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Atomic: Pet Variations

Vincenzo Roggero By

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Sentirli e vederli dal vivo è un'esperienza auspicabile e appagante, il palco è la dimensione ideale per rimandare all'ascoltatore tutta l'energia della loro musica, una miscela esplosiva di free jazz, avanguardia, funky, tradizione europea. Stiamo parlando degli Atomic tra i primi a ribellarsi alle sonorità di un jazz scandinavo marchiato ECM e diventati nel corso degli anni, di numerosi tour e di quattordici dischi, gli alfieri di una musica nordica iconoclasta.

Ma se il live è scarica di adrenalina allo stato puro è su disco che si comprende appieno la grandezza del gruppo. Come si evince chiaramente da questo Pet Variations, album anomalo, in una discografia nella quale la parte del leone la fanno le composizioni originali, dedicato com'è a brani di altri compositori, e che compositori: Brian Wilson, Edgar Varese, Olivier Messiaen, Steve Lacy, Jimmy Giuffre, Carla Bley, Alexander von Schlippenbach, Jan Garbarek.

Lungi dall'essere un semplice mosaico nel quale stili, generi, ed estetiche musicali assai diverse vengono assemblati e reinterpretati da un supergruppo, Pet Variations è un maestoso affresco sonoro, una sublime testimonianza dell'arte di cinque grandi improvvisatori che mettono le loro qualità al servizio di una musica totale, libera e formalmente ineccepibile, profonda e comunicativa, sofisticata e arrembante.

Così Pet Variations assume la forma di una suite dove convivono le cameristiche atmosfere di ”Art”—il brano di Steve Lacy è reso con geometrica lucidità—e la scoppiettante title-track, nella quale il tema di ”Pet Sounds” emerge dopo una successione di pregevoli invenzioni. L'andamento ritualistico di ”Un Grand Sommeil Noir” è una meraviglia che commuove (i versi di Paul Verlaine che si insinuano muti tra i tuoi pensieri), ”Inri” è improvvisazione collettiva dagli alti contenuti.

Si respira aria di classicità in questo disco, una classicità in movimento, che esalta le forme morbide come gli spigoli, la rigorosa organizzazione come gli accidenti, la vena melodica con le astrazioni metafisiche. E nonostante la sostanziale assenza di brani originali Pet Variations è l'album più marcatamente targato Atomic tra i quindici finora realizzati.

Capolavoro? Forse. Sicuramente una pietra miliare della loro discografia.

CD della settimana.

Track Listing: Pet Variations/Pet Sounds; Art; Walking Woman; Un Grand Sommeil Noir; Cry Want; Louange à l’Éternité de Jésus; Inri; Karin’s Mode.

Personnel: Fredrik Ljungkvist: saxophone, clarinet; Magnus Broo: trumpet; Håvard Wiik: piano; Ingebrigt Håker Flaten: bass; Hans Hulbækmo: drums.

Title: Pet Variations | Year Released: 2019 | Record Label: Odin Records

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