Home » Articoli » Anat Cohen: Happy Song

Album Review

Anat Cohen: Happy Song

By

Sign in to view read count
Anat Cohen: Happy Song
Il 2017 è stato un anno superlativo per Anat Cohen. Nuovamente eletta migliore clarinettista nei referendum di critica e di pubblico di Down Beat, ha pubblicato due splendidi album di musica brasiliana (Rosa dos Ventos e Outra Coisa rispettivamente col Trio Brasileiro e con Marcello Gonçalves) e ha chiuso l'anno con il debutto di questo tentet diretto da Oded Lev-Ari. Quest'ultimo è stato suo compagno al liceo e al conservatorio di Tel Aviv. Nel 1996 s'è trasferito con Anat a Boston: Oded per studiare composizione con Bob Brookmeyer al New England Conservatory, lei per frequentare il Berklee College of Music. Qualche anno dopo sono entrambi a New York e nel 2007 collaborano nel secondo disco della clarinettista: un lavoro orchestrale con arrangiamenti e conduzione di Oded (The Anzic Orchestra Noir, Anzic Records).

Dopo una lunga pausa discografica la collaborazione riprende. Rispetto a 10 anni fa la formazione è ridotta («L'obiettivo era quello di creare la più piccola e flessibile orchestra possibile» ha detto Anat), l'organico è nuovo (i musicisti sono tutti eccellenti ma di noti abbiamo solo il trombonista Nick Finzer e il fisarmonicista Vitor Gonçalves) e il progetto è originale.

«Con Happy Song ho voluto raccontare la storia dello strumento, la sua ricca gamma di rilevanza espressiva —aggiunge Anat —non ha importanza se suoniamo sul palco o se la gente ascolti la registrazione. Spero solo che la musica renda gli ascoltatori felici, li faccia ballare e abbracciarsi». Ovviamente questa musica la musica va ben oltre. Non è solo eccitante e variopinta ma coniuga virtuosismo tecnico, comunicativa e originalità stilistica e strumentale. Ad esempio l'organico vede clarinetto, tromba, trombone e sax baritono accompagnati da violoncello, vibrafono, chitarra elettrica, pianoforte/fisarmonica, contrabbasso e batteria. Una scelta strumentale eclettica per abbracciare musiche e stili diversi.

Il disco apre con una frenetica —quasi funk —riscrittura di «Happy Song», un tema già inciso nel 2015 in Luminosa dove Anat è unica protagonista, e prosegue con il nostalgico «Valsa Para Alice» e lo swingante «Oh Baby», chiaro omaggio a Benny Goodman. Il cuore dell'album è la composizione in tre parti «Anat's Doina» con Anat Cohen grande protagonista nell'accostarsi alle radici musicali della sua cultura: incastonato tra due temi di Anat c'è il klezmer traditional «Der Gasn Nigun». Dopo il variopinto «Thrills and Thrills» di Oded Lev-Ari e la radiosa nuova versione di «Goodbye» di Gordon Jenkins, Anat conclude con un omaggio all'Africa nel frenetico «Kenedougou Foly».

CD della settimana.

Track Listing

Happy Song; Valsa para Alice; Oh, Baby; Anat's Doina (A Maysé / Der Gasn Nigun / Foile-Shtick); Loro; Trills and Thrills; Goodbye; Kenedougou Foly.

Personnel

Anat Cohen: clarinet; Oded Lev-Ari: musical direction; Rubin Kodheli: cello; Nadje Noordhuis: trumpet, flugelhorn; Nick Finzer: trombone; Owen Broder: baritone sax, bass clarinet; James Shipp: vibraphone, percussion; Vitor Gonçalves: piano, accordion; Sheryl Bailey: guitar; Tal Mashiach: bass; Anthony Pinciotti: drums.

Album information

Title: Happy Song | Year Released: 2017 | Record Label: Anzic Records


FOR THE LOVE OF JAZZ
Get the Jazz Near You newsletter All About Jazz has been a pillar of jazz since 1995, championing it as an art form and, more importantly, supporting the musicians who create it. Our enduring commitment has made "AAJ" one of the most culturally important websites of its kind, read by hundreds of thousands of fans, musicians and industry figures every month.

WE NEED YOUR HELP
To expand our coverage even further and develop new means to foster jazz discovery and connectivity we need your help. You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky ads plus provide access to future articles for a full year. This winning combination will vastly improve your AAJ experience and allow us to vigorously build on the pioneering work we first started in 1995. So enjoy an ad-free AAJ experience and help us remain a positive beacon for jazz by making a donation today.

Post a comment about this album

Tags

More

Full Circle
Nadje Noordhuis
Rite Of Strings Live at Montreux 1994
Al Di Meola / Jean-Luc Ponty / Stanley Clarke
Perspectives
Kevin Fort

Popular

Get more of a good thing!

Our weekly newsletter highlights our top stories, our special offers, and includes upcoming jazz events near you.