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John Surman: Invisible Threads

Dopo oltre 50 anni di attività professionale, il sassofonista britannico John Surman è ancora in grado di sorprenderci. Lo fa con il suo nuovo lavoro, pubblicato sempre dalla ECM, a 6 anni di distanza dal precedente Saltash Bells. Questo Invisible Threads è nato quasi per caso, da un incontro fortuito del sassofonista con la musica brasiliana e il pianista Nelson Ayres (membro del Grupo Pau Brasil), con il quale Surman ha trovato un'intesa musicale immediata e profonda. Il progetto era stato inizialmente concepito per un duo, ma scrivendo il materiale per un album Surman sentiva come una terza voce che voleva essere inserita con i toni e i colori della marimba, e gli venne naturale pensare subito a Rob Waring, vibrafonista newyorkese (ma come lo stesso Surman da tempo residente in Norvegia) a proprio agio sia in ambiti di musica classica contemporanea che di improvvisazione jazzistica.

I tre si sono trovati insieme per la prima volta alcuni giorni prima della registrazione del disco, con poco tempo per provare i brani, tutti scritti dal sassofonista (ad eccezione di "Summer Song" firmata da Ayres), ma la stretta interazione tra i musicisti richiesta dalle partiture non ne ha minimamente risentito. I tre si complementano con grande naturalezza e precisione dando vita a un intreccio di timbri e note che procedono congiuntamente senza nessuna incertezza. Le ance di Surman, impegnato prevalentemente al soprano e al clarinetto basso, rappresentano la voce principale, con il suo lirismo in bella evidenza, ma la musica è molto più che semplice melodia con accompagnamento; i tre musicisti contribuiscono in egual modo alla creazione musicale, allo stesso tempo accompagnatori e solisti.

La scrittura di Surman, pur lasciando poco margine all'improvvisazione pura, gioca abilmente con la compenetrazione tra gli strumenti, sfruttandone al meglio le caratteristiche timbriche, e lasciando i compagni liberi di riempire gli spazi sonori per sostenere le sue linee melodiche in un dialogo a tre voci, dando vita a un disco raffinatissimo, cameristico ma indiscutibilmente jazzistico, ricco di senso dello swing anche in assenza di una sezione ritmica. Forse una direzione nuova per Surman, ma tuttavia coerente con il suo passato di musicista sensibile e sempre ispirato, capace di trovare una via musicale personale attingendo dal jazz e dal folk un'espressività che trascende i generi, sempre presente in tutta la sua opera, che lo rende sicuramente uno dei più grandi artisti dell'ultimo mezzo secolo.

Track Listing

At First Sight; Autumn Nocturne; Within the Clouds; Byndweed; On Still Waters; Another Reflection; The Admiral; Pitanga Pitomba; Summer Song; Concentric Circles; Stroke Damerel; Invisible Threads.

Personnel

John Surman
saxophone
Rob Waring
vibraphone

Album information

Title: Invisible Threads | Year Released: 2018 | Record Label: ECM Records


About John Surman

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