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Jon Hassell: Last Night the Moon Came Dropping Its Clothes in the Street

AAJ Italy Staff By

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I profumi intensi e veraci di Pernes-les-Fontaines accompagnano questo viaggio trasognato che il guru Jon Hassell si concede in compagnia di giovani viandanti che lo proteggono dal soffio insidioso del Mistral. La scelta di un territorio di riferimento è molto importante in un contesto impalpabile come quello che caratterizza la musica di questo magnifico trombettista e pensatore. La meravigliosa terra di Provenza, scelta come location per la registrazione di buona parte delle 9 composizioni racchiuse in questo album dal titolo chilometrico (tratto da un poema del 13° secolo), ripaga con gli interessi l'investimento e dispiega il mood giusto per uno dei lavori più affascinati della intera produzione discografica dell'ultrasettantenne enigmatico filosofo delle note musicali.

Per l'occasione c'è anche un ritorno a casa molto importante: infatti Jon Hassell aveva interrotto il suo rapporto di collaborazione con la ECM nel lontano 1985, all'epoca di Power Spot. In occasione di questa nuova collaborazione con l'etichetta di Manfred Eicher il boss in persona (Eicher per l'appunto) si è esposto in prima persona come produttore, a significare un evidente intimo coinvolgimento che va certamente al di là di un semplice rapporto basato sul business.

Una delle caratteristiche più intriganti della musica di questo tipo, mutuata anche dalle eccellenti collaborazioni con Brian Eno nei primissimi anni ottanta, è la sua capacità di far emergere, apparentemente dal nulla, fascinose suggestioni che si rincorrono senza fretta, senza ansia, senza peso. La musica galleggia nell'aria e si muove lentamente, trovando un percorso sempre sorprendente che sfugge via nella finta immobilità di fondo.

L'approccio costruttivo e organizzativo del cinema è sempre stata una fonte di riferimento per Hassell e anche in questo caso l'album sembra costruito con gli stessi criteri coi quali si costruisce un bel film. Si sceglie una trama più o meno chiara, si sceglie una location che sappia fornire lo scenario adatto, si scelgono gli attori e la troupe. E poi si fanno interagire. Nel caso di Hassell gli attori sono certamente i musicisti e la troupe è lo staff che gli consunte di utilizzare la tecnologia in maniera trasparente ma indubbiamente efficace. E dal mondo del cinema viene anche la capacità di sapere 'montare' gli elementi che si hanno a disposizione. Un aspetto della strutturazione musicale reso particolarmente importante a seguito delle splendide intuizioni di Teo Macero e Miles Davis, da In A Silent Way in poi.

I musicisti scelti sono tutti perfetti nel loro ruolo ma in particolare vogliamo segnare il bassista Peter Freeman, il batterista Helge Norbakken, il violinista Kheir Eddine M'Kacich e il chitarrista Eivind Aarset. Senza dimenticare la scelta dei punti di riferimento, elemento sottile che fa da vero spartiacque per distinguere fra l'oro e il piombo. Jon Hassell non ci delude neppure in questo particolare: sceglie Gil Evans ed Hector Zazou, citati espressamente nelle liner notes. Ma sappiamo per certo che sceglie come numi tutelari anche Miles Davis e Mati Klarwein. Il Dio della musica e della vita lo abbia in gloria.


Track Listing: Aurora; Time and Place; Abu Gil; Last Night the Moon Came; Clairvoyance; Courtrais; Scintilla; Northline; Blue Period; Light on Water.

Personnel: Jon Hassell: trumpet (1-4, 6, 8-10), keyboard (3, 6); Peter Freeman: bass (1-6, 8-10), percussion (2), guitar (7), samples (9); Jan Bang: live sampling; Rick Cox: guitar (1, 2, 4, 7, 9), strings (4); Jamie Muhoberac: keyboard (1, 2, 4, 9), drums (4, 9); Kheir Eddine M'Kacich: violin (2-5, 7); Pete Lockett: drums (2); Eivind Aarset: guitar (3, 8- 10); Helge Norbakken: drums (3, 8, 10); Thomas Newman: strings (4); Dino J. A. Deane: live sampling (6, 7); Steve Shehan: percussion (6, 9).

Title: Last Night The Moon Came Dropping Its Clothes In The Street | Year Released: 2009 | Record Label: ECM Records

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