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Michael Formanek: Small Places

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A due anni da The Rub and Spare Change , sempre su ECM, ecco la nuova fatica di quell'autentica all stars che è il quartetto di Michael Formanek. Le attese, anche stavolta, non vanno certo deluse. I due brani iniziali, molto geometrici, per così dire appuntiti, sembrano in verità risentire qua e là di un minimo di rigidità, in quanto a disegno compositivo, il che non impedisce peraltro una loro mirabile espansione improvvisativa (Berne ovviamente sugli scudi, ma tutti maiuscoli). Si passa quindi all'episodio più ampio (diciotto minuti) del lotto, "Parting Ways," aperto da un solitario, piuttosto distillato Taborn, in un clima che si mantiene quieto anche allorché entrano basso, batteria, e infine sax alto. Il fondale è mobile, molto fertile, libero, arioso, con la tensione che monta poi via via sotto i colpi (solistici) berniani.

La "penna" (Formanek, ovunque) torna centrale in "Rising Tensions and Awesome Light," col culmine del climax che coincide, ancora una volta, col solo di sax alto. Più pacato, certamente raffinato (a tratti quasi estenuato), "Slightly Off Axis," il cui cuore è costituito dall'ampio segmento iniziale in trio. Segue il nuovamente mobile (e ampio) "Seeds and Bridman," irrobustito via via dal solo di piano e poi dal solito Berne, il quale parte anche qui da un mood volatile che s'inspessisce (e s'infervora) strada facendo.

Da subito in quartetto è il penultimo episodio, "Wobble and Spill," lieve, soffice, il cui testimone viene raccolto dall'archettato di contrabbasso che apre solitario il conclusivo "Soft Reality," attraversato da un'estrema levità, concentrata e sospesa, squarciata qua e là dai bagliori lancinanti, dolorosi, dell'alto. Il cerchio, in questo modo, si chiude, lasciando nell'ascoltatore l'impressione di aver assistito a un "evento" (nel senso di qualcosa che avviene, che è avvenuto, senza l'enfasi vacua e generica che al termine si assegna da troppo tempo in qua), assolutamente conchiuso, esemplare nel suo espandersi e raccogliersi. Disco di estrema sostanza e compiutezza formale.

Track Listing: 01. Small Places; 02. Pong; 03. Parting Ways; 04. Rising Tensions and Awesome Light; 05 Slightly Off Axis; 06. Seeds and Birdman; 07. Wobble and Spill; 08. Soft Reality.

Personnel: Tim Berne (sax alto); Craig Taborn (pianoforte); Michael Formanek (contrabbasso); Gerald Cleaver (batteria, shruti box).

Title: Small Places | Year Released: 2012 | Record Label: JazzMa Records

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