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Album Review

Skuli Sverrisson with Bill Frisell: Strata

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Skuli Sverrisson with Bill Frisell: Strata
Approda finalmente in formato digitale (CD e piattaforme di streaming) l'album frutto della recente collaborazione tra il bassista islandese Skuli Sverrisson e il chitarrista Bill Frisell, già precedentemente pubblicato nel 2018 esclusivamente su vinile in una edizione a tiratura limitata per collezionisti andata rapidamente esaurita nonostante il prezzo non propriamente a buon mercato. Ora che il lavoro può godere di una diffusione più ampia potrà essere apprezzato da una platea più vasta, come sicuramente merita.

Viene spontaneo confrontare questo progetto con l'altro recente duo di Frisell insieme al contrabbassista Thomas Morgan che ha prodotto due album registrati dal vivo, Small Town e Epistrophy, ma al di là della combinazione strumentale chitarra/basso e della presenza in entrambi del chitarrista non c'è niente altro in comune. Questo disco è ascrivibile al solo Sverrisson, autore di tutte le composizioni, scritte su misura per Frisell (i due sono alla loro prima collaborazione). Il disco è un prodotto di studio, dove le chitarre si moltiplicano in molti brani grazie alla sovraincisione delle tracce che mescola insieme strumenti acustici ed elettrici; i brani sono relativamente brevi (solo due superano, di poco, i cinque minuti) lasciando poco spazio per l'improvvisazione e l'interplay tra i musicisti, limitato proprio in fase di scrittura. Forse il riferimento più appropriato è il disco d'esordio del chitarrista, In Line, realizzato prevalentemente in solitudine, ma con la presenza del contrabbassista Arild Andersen in alcuni brani.

La musica è per lo più delicata e sognante, dolce e accattivante, aderente alla poetica del chitarrista che vi si immerge come se fossero sue composizioni, utilizzando quasi esclusivamente il suo timbro più morbido dal classico suono molto riverberato; solo in una occasione ("Ancient Affection") compare una chitarra distorta che altera brevemente il gusto generale della seduta, che utilizza quasi esclusivamente toni calmi e pacati in tutti i brani.

Il disco può essere visto come un omaggio a Frisell da parte di Sverrisson, che gli lascia totale campo libero con le chitarre assolute protagoniste sempre in primo piano, riservando per se il ruolo di base e supporto armonico. L'ascolto riserva parecchi momenti ricchi di fascino, e nonostante l'apparente ripetitività delle situazioni musicali l'attenzione rimane sempre viva grazie agli intrecci tra gli strumenti. Se il presente lavoro non aggiunge molto alla statura di Frisell, rappresenta un momento fondamentale per Sverrisson, decisamente meno noto del partner nonostante abbia alle spalle una lunga carriera professionale ricca di collaborazioni con musicisti importanti (ricordiamo solo la sua militanza negli Alasnoaxis di Jim Black e, per restare tra i chitarristi, Ben Monder, Allan Holdsworth e Brian Ales). Qui si rivela come un raffinato compositore di temi squisitamente melodici, veicoli ideali per l'interpretazione del chitarrista. Difficile prevedere un qualche seguito sulle stesse coordinate, ma è auspicabile che la collaborazione tra i due musicisti prosegua in qualche modo, vista l'intesa che hanno dimostrato di possedere.

Album della settimana.

Track Listing

Side A: Sweet Earth; Instants; Vanishing Point; Ancient Affection; Came to Light; Side B: Cave of the Swimmers; Amedeo; Afternoon Variant; Segment; Her Room.

Personnel

Skuli Sverrisson: bass, electric; Bill Frisell: guitar, electric.

Additional Instrumentation

Skúli Sverrisson: acoustic bass guitar; Bill Frisell: acoustic guitar.

Album information

Title: Strata | Year Released: 2018 | Record Label: Newvelle Records


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