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Dino Betti van der Noot: The Humming Cloud

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Dopo un silenzio durato oltre un decennio dai suoi apprezzatissimi album degli anni ’80 - Here Comes Springtime (1986), They Cannot Know (1987, miglior disco jazz italiano dell’anno sia per Musica Jazz che per Musica e dischi), A Change for a Dance (1988) e Space Blossom (1989) - e il ritorno con l’ottimo Ithaca/Ithaki, del 2005, Dino Betti van der Noot torna ad imporsi all’attenzione con un lavoro di grande complessità, messo a punto per un organico di ben ventuno elementi.

Come per le altre opere di Betti van der Noot, anche questo The Humming Cloud è caratterizzato da una scrittura densa e da impasti continui e progressivamente cangianti, creati per esplorare situazioni sonore diverse e molteplici espressioni emotive nei medesimi brani. Le strutture rimandano più a un’orchestra classica moderna che non a una big band, ma non mancano momenti che ricordano sonorità dell’ultimo Gil Evans, anche grazie al ruolo del basso elettrico di Gianluca Alberti. Le fasi solistiche, comunque, intervengono all’interno di un progetto in cui la scrittura ha il sopravvento. Su tutto domina la regia di Betti van der Noot - all’arrangiamento e alla direzione - precisa e maestosa, come la musica che ne scaturisce.

Importante, in due brani, l’inserimento di liriche sofisticate sia nei testi che nell’interpretazione, in particolare in “Hubris and Dust”, poetica stigmatizzazione della guerra in Iraq.

Dalla coerenza e compattezza dell’opera emergono la rigorosa scrittura della traccia d’apertura, “The Humming Cloud” e l’intensità di “From Darkness to Light”, che recupera ispirazioni medioevali e le sviluppa in un crescendo di forte impatto emotivo.

Senza dubbio un lavoro di spessore superiore, composto e diretto come raramente capita di ascoltare ed eseguito in modo impeccabile.

Track Listing: 1. The Humming Cloud - 15:11; 2. Hubris and Dust - 8:44; 3. In A Constant Light - 11:25; 4. From Darkness to Light - 12:25; 5. Our Wild Shangri-La - 7:58; 6. Lullaby for A Lion - 5:08 Tutte le composizioni sono di Dino Betti van der Noot. Le liriche sono: in 2. di Stash Luzckiw, in 5. di Lou Faithlines

Personnel: Mario Cavallaro, Diego Ruvidotti, Luigi Portoraro, Andrea Baroldi (trombe e flicorni), Beppe Caruso (trombone, mellophone e tuba), Graziano Soave, Dario Cozzi, Alessio Nava (tromboni), Sandro Cerino, Daniele Cavallanti, Maria Teresa Battistessa, Daniela Ievolo, Cinzia Castiglione (flauti, clarinetti e sassofoni), Elio Marchesini (marimba, vibrafono e percussioni), Marco Ricci (violoncello), Fabrizio Puglisi (pianoforte), Sergio Taglioni (elettronica e programmi), Vincenzo Zitello (arpe), Gianluca Alberti (basso elettrico), Jonathan Scully (timpani e percussioni), Tiziano Tononi (batteria), Ginger Brew (voce in 2 e 5), Simona Bondanza (voce in 2)

Title: The Humming Cloud | Year Released: 2008 | Record Label: ARJ's Jazz & Blues Club

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