All About Jazz

Home » Articoli » Album Review

0

Joao Lencastre's Communion 3: Song(s) of Hope

Alberto Bazzurro By

Sign in to view read count
Joao Lencastre's Communion 3: Song(s) of Hope
Joao Lencastre è un giovane batterista portoghese (per l'esattezza di Lisbona) che incide a proprio nome dal 2007 e in questo caso specifico firma il secondo album alla testa del suo Communion 3 (dopo Movements in Freedom, del 2017, sempre su Clean Feed), regalandoci una musica che, nell'insidiosa formula del piano trio, sa mantenersi su un terreno non banale, conformista o vacuamente virtuosistico, muovendosi invece in quella che definiremmo "libertà vigilata," un terreno sufficientemente libero da cliché ma nel contempo sorvegliato, abile nell'evitare le secche di quel "suonarsi addosso" che sempre più spesso penalizza chi si muove lungo le sabbie mobili dell'improvvisazione senza rete.

La firma del batterista e leader sui sei brani che costituiscono la spina dorsale del lavoro, a cui si alternano quelle che definiremmo quattro intercapedini intitolate "Magnetic Frequency" a firma congiunta (quindi le più classiche improvvisazioni collettive), sta a testimoniare come sia presente una regia precisa, puntuale, che nulla toglie alla libertà d'espressione dei tre musicisti, ma li mantiene lungo un crinale noto e voluto, intenzionale, che è poi il concetto che distingue un'opera di spessore (come questa indiscutibilmente è) da tante altre che si muovono invece lungo i due estremi descritti poc'anzi (il prodotto derivativo e quello dispersivo, volendo sintetizzare).

Qui invece ci sono geometrie felicemente frastagliate, con sviluppi interni ai singoli brani mai scontati o prevedibili (anche se il gioco si fa via via scoperto, fisiologicamente), una bella vivacità inventiva, con momenti più nervosi, talora persino impetuosi, magmatici, alternati a ripiegamenti inclini all'introspezione e allo scavo entro gli interstizi più riposti del suono e del fraseggio, fino all'epilogo di "The Last Talk," in piano solo, nonché in progressivo calando verso il grado zero, a segnare emblematicamente la chiusura del cerchio.

Disco assolutamente raccomandabile.

Track Listing

Long Long Way; Magnetic Frequency I; Song Of Hope; Hittin' The Heavy Bag; Magnetic Frequency II; On The Road; Magnetic Frequency III; Baby Pine Tree; Magnetic Frequency IV; The Last Walk.

Personnel

Jacob Sacks: piano; Eivind Opsvik: bass; João Lencastre: drums, analogue synth.

Album information

Title: Song(s) of Hope | Year Released: 2019 | Record Label: Clean Feed Records

Tags

Shop Amazon

More

Read Giulia
Giulia
Francesco Cataldo
Read Rhythm Abstraction: Ruby
Rhythm Abstraction: Ruby
Frank Macchia / Brock Avery
Read Hypnosis
Hypnosis
Pauli Lyytinen Magnetia Orkesteri
Read Night Devoid of Stars
Night Devoid of Stars
Daniel Hersog Jazz Orchestra
Read Playing Around
Playing Around
Arthur Satyan
Read Love Letter
Love Letter
Jimmy Heath
Read No Base Trio
No Base Trio
Jonathan Suazo / Gabriel Vicens / Leonardo Osuna

All About Jazz needs your support

Donate
All About Jazz & Jazz Near You were built to promote jazz music: both recorded and live events. We rely primarily on venues, festivals and musicians to promote their events through our platform. With club closures, shelter in place and an uncertain future, we've pivoted our platform to collect, promote and broadcast livestream concerts to support our jazz musician friends. This is a significant but neccesary effort that will help musicians now, and in the future. You can help offset the cost of this essential undertaking by making a donation today. In return, we'll deliver an ad-free experience (which includes hiding the bottom right video ad). Thank you.

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.