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Ned Rothenberg's Sync with Strings: Inner Diaspora
Nessuno stupore dunque che Inner Diaspora non si adegui al "filone" new-klezmer e sia invece l'esito di un'articolata rete di strategie di pensiero musicale, un'apertura efficacemente problematica sull'identità e le relazioni linguistiche che scaturiscono dalla condizione di essere un artista ebreo in un ambiente fortemente secolarizzato e aperto all'altro.
Rothenberg ha così allargato il suo trio Sync [con le tabla di Samir Chatterjee e le chitarre e il basso di Jerome Harris] al violino e violoncello per eccellenza della "maison Zorn", Mark Feldman e Erik Friedlander, trovando nel quintetto un organico capace - per flessibilità, intercambiabilità di ruoli, peculiarità timbrica - di rendere al meglio la complessità di questa riflessione.
La musica di Inner Diaspora è così un'avventura sonora dai colori marcati, in cui le tradizioni musicali si vengono incontro [la presenza di strumenti come le tabla o lo shakuhachi, ma anche le dissolvenze tra cameristico e popolare] e riportano il cuore del discorso all'interno dell'individuo, dei suoi dubbi, degli istinti, delle contraddizioni, della responsabilità creativa.
Al di là della bellezza dei temi e della straordinaria fluidità con cui i cinque musicisti "danzano" letteralmente con i loro assoli all'interno di essi [contrappuntandosi, scambiandosi, dialogando fittamente], quello che colpisce di questo nuovo lavoro di Rothenberg è la centralità dell'emozione individuale, l'empatia a tratti dolente che la contestualizzazione di queste composizioni fa scaturire.
Sia dunque il mosso sincretismo di "Fuga Ladino" o la struggente sospensione spirituale di "Minutia", il sapore folklorico di "Krechtser Walk" o l'ipnotica tessitura [resa con allucinata tensione narrativa] di "Fantazyor", comunque la materia di Inner Diaspora nasce da un incessante guardarsi dentro. Naturale che un artista come Rothenberg, che dentro racchiude così tanti mondi sonori, ce ne restituisca la ricchezza espressiva con stordente sincerità.
Un momento tra i più intensi della sua discografia.
Track Listing
01. Keyn Eynhore - 12:01; 02. Fuga Ladino - 11:43; 03. Minutia - 6:13; 04. Krechtser Walk - 10:30; 05. Fantazyor - 8:28; 06. Gilgulim - 13:23.
Personnel
Ned Rothenberg
saxophoneNed Rothenberg (clarinetti, shakuhachi, sax contralto); Samir Chatterjee (tabla); Jerome Harris (chitarre, basso acustico); Mark Feldman (violino); Erik Friedlander (violoncello).
Album information
Title: Inner Diaspora | Year Released: 2007
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