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Itinera: Napoli incontra il mondo

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Itinera è una giovane etichetta indipendente, nata dal calderone di Pomigliano Jazz e che ha finora sfornato sei CD, nei quali trovano spazio, più o meno intrecciate, realtà locali e importanti personalità storiche della musica afroamericana (e non solo). Di uno dei primi CD, Samsara, del Roscoe Mitchell-Marco Zurzolo-Don Moye Quitet, ci siamo già occupati in precedenza (clicca qui per leggere la recensione), così come a parte ci occupiamo di La danza di Uaio il Pesce , del duo Luca Urciolo-Mauro Smith. Qui invece prendiamo in considerazione altre tre uscite.

Bolokan

Baba Sissoko Trio

Itinera

(2005)

Valutazione: 3,5 stelle

Nella prima, Bolokan, è in azione il Baba Sissoko Trio, che accanto al vocalist e polistrumentista malese vede di scena il bassista Aldo Vigorito e il pianista Piero De Asmundis. Il lavoro ha uno splendido suono, che si avvale delle talvolta impressionanti performance percussionistiche di Sissoko e delle belle sonorità dei suoi strumenti etnici, ma anche dell’opportuno accompagnamento dei suoi due compagni, che mettono strumenti più tradizionali al servizio delle atmosfere esotiche del malese (autore di tutti i brani).

L’effetto migliore si coglie là ove Sissoko si accompagna alla voce, perché divengono più espressivi i suoni di piano e contrabbasso, che gli si affiancano con la naturalezza dell’interplay e senza necessità di mettere in gioco esplicitamente stilemi occidentali, necessitanti di un difficile accordo. Pur sempre interessanti, ma forse meno riuscite le tracce strumentali, ad esclusione di quelle nelle quali Sissoko si fa protagonista assoluto con i suoi strumenti. Un lavoro interessante, obliquo incontro tra culture diverse.

Folk Bass Spirit Suite

Sissoko - Moye - Capone Quintet

Itinera

(2004)

Valutazione: 3 stelle

Il secondo CD, Folk Bass Spirit Suite, è dedicato a Malachi Favors, Marcello Melis, Johnny Dyani e Djeli Baba Sissoko, e vede ancora di scena Baba Sissoko, ma stavolta assieme a due percussionisti: il napoletano Maurizio Capone e il protagonista dell’AEOC Famadou Don Moye. Un lavoro nel quale le diversità culturali entrano di nuovo in gioco, in maniera più insistita (i tre si dividono anche la responsabilità delle dieci tracce) e che vede la partecipazione di altri artisti: il quintetto è infatti completato da Vigorito e De Asmundis, ma nelle diverse tracce sono presenti anche Pasquale Panico alla chitarra, Giovanni Volpe al surdo e, soprattutto, Fabiana Martone e Marcello Colasurdo alla voce. Il risultato è in realtà meno riuscito del lavoro precedente, proprio perché, pur essendo più vario, il disco risulta un po’ disorganico. Certo è interessante ascoltare Colasurdo esibirsi in un canto popolare napoletano sullo sfondo delle diverse sonorità etniche (come ad esempio in “Sidi Fini” di Don Moye o in “Acito” di Capone), ma l’esperimento appare qualcosa di estemporaneo, quasi un incontro occasionale che non sviluppa un più profondo “sentire comune” - a meno che con questo non s’intenda proprio la cooperazione “improvvisata” di musicisti di formazione diversa e pronti ad ascoltarsi fare musica assieme. Che comunque non è poco.

Lunare

Franco Piccinno Trio

Itinera

(2005)

Valutazione: 3,5 stelle

L’ultimo lavoro, Lunare, è invece meno ardito e vede impegnato il trio del pianista napoletano Franco Piccinno, con Peppe La Pusata alla batteria e ancora con Aldo Vigorito al contrabbasso. Un trio più nordeuropeo che partenopeo: per la moderata componente melodica, per la ritmicità elaborata, per l’uso dei silenzi, per la pariteticità dei ruoli. E che da vita ad una musica piuttosto classica, con momenti più serrati (“Condor”) e altri più sognanti (“Lunare”, “B.”).

Ottima la prestazione dei tre protagonisti: Vigorito si conferma solido bassista; La Pusata sorprende per leggerezza nelle tracce più “nordiche”; Piccinno, il più in vista, mostra belle qualità nei numerosi contesti diversi; elegante ed espressivo, creativo nelle improvvisazioni, manca forse di qualche guizzo che lasci il segno memorabile, ma è un pianista senza dubbio interessante e da seguire.

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