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Marty Ehrlich - Myra Melford: Spark!

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Marty Ehrlich e Myra Melford hanno spesso incrociato le loro strade. Non solo nel precedente disco in duo Yet Can Spring (Arabesque, 2001), ma anche nei vari gruppi che li hanno visti assieme, tra cui uno strepitoso quartetto (con Lindsey Horner e Reggie Nicholson) a nome della pianista e che fu in Italia per poche date nell’estate del 1996.

La formula del duo in questo caso, come nella precedente prova, è articolata su un intreccio fitto tra parti improvvisate con elementi tematici molto strutturati. Elementi che poi, al contrario, talvolta si riducono a semplici cadenze e indicazioni armoniche.

In modo ricorrente il risultato è venato di elementi fortemente oleografici, ma un’essenziale tensione ritmica e armonica domina sul filo di dialoghi come nel blueseggiante “Hymn” di Ehrlich o nella splendida “I See a Horizon”: composizione tipicamente “melfordiana” e giocata su due colori, uno più oscuro a contatto dell’altro più languido e iridescente. Come anche “A Generation Comes and Another Goes” (sempre della pianista). "I See a Horizon" rappresenta un augurio di pace e serenità per l’Iraq e per tutto il mondo ispirato al poeta iracheno Muhammad Mahdi al-Jawahiri.

Unici due pezzi non originali della lista sono il breve “Up Do” di Robin Holcomb, che dall'irregolare connotato melodico si scioglie e si ricombina in un’intensa improvvisazione a due, ma anche un omaggio a Andrew Hill offerto con una versione di “Images of Time” che restituisce intatta tutta la grandezza del suo compositore. L’altro omaggio a un insigne predecessore è “For Leroy”, il brano dalle cadenze gospel e dedicato al grande Leroy Jenkins, il caposcuola con cui entrambi collaborarono.

Pur trovando in questo disco un eccellente terreno comune e una forte coesione, le personalità e la straordinaria maturità dei due emergono rispettivamente in tutto il loro valore.

Nel suono ampio e nella pronuncia di Ehrlich, notevolissima sia all’alto che al clarinetto, c’è tutta la storia di un percorso iniziato alla scuola dei Black Artists Group di Saint Louis e proseguita a New York, nell’ambito di collaborazioni sempre molto peculiari e importanti. Nella ricchezza del pianismo della Melford, una sorta di paradigmatica musicista di Chicago (città in cui è nata e cresciuta fino al suo arrivo a New York nel 1984), sembrano invece combinarsi la lezione del jazz classico con quella di Henry Threadgill.

Visita i siti di Marty Ehrlich e Myra Melford

Track Listing: 01. Hymn - 6:23; 02. A Generation Comes And Another Goes - 6:06; 03. I See A Horizon - 5:59; 04. For Leroy - 7:33; 05. Up Do - 3:25; 06. Night - 7:26; 07. Blue Delhi - 4:08; 08. Images Of Time - 4:27; 09. Hymn - 5:34.

Personnel: Marty Ehrlich (sax alto, clarinetto); Myra Melford (pianoforte).

Title: Spark! | Year Released: 2008 | Record Label: Palmetto Records

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