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Alain Roche Trio: Incandescence

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Alain Roche Trio: Incandescence
Formazione piuttosto particolare per questo trio, che vede il pianoforte del leader, il giovane svizzero Alain Roche (classe 1973), affiancato dalla fisarmonica del francese Thierry Roques e dalla batteria dell’altro svizzero Alain Tissot.

L’accostamento tra due tastiere “universali” spinge ovviamente il trio su versanti melodici, venati sovente di reminiscenze popolari. Ma la miscela è resa pulsante dall’originalità compositiva di Roche (autore di tutti i brani), formatosi in ambito classico ed autore di partiture per balletti, teatro e cinema, che utilizza con abbondanza e oculatezza ipnotici pedali e reiterazioni minimaliste che, condotti al piano, si intersecano con le linee melodiche della fisarmonica, producendo contrasti spiazzanti e atmosfere drammatiche. L’effetto è rafforzato dai frequenti cambi di tempo - ne è esempio “La retour de la marie morgane”, prima lento, poi veloce e dinamicamente intenso, infine di nuovo sospeso con un solo di piano che si conclude poi in malinconico duetto con la batteria - nei quali ha un fondamentale ruolo ritmico la batteria di Tissot, per il resto un po’ defilato.

La cifra generale dell’album è così abbastanza personale, non scivolando mai nel banale, neppur quando l’elemento popolare, un po’ da vecchio locale francese, è in fondo centrale - come avviene ad esempio in “La mado” - perché in realtà i giochi vengono sempre rimescolati, stravolti e drammatizzati in modo inaspettato.

Il risultato forse migliore di questa poetica lo si può apprezzare in “Larmes de nuit”, splendida e lunga composizione aperta da una intensa e sospesa narrazione del piano in solitudine, che introduce l’argomento musicale che verrà ripreso nel corso dell’intero brano; eccellente il tocco del pianista. Al secondo minuto il tema accelera e la fisarmonica lo raddoppia in lontananza; trenta secondi, e l’ingresso della batteria vede il tema chiudersi su se stesso in un nucleo circolare ripetuto, che stordisce per pochi secondi e scompare in una nuova riesposizione, lenta e sospesa, ad opera del piano solo sulle note alte, che lascia poi spazio ad un pedale sui bassi, ad accompagnare un’improvvisazione cupa e diradata della fisarmonica. La quale a sua volta cresce lentamente di intensità, mentre con lentezza aumenta anche il tempo, segnato ossessivamente da piano e batteria. Un crescendo che, dopo altri tre minuti, diviene un magma caotico e avvolgente, di rara drammaticità, che prosegue fino ad un minuto dalla fine, quando si scioglie a sua volta in un catartico dialogo tra il piano, che segna un ritmo lieve e minimale, quasi da carillon, e la fisarmonica, malinconica e melodica.

In complesso, quindi, un lavoro semplice nelle forme esteriori, ma assai curato nei dettagli e che per questo, pur non mostrando pretese eccessive, si fa scoprire di più ad ogni nuovo ascolto e risulta alla fine eccellente.

Track Listing

01. Pupillette - 4:46; 02. Fest bong - 6:54; 03. Le retour de la marie morgane - 5:38; 04. La mado (intro) - 1:33; 05. La mado - 2:31; 06. Cirque bleu - 4:31; 07. Larmes de nuit - 8:36; 09. Filament - 3:28; 10. Mazout plage - 6:31; 11. M valse - 4:35; 12. Machine infernale - 3:14; 13. Dosolsi - 4:21 Tutti i brani sono di Alain Roche

Personnel

Alain Roche (pianoforte), Thierry Roques (fisarmonica), Alain Tissot (batteria)

Album information

Title: Incandescence | Year Released: 2006


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