un totale "must" della storia malinka in grado di unire, come forse in nessun'altra realtà contemporanea, le creatività proprie e capaci di auto-influenzarsi di due mondi apparentemente vicini quali quelli della danza e della musica.

Certamente aiutato dalla fortuna di avere trovato addirittura a Oslo, musicisti appassionati del sound "malinke," Camara è riuscito a "superare" il mero fatto di essere innanzitutto un percussionista, creando fluenti songs caratterizzate sì dal classico groove dell'afro-beat ma con una personalità tutta propria e fluente in un mare di moderni arrangiamenti ove tradizione, pulsazioni reggae primordiali, forme blues e sfondi funky appoggiano uno stile di musica perfettamente meticciato e di sicura presa.

Jazz-african fusion è arrivato a dire qualcuno. Non esageriamo con le etichette... quello che però è sicuro che, ascoltando questo disco, vi sorprenderete a ricercarlo poi in un secondo momento per riascoltarlo ancora. Potenza mandinga.

Dimenticavo: maestro di registrazione e mixing è poi Jan Erik Kongshaug, vale a dire uno dei creatori del suono ECM. Insomma, ciliegina su una torta venuta davvero bene.

Track Listing

1 Tolerance; 2 Diarabi; 3 Oumaye; 4 Uwele; 5 Lalikan; 6 N'goni; 7 Baba drame; 8 Yankadi; 9 Waka-wakaman.

Personnel

Sidiki Camara - voce, percussioni, ngoni; Dieudonne Vakote – voce; Øystein Ølnes - sassofono tenore: solo 1, 3, 4, 6; Hallvard Godal - sassofoni e clarinetto: solo 8, 9; Øivind Wang Tollefsen – chitarra; Joakim Frøystein – chitarra; Bård Gunnar Moe – contrabbasso e basso elettrico; Cesar Bolly - voce solista 5.

Album information

Title: Tolerance | Year Released: 2012 | Record Label: AZMARI


About Hallvard Godal

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