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Paul Motian: Time and Time Again

C’è un qualcosa di indefinito nella musica di Paul Motian che sembra strettamente connesso alla nozione di tempo. Sarà quel modo così parsimonioso e così poco percussivo di suonare (e mai come in questo caso il verbo rende l’idea della musicalità insita nel tocco del maestro), saranno quelle composizioni scritte con spiccato gusto per la dilatazione e le strutture irrisolte, sarà che a settantacinque anni passati il batterista licenzia dischi di valore con una puntualità sconcertante (è passato meno di un anno dal pregevole Garden of Eden), ma l’impressione è che Motian abbia trovato la formula (musicale e non) per cristallizzare e sospendere la percezione dello scorrere inarrestabile dei secondi.

Impressione confermata dall’ennesima prova di quello che tutt’ora rimane il progetto più longevo di Motian (l’esordio discografico risale al 1984 con It Should’ve Happened a Long Time Ago su ECM) ed una delle formazioni più stabili ed influenti nella storia recente della musica improvvisata: il trio completato da Joe Lovano e Bill Frisell.

Bastano pochi secondi dell’onirica “Cambodia”, l’originale che apre la scaletta, per afferrare quel senso di assenza di gravità e fluttuazione spazio-temporale a cui si accennava poc’anzi: magicamente il tempo cessa di essere un preciso concetto fisico e si trasforma in qualcosa di assurdamente opinabile. Le strutture delle composizioni uscite dalla penna del batterista ondeggiano, galleggiano in una dimensione eterea e vivono di estatici incanti.

Merito anche di un Bill Frisell sempre più astratto e trasognato, trasversale e deliziosamente evocativo (grazie anche all’uso di effetti e loop). A Lovano, invece, spetta il compito di ancorare melodicamente gli impasti sonori e fornire quel minimo di fisicità necessaria al respiro collettivo del trio.

Motian, lontano da qualsiasi tentazione ritmica, si diverte a punteggiare, colorare e nascondere sotto un’apparente quiete una complessità percussiva assolutamente imprevedibile.

Tra il solito azzeccato omaggio a Monk (“Light Blue”) e temi carezzevoli (su tutte la dolcissima “K.T.”), spigolose contorsioni (“Onetwo”) e meravigliose suggestioni orientaleggianti (“In Remembrance of Things Past”, forse l’apice dell’intero disco), si rimane con la certezza che questi tre compassati signori abbiano ancora molte cose da dire e da farci ascoltare: Time and Time Again.


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Track Listing

Cambodia; Wednesday; Onetwo; Whirlpool; In Remembrance of Things Past; K.T.; This Nearly Was Mine; Party Line; Light Blue; Time And Time Again.

Personnel

Paul Motian: drums; Bill Frisell: guitar; Joe Lovano: tenor saxophone.

Album information

Title: Time And Time Again | Year Released: 2007 | Record Label: ECM Records


About Paul Motian

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