All About Jazz

Home » Articoli » Album Reviews

0

Anna Webber: Simple

Libero Farnè By

Sign in to view read count
La trentenne sassofonista canadese Anna Webber si è trasferita a New York nel 2008, dove ha studiato con Jason Moran ed ha preso contatti con la scena jazzistica più creativa. Dopo un paio di CD per la Pirouet Records giunge a questo lavoro autoprodotto per l'etichetta di Chris Speed.
I primi due brani presentano incipit frammentati e puntillistici, metriche dalle nette geometrie, ripetute con insistenza, che poi si trasformano in andamenti più elaborati e mossi, in svolgimenti narrativi di più evidente qualità melodica. "1994" invece viene aperto da lecerti d'impronta intimista, malinconica e sospesa, ma anche in questo caso prendono via via corpo situazioni più discorsive. Anche gli altri brani procedono su delimitate e leggibili scelte strutturali: "Washington" si basa su timidi gesti sonori di sfrangiata consistenza, "I Don't Want to Be Happy" su una monolitica scansione modulare, "Zigzag" su una sequenza melodica insistente e vagamene onirica.

Il carattere più apprezzabile della musica della Webber si rivela dunque quello compositivo, improntato ad un puntiglioso controllo degli sviluppi strutturali: un controllo però non astratto e sterile, che non sovrintende soltanto gli aspetti formali, l'organizzazione del materiale sonoro, ma determina anche la natura emotiva dell'interpretazione e i conseguenti meccanismi dell'improvvisazione e dell'interplay, come pure la finalizzazione comunicativa del discorso, ottenendo risultati di palpabile spessore.
Quanto al sound, alla pronuncia strumentale della Webber sui vari strumenti usati non risulta particolarmente incisivo e personale.

Certo è che per dare corpo a questo progetto discografico la sassofonista ha saputo contornarsi dei partner ideali: ognuno di loro infatti vanta nel proprio DNA e nelle proprie esperienze passate un'analoga ricerca di organizzazione sonora. Il tocco pianistico di Matt Mitchell, limpido e tagliente, essenziale e rigoroso, delinea evoluzioni di perentoria intensità; dall'altro canto l'azione di John Hollenbeck sulle percussioni trascende una pedissequa scansione ritmica, una fredda e univoca dimensione sonora, inserendo vari effetti dalle implicazioni suggestive, esplicite o sottintese.

Track Listing: Carnophobia; Emoticon; 1994; Simplify Simplify; Washington; I Don't Want To Be Happy; Zigzag.

Personnel: Anna Weber: tenor saxophone, flute, alto flute; Matt Mitchell: piano, prepared piano; John Hollenbeck: drums, percussion, bells.

Title: Simple | Year Released: 2015 | Record Label: Skirl Records

Tags

View events near New York City
Jazz Near New York City
Events Guide | Venue Guide | Get App | More...

Shop for Music

Start your music shopping from All About Jazz and you'll support us in the process. Learn how.

Related Articles

Read Cast Of Characters
Cast Of Characters
By Dan McClenaghan
Read Bear Garden
Bear Garden
By Geno Thackara
Read Janapati
Janapati
By Chris M. Slawecki
Read Fruits Of Solitude
Fruits Of Solitude
By Mark Corroto
Read Passion: Latin Jazz
Passion: Latin Jazz
By C. Michael Bailey
Read Stay Good
Stay Good
By Chris M. Slawecki