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Daniele di Bonaventura Band'Union: Garofani Rossi

Neri Pollastri By

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Disco che raccoglie dieci tra le più celebri canzoni di lotta popolare provenienti dall'Europa e dall'America Latina, Garofani Rossi nasce per omaggiare la memoria di Mario Dondero (1928-2015), che la lotta popolare prima la condivise da giovane partigiano, poi la documentò nella sua lunga e apprezzata attività di fotografo. Dondero passò gli ultimi anni della sua vita a Fermo, dove ebbe modo di stringere un'amicizia con Daniele di Bonaventura, nativo del paese marchigiano, che ha scelto questo modo per ricordarlo.

Il disco è tutto sommato semplice e immediato, basato com'è sulla bellezza dei brani scelti e sul loro portato di significato anche extramusicale. Brani peraltro anche troppo noti, alcuni dei quali riproposti in decine e talvolta perfino centinaia di versioni diverse, anche in ambito jazzistico—si pensi solo ad ”Hasta Siempre”, ”El pueblo unido” ed ”El quinto regimiento”—ma che vengono riarrangiati e, soprattutto, eseguiti in modo da apprezzarli egualmente nella nuova veste, cosa che era tutt'altro che scontata.

Le ragioni della buona riuscita stanno probabilmente anche "dietro le quinte," cioè nel modo in cui hanno agito sui musicisti—peraltro tutti uniti da un antico e rodato affiatamento—sia il valore musicale ed extramusicale delle composizioni, sia l'omaggio a Dondero. Ma, aldilà di questo, stanno nella eccellente interazioni dei suoni, in particolare delle due voci principali, il bandoneon di Di Bonaventura e la chitarra dieci corde di Marcello Peghin. Il primo non lo scopriamo certo adesso: oltre che uno dei migliori interpreti nazionali dello strumento reso noto da Astor Piazzolla e Dino Saluzzi, il musicista marchigiano è anche tra i nostri più originali compositori e arrangiatori, doti che qui mette a frutto eccellentemente, interpretando le liriche in modo spesso struggente—ed è difficile scegliere dove raggiunga il vertice, se nella splendida e meno nota ”Grandola vila morena”, simbolo della portoghese rivoluzione "dei garofani," o nell'articolata rilettura di ”Bella ciao”, o altrove. Il chitarrista sardo—artista di alta classe che meriterebbe ben altri riconoscimenti di quelli che ha finora ricevuto—dal canto suo dialoga costantemente con il bandoneon e spicca più volte, per esempio nell'inno messicano ”El soldato de levita” o in ”Hasta la victoria”, inno dei Tupamaros uruguayani.

Ma eccellenti sono anche i contributi di Felice Del Gaudio, che al contrabbasso si fa sentire anche solisticamente, e Alfredo Laviano, decisivo con le sue percussioni in brani come ”El quinto regimiento”.

Disco molto bello, diretto e struggente, nel quale a parere di chi ascolta spiccano—oltre la citata ”Grandola vila morena”—le particolarissime riletture di ”Fischia il vento” e ”L'internazionale”, come quasi tutte le altre giocate su tempi lenti, sospese e dilatate, cosa che—sebbene ne attenui l'esuberanza "militante," cosa che potrà non piacere a tutti—ne esalta la liricità e il valore ideale, oltre che sposarsi perfettamente con il significato di omaggio alla memoria che l'intero lavoro assume.

Album della settimana.

Track Listing: Hasta siempre Comandante; Bella Ciao; Fischia il vento; L’internazionale; El pueblo unido jamàs serà vencido; Grandola vila morena; El soldato de levita; Hasta la victoria; El quinto regimiento; Il canto dei lavoratori.

Personnel: Daniele Di Bonaventura: bandoneson, piano; Marcello Peghin: 10-string guitar; Felice Del Gaudio: upright bass; Alfredo Laviano: percussions.

Title: Garofani Rossi | Year Released: 2019 | Record Label: Tuk Music

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