Home » Articoli » Album Review » DST: Il sistema periodico
DST: Il sistema periodico
Le ragioni della scelta di quel testo come ispirazione di un disco di jazz, ancorché in equilibrio -come spesso accade -sul confine della musica contemporanea, paiono essere di due tipi diversi: da un lato per l'aspetto narrativo, confermato dal clima del lavoro, intimo, riflessivo, oscuro ancorché non drammatico, qual era lo spirito dello scrittore torinese; dall'altro per quello simbolico della struttura, perché ciascuno dei racconti di quel libro era ispirato da un elemento della tavola periodica, cosa che avviene anche qui per gran parte dei brani, così da lasciare i musicisti liberi da strutture troppo determinate, ma fornendo un vincolo ideale a far loro da guida.
Senza entrare nel merito del rapporto tra queste ispirazioni e la musica -cosa su cui solo i musicisti potrebbero esprimersi -e rimanendo solo a quest'ultima, va in primo luogo apprezzato il modo in cui entrambi i protagonisti lavorano sui rispettivi strumenti, esplorandone senza artifici le possibilità sonore e producendo, con grande interazione, un discorso narrativo articolato e vario, sempre fruibile nonostante l'assenza di materiali tematici lineari.
Le forme dialogiche che i due sviluppano sono varie e un buon esempio è l'incipit di "Idrogeno," nel quale -entro un procedere scoppiettante -si alternano momenti di unisono, relazioni più complementari e vere e proprie contrapposizioni, in presenza inoltre di forme espressive diverse -Di Benedetto alterna pizzicato, percussione e archetto, Collodel linee semplici, ora prolungate ora frammentarie, a colpi e vibrazioni d'ancia. Modalità che, al variare degli impasti, caratterizzano l'intero lavoro, e che cotribuiscono a esaltare l'eccellente colore dei suoni.
Escono dal "progetto" legato a Levi i brani d'apertura e di chiusura, che rimangono comunque pienamente coerenti al resto dell'album. Il primo, "Landscape #1," è firmato ad Di Benedetto e ha un andamento forse più lineare degli altri; l'altro, "110A," è invece di Anthony Braxton -e questo ci dice molto sulla progettualità musicale dei due giovani protagonisti.
CD suggestivo, eccellentemente realizzato, da ascoltare con molta attenzione.
Track Listing
Landscape #1; Argon; Idrogeno; Zinco; Ferro; Potassio; Nichel; Piombo; 110 A.
Personnel
Alberto Collodel: clarinetti; Simone Di Benedetto: contrabbasso;
Album information
Title: Il sistema periodico | Year Released: 2017 | Record Label: Aut Records
About DST
Tags
PREVIOUS / NEXT
Become a Sustaining Member
Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.
Help Build the Future of All About Jazz
Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.
Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.
Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.






